Domanda: La spersonalizzazione del pensiero?
BdM: La spersonalizzazione del pensiero. Questo è interessante! Può
interessare tutti. Ok. La spersonalizzazione del pensiero, Ok. Vi darò
una lettura di questo e poi probabilmente continuerò. Siete interessati
alla spersonalizzazione del pensiero? È importante capirlo a livello
dell’evoluzione della coscienza umana, a livello dell’ego. Vi farò
quindi delle letture in proposito.
Innanzitutto dicono [gli esseri di luce]: Perché l’uomo abbia un
pensiero spersonalizzato, deve prima essere consapevole di tutti noi,
deve essere consapevole dei piani. Deve essere consapevole di una
comunicazione telepatica coi piani, deve avere un certo livello, deve
avere una certa capacità come ego di rendersi conto che il pensiero
viene da altrove. Ok? Quando l’uomo sperimenta una spersonalizzazione
del suo pensiero, si rende conto per la prima volta nella sua vita di
non essere più solo.
L’uomo non è più solo, il che significa che ha la capacità di
interfacciarsi con loro [gli esseri di luce], con la sua fonte, e questa
capacità di interfacciarsi con la sua fonte lo porta a un altro livello
di coscienza mentale che io chiamo livello di coscienza sovramentale. A
questo punto, sul piano materiale, l’uomo è in grado di comprendere la
vita, ma da una prospettiva che non è umana, cioè che non è condizionata
dalla sua natura animale.
Ciò significa che a quel punto può avere un quadro molto, molto,
molto vasto della sua coscienza personale, della sua vita, delle ragioni
di questo e di quello, di ciò che accade nel mondo, di come il mondo si
evolve. In altre parole, inizia ad avere accesso a risposte che sono
universali, che fanno parte della coscienza di tutti, e risposte che non
sono colorate dall’ego.
Dicono [gli esseri di luce] che nella spersonalizzazione del
pensiero, l’ego deve imparare a sopportare o ad accettare il fatto di
essere abitato, e questo non è evidente per l’uomo, perché durante
l’involuzione gli è stato detto che aveva il libero arbitrio.
Nell’evoluzione, l’uomo diventerà libero e, diventando libero, si
renderà conto che il motivo per cui è libero è che non ha più
l’illusione del libero arbitrio.
Ma nell’evoluzione la consapevolezza della libertà sarà diversa dalla
consapevolezza del libero arbitrio nell’involuzione, in quanto l’uomo
parteciperà mentalmente, coscientemente, a un dialogo interiore basato
sulla telepatia, non sull’intuizione, ma sulla telepatia. E alla fine,
nel corso dell’evoluzione, l’uomo avrà una coscienza mentale, cioè una
coscienza basata su un rapporto intelligente tra lui come mortale e la
sua fonte, ma non in un rapporto di soggezione, bensì di uguaglianza;
non in un rapporto spirituale, ma in una relazione di coscienza mentale
con coscienza mentale.
Questo darà automaticamente all’uomo uno status psicologico, uno
status evoluzionario, uno status mentale, uno status di coscienza, una
capacità di comprensione che sarà molto vasta, perché non sarà più
limitato dal fenomeno della riflessione soggettiva che, tra parentesi,
chiamiamo il pensiero, la logica.
Questo non significa che l’uomo sarà illogico, ma significa che
l’uomo avrà accesso ad altri livelli di coscienza per poter perfezionare
una parte della sua evoluzione mentale che sarà il risultato di quella
connessione con gli altri piani e che quindi sarà in fondo una
spersonalizzazione. Spersonalizzazione significa accettare o poter
accettare, come ego, la presenza di un’altra intelligenza, ma non in una
modalità o in una relazione dominante/dominato.
Ed è qui che la situazione si fa difficile. Finché l’uomo avrà una
relazione spirituale coi piani occulti, avrà una relazione
dominante/dominato, perché una relazione spirituale con l’invisibile
impone all’uomo quella che chiamerei una catechesi psicologica, cioè un
modo di credere o un modo di pensare spiritualmente che non va a suo
vantaggio, perché si basa ancora su quella che io chiamo la memoria
della razza.
Mentre nell’evoluzione, quando l’uomo uscirà dalla memoria della
razza, sarà solo. « Solo » significa che non potrà più usare la memoria
della razza, che sia cinese, africano, tedesco e così via, che sia
qualsiasi cosa… Non potrà più usare la memoria della razza per darsi una
base psicologica a livello dell’ego. Questo non significa che non
capirà cosa succede in Cina, cosa succede nella religione ebraica, cosa
succede nella religione cattolica, cosa succede… Capirà, ma sarà « al di
sopra ». Perché? Perché non sarà più legato a sistemi di credenze,
perché quando sei consapevole dei piani, non puoi più credere!
Quando pensi, puoi credere, ma quando sei in comunicazione telepatica
coi piani, non puoi più credere perché questa facoltà ti viene tolta.
Credere, la credenza, è una facoltà che fa parte del libero arbitrio! È
una facoltà che fa parte dell’involuzione. Quando l’uomo passa
dall’involuzione all’evoluzione, non potrà più credere, anche se lo
volesse, perché credere è molto pericoloso.
Se prendiamo la credenza lì, sul piano dell’evoluzione, credere è
molto pericoloso. Durante l’involuzione era necessario perché l’uomo non
era in grado di pensare da solo, si nutriva di opinioni esterne a lui,
le filosofie, le religioni, questo e quello. Nell’evoluzione, l’uomo
sarà in contatto telepatico, quindi non avrà più bisogno di credere
perché potrà comprendere, per il suo proprio status, la sua relazione
con l’universale, quindi sarà cosciente del suo livello di evoluzione,
sarà cosciente del suo status universale.
Diventerà cosciente delle strutture cosmologiche dell’universo
locale, nel senso che capirà come funziona l’invisibile in relazione
all’uomo, come funziona la morte in relazione all’uomo, come funzionano
gli Eterni in relazione a entità cosmiche. E come tutta l’intera
psicologia della politica universale determini l’evoluzione sulla Terra
per milioni di anni. A quel punto, l’uomo non potrà più credere, perché
arrivato lì, non puoi più permetterti di credere. Se credi, ti
capovolgi. Non puoi più credere.
Devi sapere o non sapere! Se non sai qualcosa, è perché non vogliono
dirtelo, in altre parole, non hai accesso. Perché? Perché non è affar
tuo. Perché? Perché non ti aiuterà. Perché? Per proteggerti dallo
sviluppare troppe forme. Perché? Per impedirti di dire nel mondo cose
che non dovrebbero essere dette nel mondo, perché l’uomo non ha bisogno
di saperle. In altre parole, l’Intelligenza è molto intelligente.
In altre parole, i piani sanno, conoscono le leggi delle conseguenze
di ciò che può essere conosciuto su un pianeta in un certo tempo, a
seconda dell’immaturità, per esempio, dell’umanità, o a seconda dello
stato spirituale di un’umanità. Spesso gli uomini tendono a dire: « Ah!
Beh, mi piacerebbe, sapere questo. Ah! Beh, mi piacerebbe sapere
quello ». Ma vi posso assicurare che ci sono cose che se l’umanità le
conoscesse oggi, ci sarebbe una grande crisi psicologica sulla Terra.
Perché? Perché l’uomo, ancora una volta, se torniamo alla sua natura
animale, ha delle emozioni e non è in grado di vivere la sua coscienza
mentale senza che le emozioni interferiscano con essa.
Se le emozioni e la mentalità venissero separate – cosa che si può
fare dai piani – allora non ci sarebbe più alcun problema, perché a quel
punto non puoi più pensare soggettivamente. Perché allora il contatto
coi piani, il fenomeno dell’essere abitato, il fenomeno della telepatia
non è più un problema, perché non potendo più pensare soggettivamente,
in altre parole, non potendo più usare energia emozionale nella tua
mente, sei libero di sapere. L’unica cosa è che, dopo, non ti ricordi
più.
Mentre durante l’involuzione, quando l’uomo pensava di sapere
qualcosa, quando aveva accesso a della conoscenza, ricordava. D’altra
parte, il ricordarsi faceva parte della misura della sua intelligenza.
Invece nell’evoluzione l’uomo non deve ricordarsi. Perché? Perché è
sempre in relazione vibratoria coi piani: se ha bisogno di sapere
qualcosa, il rubinetto si apre. Ha sempre accesso all’acqua del
rubinetto.
Quindi, se avete accesso all’acqua del rubinetto, non avete bisogno
di misurare o conservare ciò che esce dal rubinetto. È sempre della
creatività istantanea. Questo fa parte del contatto telepatico coi
piani. Il problema sul piano evoluzionario è che questo contatto
telepatico coi piani avverrà nel mondo su una base individuale, non
avverrà mai su una base collettiva, perché non importa quale livello di
coscienza occulta possa avere un uomo su un pianeta sperimentale come la
Terra, a partire dal momento in cui egli esce dall’involuzione, cioè a
partire dal momento in cui non è più nel processo della formazione
dell’ego, egli è nel processo dell’unificazione dell’ego con i piani.
E a quel punto, non ha più bisogno, in quanto essere, di pensare.
Certo, ci vorrà del tempo prima che l’uomo non abbia più bisogno di
pensare, perché l’uomo non può vivere sulla Terra, in generale, non può
vivere grandi iniziazioni, ma con la scienza, con la psicologia
evoluzionaria, con la spiegazione, finalmente, delle strutture mentali e
psichiche dell’uomo, alla fine l’uomo arriverà gradualmente a
riconoscere di essere abitato.
E riconoscendo questo, a poco a poco, la sua coscienza crescerà, la sua
elocuzione cambierà, il suo modo di vedere si modificherà, la sua
comprensione diventerà molto profonda e, come ego, diventerà molto
trasparente, ma questo accadrà su base individuale. Non ci sarà mai una
collettività a risorgere da questa trasformazione, perché non importa
quale livello di conoscenza a livello occulto ci sia, non si potrà mai
sulla Terra fare di questo una religione o farne un sistema di pensiero,
perché non appartiene più all’ego.
E questo è uno dei grandi progetti per l’evoluzione dell’uomo sulla
Terra, perché a livello universale, a livello dei piani, a livello del
piano mentale, questa è la fine delle religioni. La fine delle
religioni.
Quando parlo di fine delle religioni, non vuol dire la religione
finisce domattina. Vuol dire che a livello dei piani, dal momento in cui
inizia l’evoluzione e nuovi raggi di creazione vengono messi in
vibrazione per l’uomo sulla Terra, gli iniziati che vengono o che
verranno, non verranno più a portare all’uomo una coscienza spirituale,
porteranno all’uomo una coscienza mentale.
In questo senso, è la fine delle religioni, quindi, dal momento in
cui è la fine delle religioni, è la fine delle sette. Dal momento in cui
finiscono le sette e le religioni, inizia l’individualizzazione
dell’uomo, il che significa che la coscienza collettiva ha finito di
operare a livello psicologico dell’ego e di assorbire l’ego nella sua
struttura filosofica o nella sua struttura religiosa. In altre parole,
non è più in grado di mantenere l’ego nella coscienza o nella memoria
della razza.
È per questo che l’uomo cosciente sarà libero dalla memoria della
razza, così che se sei cinese, se sei indiano, se sei tedesco, francese,
qualunque cosa tu sia, se sei cosciente, quando l’uomo sarà cosciente,
il suo rapporto con uomini di nazioni diverse sarà un rapporto
totalmente sovramentale; non sarà più un rapporto mentale, quindi non
sarà più un rapporto psicologico basato su fattori culturali.
E le persone – cinesi, francesi, tedesche, eccetera – si
comprenderanno all’istante. Perché? Perché avranno una coscienza
vibratoria. Saranno in telepatia. Dunque, a quel punto, ci si renderà
conto che l’intelligenza non appartiene all’ego, che l’intelligenza
passa attraverso l’ego e, poiché non ci saranno più problemi a quel
livello, l’orgoglio scomparirà. Allora le relazioni tra gli uomini e le
donne sulla Terra saranno relazioni basate su un livello di armonia che
oggi non si conosce. Perché dobbiamo porre fine, sulla Terra, ai
conflitti che nascono dalle coscienze spirituali, dalle coscienze
religiose e dalle coscienze politiche.
Qui lo stiamo vivendo, e non abbiamo finito di viverlo. Abbiamo tutto
il ventunesimo secolo per purificare un karma mondiale, e questo karma
mondiale sarà purificato in maniera molto scioccante, perché l’uomo, i
governi, le strutture, le Chiese e gli individui devono rendersi conto
che l’uomo deve liberarsi da quella che chiamiamo l’ignoranza
fondamentale della coscienza planetaria.
E l’ignoranza fondamentale della coscienza planetaria è l’importanza
che si dà alle religioni sulla Terra; l’importanza che è stata data, in
passato, alle ideologie sulla Terra. Ce ne sono ancora, ma le grandi
ideologie, per esempio l’ideologia del comunismo in Russia, si è estinta
nel 1989 con Gorbaciov. C’è ancora dell’ideologia sul pianeta, ma si
sta estinguendo, perché la globalizzazione, gli scambi cominciano a
entrare in un movimento collettivo.
Ma le religioni sono ancora molto potenti e, finché le religioni
esisteranno sulla Terra, l’uomo sarà prigioniero delle forze occulte.
Allora, essendo prigioniero delle forze occulte, l’uomo sulla Terra, le
masse – non gli individui coscienti – ma le masse vivranno grandi shock e
saranno costrette a vivere una purificazione karmica riguardo al loro
rapporto nazionale, etnico, legato a queste grandi egregore, ed è quello
che stiamo vivendo ora.
Quando l’uomo passerà alla coscienza mentale, quando avrà coscienza
telepatica coi piani, beh, è ovvio che tutto questo sparirà, perché
quando l’uomo non potrà più credere e sarà in coscienza telepatica, a
quel punto avrà una perfetta comprensione di ciò che accade nel mondo,
avrà una perfetta comprensione delle illusioni universali e cosmiche che
governano l’evoluzione dell’umanità.
È molto, molto consapevole della menzogna cosmica. E un uomo
consapevole della menzogna cosmica non è più interessato a farsi
infinocchiare da nessuno. Questo vi dà un pochino un’idea, per
rispondere alla vostra domanda, che è molto buona. Ci sono altre buone
domande? Quando non rispondo alle vostre domande, non è perché non
voglio rispondere, ma devo accettare le domande che possono essere utili
a tutti.
Quindi, se mi rivolgete una domanda che può essere utile a tutti,
risponderò e allo stesso tempo questo vi dà la possibilità di fare
domande. Se mi fate domande personali, non risponderò. Sì?
Domanda: Come si fa a capire la differenza tra il collegamento
telepatico che proviene dai piani e che non è dell’astrale, come si fa a
capire la differenza?
BdM: Ci vuole tempo. Col tempo lo capirete, perché col tempo
realizzerete che cos’è “essere intelligente », e cosa non lo è. E alla
fine, quando avete una comunicazione interna che è intelligente, che è
creativa, nessun problema! Quello che è intelligente, non si discute.
Quello che non è intelligente si può discutere. Se nella tua testa ti
fai dire che sei una persona senza scopo, non è intelligente farti dire
questo, sai che non è così, sai che ti stanno manipolando.
Per cui, se l’uomo, nella sua coscienza psicologica, si rendesse
conto di fino a che punto viene manipolato, non ci crederebbe. Si
accorgerebbe che una grande percentuale dei pensieri che passano, che
sono filtrati dal suo ego, non sono pensieri intelligenti, ed è per
questo che non conosciamo noi stessi. Altrimenti, conoscere noi stessi
sarebbe una faccenda da bambini, e potremmo conoscere gli altri. Ma
prima di conoscere gli altri, dobbiamo conoscere noi stessi.
La manipolazione dell’uomo sulla Terra fa parte della coscienza
sperimentale dell’umanità, di un grande incantesimo astrale che dura da
milioni di anni. E ora che c’è un’inversione di rotta nell’evoluzione
dell’uomo, perché l’uomo di oggi si è evoluto a livello mentale,
intellettuale, scientifico e così via, l’uomo è diventato un grande
pensatore.
E a questo punto, essendo diventato un grande pensatore, è in grado
di passare a un altro stadio, che è quello di diventare un gran
ricevitore di comunicazione telepatica. Non occupatevi mai troppo della
questione: « È astrale o mentale?”. Se è intelligente, questa è la
risposta, e se non è intelligente, lo scarichi.
Che sia mentale o astrale, se non è intelligente, lo scarichi, perché
sui piani sono capaci di mettervi alla prova, di mandarvi un colpetto
per vedere se riuscite a parare. Se non parate, beh, vi mandano altri
colpetti finché questi non hanno più la meglio. È così che funziona, è
un allenamento. Ci sono altre domande intelligenti che possono aiutare
tutti? Sì?
Domanda: Il processo di equalizzazione tra l’ego o la coscienza egoica e la coscienza, il processo di equalizzazione tra i due…
BdM: Questo è interessante. Vi piacciono le domande e risposte di
questo tipo? Ok. C’è qualcuno a cui non piacciono? Non siate timidi!
Perché c’è un sacco di gente che dice: « Ah! Beh, è Bernard de Montréal
che vogliamo sentir parlare ». Ma io parlo! [Risate del pubblico]. Qual
era la sua domanda? Se siete davvero obiettivi, dovreste essere in grado
– perché le domande che ho scelto vanno bene per tutti – se siete
obiettivi, dovreste essere in grado di apprezzare le domande che la
gente fa in sala. Se non ci riuscite, avete un problema. Sì?
Domanda: Come avviene il processo di equalizzazione della coscienza
psicologica, della coscienza egoica e della coscienza sovramentale?
BdM: Si farà gradualmente, nella misura in cui l’uomo, in quanto
pensatore, comincerà a rendersi conto che il pensiero viene da altrove.
Questa è una prima tappa. Poi l’uomo si adatterà a questo fenomeno,
perché quando comincerà a rendersi conto che il pensiero viene da
altrove, subirà un processo di iniziazione, nel senso che sarà portato a
vedere le sfumature, le sottigliezze del pensiero.
Vedendo le sottigliezze del pensiero, l’uomo diventerà estremamente
intelligente, non nel senso didattico del termine, ma nel senso di
vedere chiaramente attraverso se stesso e attraverso gli altri. Allora
l’uomo raggiungerà un punto in cui non potrà più farsi mentire nella sua
testa. Quando l’uomo non potrà più essere ingannato nella sua testa,
sarà molto, molto cosciente. Ok? Un’altra domanda intelligente?
Domanda: Perché l’ego si oppone ai piani?
BdM: L’ego si oppone ai piani perché il contatto con i piani è
difficile, mette l’uomo in vibrazione, lo pone di fronte a una realtà
che non necessariamente fa per lui. Quindi l’ego, come essere, ha
ragione di opporsi ai piani. Tuttavia, man mano che progredisce nella
sua coscienza e che la sua coscienza si espande, sarà più facile per lui
assorbire questo, non accettarlo, ma assorbire questo contatto coi
piani.
E a quel punto, ne soffrirà meno. Non credo che un uomo… Anch’io,
sono trent’anni che ho contatto con loro, e mi rompono le scatole, e non
sempre accetto quello che mi fanno; però comprendo. La differenza tra
me e voi è che io sono in grado di comprendere e, anche nella mie più
grandi sofferenze, sono stato in grado di dire: « Ok, bene, capisco. Ok.
Capisco ».
Ma per far questo, bisogna essere abituati, bisogna essere diventati
dei grandi atleti della mente. Più l’uomo diventa un grande atleta
mentale, più sarà in grado di dire al suo allenatore: « Sì, è vero, sei
in forma, certo che vali, mi hai rotto, mi stai sulle scatole perché mi
fai soffrire, ma so che mi stai portando a vincere la medaglia
olimpica ». È un po’ così che funziona. Perché loro hanno sempre
ragione, è ovvio che hanno sempre ragione, vedono molto lontano.
Ma per noi, che abbiamo la vista corta, a breve termine, è difficile,
e non possono darci troppo potere. In altre parole, non possono dare
telepaticamente all’uomo troppa chiaroveggenza, perché se dessero
all’uomo troppa chiaroveggenza lui non potrebbe più lavorare su se
stesso, l’uomo si spiritualizzerebbe occultamente. E allora l’uomo
svilupperebbe sulla Terra, creerebbe sulla Terra, delle religioni. Loro
terranno sempre l’uomo al limite, al limite, al limite.
E anche quando l’uomo avrà dei poteri, perché l’uomo sperimenterà dei
poteri a diversi livelli nella sua evoluzione, gli toglieranno la
memoria, per cui questo non tornerà mai all’ego, non ci sarà mai lì
alcun orgoglio. L’uomo non potrà mai, dall’occulto, fare della magia
nera. È un po’ così che funziona.
Senza questo, se fossimo troppo nell’ego, se avessimo troppo potere
occulto, troppo rapidamente, senza trasmutazione, è ovvio che vorremmo
fare dei giochi mentali, vorremmo comunicare col mondo telepaticamente,
vorremmo passeggiare nell’astrale per vedere cosa fa l’altro, vorremmo
influenzare il mondo, vorremmo fare magia nera, vorremmo controllare,
perché l’uomo, sul piano involutivo, vuole controllare. Perché?
Perché non ha mai avuto potere. Ma quando l’uomo avrà un potere
reale, in altre parole un potere basato sulla relazione con la sua
fonte, che è totalmente creativa, allora non avrà più bisogno di potere,
perché il potere è totalmente creativo, ed è la sua creatività che sarà
il suo potere, è la sua creatività che sarà la sua piattaforma. E a
quel punto, essendo estremamente trasparente, beh, non avrà più
orgoglio, non ci sarà più dominio, perché nella definizione di
evoluzione c’è la distruzione del dominio.
Per cui sono obbligati, sanno che non siamo pronti a non dominare, ma
sanno che un giorno arriveremo a non dominare. Allora, per questo,
l’iniziazione necessaria, per questo, non troppo potere, quindi l’ego
non è pronto ad accettare la relazione con loro, ed è giusto. Ma col
tempo vedrà che è intelligente, ed è creativo, ed è intelligente, è
creativo, è intelligente, è creativo! E avendo preso coscienza di tutto
questo migliaia, migliaia, e migliaia di volte, alla fine cesserà
nell’uomo il bisogno di dominio, e a quel punto l’uomo sarà totalmente
al potere. Domande?
Domanda: In una precedente conferenza ho sentito dire che era facile
vedere la differenza tra l’astrale e lo Spirito, nel senso che l’astrale
era sempre stupido, mentre lo Spirito era sempre intelligente. È un
buon punto di partenza, questo?
BdM: Non necessariamente, non necessariamente, perché anche l’astrale
può essere intelligente, nel senso che l’astrale può superare in
astuzia l’uomo. E anche lo Spirito può essere intelligente e può
superare in astuzia l’uomo. Alla fine diventa facile vedere la
differenza tra l’astrale e il mentale, ma all’inizio non è evidente; ma
alla fine sì, perché alla fine vedi chiaro. Vedi chiaro, e quando vedi
chiaro, la tua coscienza è all’altezza di tutto ciò.
Ma all’inizio non è facile, perché se si tratta di un’entità
spirituale, allora può farti piacere, può darti chiaroveggenza, può
dirti: « Bene, il tal numero uscirà alla fine della settimana. Questo
fine settimana uscirà tale numero alla lotteria Québec ». Allora sei
contento, ma non ti rendi conto che è un’esca, è come del miele per la
mosca, non sono idioti! A livello mentale è la stessa cosa.
Sfrutteranno sempre, per un certo lavoro, la debolezza dell’uomo.
L’unica differenza è che a livello mentale sono spiriti della forma a
lavorare, mentre a livello astrale sono dei morti a darci fastidio.
Anche se sono dei guru morti, sono lo stesso dei morti. Un morto è un
morto! Finché l’uomo ha contatti coi morti, con l’astrale inferiore o
superiore, non importa, i morti sono morti. Sapete cos’è un morto?
Guardate bene…
Un morto è un’entità che cerca di cavalcare l’uomo. I morti più
evoluti cavalcano l’uomo spiritualmente. I morti meno evoluti cavalcano
l’uomo in un modo totalmente tragico, gli omicidi, la schizofrenia, etc.
Quindi un morto è un morto! Bisogna diffidare dei morti! Ecco perché
quando l’uomo passerà dall’involuzione all’evoluzione, tutto ciò che fa
parte della religione, della spiritualità, salterà.
Domanda: Bernard, nel tuo grafico, in effetti, il punto di partenza
dell’uomo, dal momento in cui diventa cosciente, dal momento in cui
inizia la sua evoluzione, tu hai già parlato a un certo punto di
neutralità … di neutralità o qualcosa in relazione … non c’è un … mi
piacerebbe forse definirlo in modo preciso…
BdM: Ma cos’è, cos’era, non me lo ricordo, occorre dirmelo …
Domanda: Sto cercando di specificare una domanda, ma ho qualche
difficoltà. In altre parole, qual è il punto di partenza per l’uomo, che
cos’è?
BdM: Ok. Il punto di partenza, a partire dall’evoluzione, intendi? Il
punto di partenza? Dice [l’essere di luce]: egli deve rendersi conto
che siamo noi a dirigere lo spettacolo. Una volta che sei capace di
realizzare questo, beh, è uno schiaffo per l’ego.
Domanda: Quindi il punto di partenza è piuttosto ampio?
BdM: È ampio, e dipende da ogni individuo… Ogni individuo prenderà il
punto di partenza secondo la sua evoluzione, secondo la sua capacità
mentale, secondo la sua struttura emozionale. A me non hanno dato una
possibilità, mi hanno fuso! Col tempo, l’uomo, si fonderà. Nel mio caso,
mi hanno fuso subito perché avevo un lavoro da fare. Così ho visto
subito il punto di partenza. Tuttavia, è stato molto sofferto.
Domanda: Non c’è un punto di partenza ideologico?
BdM: Ah, no, no, no! Scordatevelo. Non c’è filosofia lì dentro. Non
c’è metodo. In altre parole, se sulla Terra vi viene detto,
categoricamente, che l’uomo pensa di pensare, che lo accettiate o meno,
non importa. Se all’uomo viene detto che l’uomo pensa di pensare, questo
non si pensa! Un uomo non può pensare che pensa di pensare. Deve
saperlo! Se questo viene detto da un iniziato che soffre per averlo
saputo, non c’è problema.
Dal momento in cui sulla Terra, su un pianeta con una coscienza
sperimentale, è venuta l’informazione che l’uomo pensa che pensa, lui è
fritto, perché dal momento in cui ti viene detto che l’uomo pensa che
pensa, hanno il diritto di rivelarvelo, e hanno il diritto di dartene la
prova. Finché non lo sai, finché non è stato detto che l’uomo pensa che
pensa, non hanno il diritto di darne all’uomo la prova, perché l’uomo
andrebbe fuori di testa. Perché il libero arbitrio fa parte dei
contratti universali sulla Terra.
Durante l’involuzione, per lo sviluppo dell’ego, all’uomo è stata
data la nozione di avere un libero arbitrio, di essere libero nelle sue
scelte, ma di non essere libero nella coscienza. Questo significa che se
a un certo punto di un ciclo evolutivo vi viene detto: « Bene, ora
dovete sapere che l’uomo pensa che pensa. Ve lo diciamo ». Che lo si
accetti filosoficamente, psicologicamente o meno, non importa. Stiamo
portando il principio sul pianeta, il resto farà il suo corso, anche se
ci vorranno quindicimila anni.
Domanda: Ma si può pensare di pensare, ma pensare che anche gli altri
vadano a [inudibile]; questo può ancora essere … Non per mettere tutto
in discussione, ma…
BdM: Dovete essere capaci di mettere in discussione tutto ciò che sapete!
Domanda: Se lo sapessi, non ve lo domanderei.
BdM: Oh no, non necessariamente, potresti chiedermelo e io farei dei
piccoli aggiustamenti. E se fosse perfetto, direi: « Quello che dite, è
così ». Sarei obbligato a darvi ragione. Non avrei scelta. Non posso
contestare quello che sapete. Posso contestare quello che pensate di
sapere, ma non posso contestare quello che sapete. Quello che sapete è
universale. Non sono solo io a saperlo, è universale, appartiene a
tutti.
Domanda: Ma a diversi gradi di comprensione?
BdM: A diversi gradi di evoluzione! Ci sono anime che sono capaci,
nell’incarnazione, di prendere grandi shock di vita. Io sono una di
queste! Ci sono altre anime che sperimenteranno shock vitali su scala
minore, è una questione di evoluzione. Ma il processo, alla fine, rimane
lo stesso per tutte le anime in incarnazione: sapere che l’uomo pensa
che pensa. Un uomo è straordinario… Quando l’uomo comincia a rendersi
conto che pensa di pensare, è una realizzazione straordinaria, ma è solo
l’inizio.
Avete già pensato che sono passati cento anni da quando abbiamo
iniziato a fare scienza? Cento anni, e siamo arrivati al computer? Il
diciannovesimo secolo, la rivoluzione industriale, le macchine
meccaniche, siamo arrivati al computer, siamo arrivati alla
nanotecnologia, in cent’anni! Immaginate mille anni! Che cosa faremo tra
mille anni! Diecimila anni!
Domanda: Ma la domanda è: saremo ancora lì o il pianeta …in altre
parole, non c’è da qualche parte un conto alla rovescia per
l’evoluzione?
BdM: Alla fine l’uomo vivrà sul piano moronziale. Quindi l’uomo vivrà
all’interno della Terra sul piano eterico. Non vivrà nemmeno in
superficie. Gli esseri che vivranno sulla superficie della Terra saranno
le umanità che rimarranno. Ma l’uomo avanzato vivrà in coscienza
moronziale all’interno della Terra. Non vivrà sulla superficie della
Terra. L’uomo inizierà la sua evoluzione jupiteriana, ma a quel punto
non avrà più bisogno di un corpo fisico. Vivrà in coscienza moronziale.
Domanda: C’è ancora molta strada da fare!
BdM: Beh, questo fa parte dell’evoluzione. Non bisogna pensare a queste cose.
Domanda: Quello che mi interessa è il punto di partenza.
BdM: Ecco perché non sono interessato all’occulto. Perché non mi
interessa l’occulto? Non mi interessa l’occulto, perché a che serve
saperlo! Prima di tutto, non credo a niente! Quindi l’occulto non
significa niente per me. Sono obbligato a farlo, sono obbligato a
renderlo pubblico. Sono obbligato a scriverci libri, ma per me è sempre
un lavoro parlare dell’occulto.
Una sera potrei tenere una conferenza sul centro della Terra, sarebbe
davvero interessante! Ma cosa vi porterà? Vi creerà altre forme. Ci
sono persone che faranno degli « straordinari » [risate del pubblico].
Ecco perché è importante per l’uomo comprendere il fondamento del suo
essere. E dove inizia il fondamento del suo essere? Inizia con la
comprensione del mistero della sua coscienza mentale, quello che non
abbiamo mai potuto sapere prima, perché non faceva parte della discesa
delle informazioni.
E lì, è proprio questo: cominciamo a imparare che l’uomo pensa di
pensare! Poi, tra sette-ottocento anni, l’uomo inizierà a realizzare di
non avere più un corpo fisico. Ciò significa che tra sette-ottocento
anni l’uomo comincerà ad avere una coscienza moronziale. Sarà nel suo
corpo fisico, poi improvvisamente, hop, si troverà accanto. Col tempo,
si abituerà a questo, e alla fine si sentirà meglio fuori dal corpo
fisico che al suo interno, finalmente il legame si spezzerà ed egli
resterà in moronzialità.
Possiamo quindi dire che la coscienza cosmica dell’uomo inizierà tra
sette, ottocento anni. Dopo di che, le cose andranno veloci, veloci,
veloci, veloci, veloci! Ma perché l’uomo possa uscire dal suo corpo
fisico, essere accanto ad esso, vederlo e uscire, ed essere a proprio
agio, e scappare un po’, e andare un po’ più lontano, poi un po’ più
lontano… senza farsi prendere dal panico, senza voler ritornare dentro
perché ha paura di morire, è la stessa cosa a livello del pensiero.
Se l’uomo non è in grado di affrontare il fenomeno del pensiero, il
fatto che pensa di pensare, come pensate che possa uscire dal suo corpo?
Vorrà tornare dentro. È quello che succede alle persone che fanno
viaggi astrali! Escono in astrale, poi diventa molto pesante, vanno nel
panico e tornano dentro! E questo solo a livello del corpo astrale. Non
puoi andare lontano nel corpo astrale. Puoi andare fino alla Luna, ma
non puoi andare oltre.
In coscienza moronziale puoi andare dove vuoi. Col tempo, l’uomo
dovrà essere davvero capace di uscire dal suo corpo fisico, e dovrà
essere davvero capace di sapere dov’è, dove sta, cosa sta facendo, dove
sta andando, cosa vuole, cosa può fare. Ma questo, questo fa parte della
sua coscienza moronziale. Ma l’inizio di questo, il punto di partenza, è
che deve sapere che pensa di pensare.
Questa è la grande rivelazione della psicologia universale del XX
secolo. Aurobindo l’aveva visto, diceva: « La luce scenderà sulla
Terra ». È interessante, ma il fatto che sia interessante non significa
che sia facile. Certo che non può essere facile! Perché? Perché abbiamo
generazioni e generazioni, abbiamo millenni di millenni di esperienze
psicologiche. Viviamo nell’illusione da secoli, siamo stati nelle
religioni, soffriamo ancora oggi delle religioni.
Le due torri di New York! Siamo nel 2002, mandiamo uomini sulla Luna e
abbiamo a che fare con questioni medievali come questa. Guardate cosa
dicono [gli esseri di luce] dell’umanità! Dicono: L’umanità, dimenticate
questa, non è importante. Non è l’umanità che è importante! È la
coscienza universalizzata dell’uomo che un giorno permetterà all’uomo di
emergere dalla sua coscienza planetaria e di entrare in una coscienza
universale, in parallelo con altri livelli di evoluzione che oggi
esistono in coesistenza, molto, molto armonizzati sulla Terra. Altre
domande?
Domanda: Quando ci rendiamo conto che anche a livello mentale
continuiamo a farci fregare, a livello psicologico, può diventare
fastidioso…
BdM: Dicono [gli esseri di luce]: E’ fastidioso, questo è certo, ma
col tempo migliora. Ma deve essere fastidioso, non può non essere
fastidioso. Quando eri all’asilo, cosa pensavi quando eravate all’asilo?
[risate del pubblico]. In ogni caso, le stupidaggini che pensavi quando
eri all’asilo, quando arrivi all’università, te le hai fatte disfare. È
la stessa cosa. È solo a un’altra scala. Ma che sia fastidioso, è
certo. Gli inglesi dicono « No gain, no pain » [Nessun guadagno, nessun
dolore]. Altre domande?
Domanda: Quello che dite lo create voi o viene da loro?
BdM: È tutto in sintonia, quel che è in alto è in basso. È una
coscienza vibratoria, non ho nemmeno più bisogno di parlare con loro.
Domanda: È creativo?
BdM: Creativo, significa: è una coscienza vibratoria. Passa nel canale e poi … Non ho più bisogno di riflettere.
Domanda: C’è una logica?
BdM: Sì, c’è una logica a un certo livello, sì. Per alcune persone
può essere una logica sovrarazionale. E può essere una logica piuttosto
occulta per altri, dipende dalle persone. Per me è una logica abbastanza
normale.
Domanda: Una logica, è lo stesso che la logica?
BdM: No! Una logica è una sequenza di concetti che hanno senso per il
livello di intelligenza che si ha. Non è necessariamente universale. La
logica per un fisico o la logica per un filosofo specializzato in
logica positivista non è la stessa logica di cui parlo, è un tipo
diverso di logica, ma ha il suo valore, ha la sua funzione all’interno
di parametri fissi.
Domanda: I Maestri che sono venuti sulla Terra, quelli che chiamiamo
Maestri, Gesù, qual era il loro ruolo principale? Risvegliare la
coscienza?
BdM: Il loro ruolo principale è quello di « de-animalizzare »
l’umanità. Il Cristo è molto importante, il principio dell’Amore!
Buddha, la compassione! Lao Tsé, altre cose. Hanno tutti avuto… Confucio
aveva una struttura sociale! Poi ci sono stati altri iniziati che non
conosciamo che sono venuti sulla Terra, grandi uomini. Ci sono persone
che non conoscono Steiner. Steiner è uno dei grandi iniziati del XX
secolo.
Rudolf Steiner, uno dei grandi, probabilmente uno degli uomini più
intelligenti del XX secolo, Rudolf Steiner. Grande scienziato, medico,
architetto, grande veggente. Uomini straordinari, straordinari.
Krishnamurti, Aurobindo e altri, ce ne sono così tanti! Hanno tutti
funzioni diverse. Questi esseri sono tutti attivati da diversi raggi
della creazione. Ma qui passiamo all’evoluzione. L’uomo deve evolversi e
arrivare un giorno a essere nella sua identità.
Nella sua identità, vuol dire che egli è in coscienza vibratoria. A
quel punto, non ha più bisogno di un maestro, non ha più bisogno di
nessuno, è nella sua identità. E questo fa parte dell’evoluzione. Quindi
quegli uomini sono venuti per dare all’uomo, per mettere l’uomo in
evoluzione spirituale, affinché un giorno l’uomo passi a una coscienza
mentale più avanzata. Grandi uomini! Questi sì che sono compagni da
avere nella tua vita! [Risate del pubblico]. Domande? Non ci sono più
domande?
Domanda: L’uomo si fa dunque mettere alla prova dall’ego, dallo
Spirito. Come possiamo sviluppare una coscienza vibratoria se siamo
messi alla prova?
BdM: Venite messi alla prova dallo Spirito o venite messi alla prova
da un’entità astrale a livello dell’ego. Non è mai l’ego a mettervi alla
prova. L’ego è sempre vittima della propria incoscienza. Ma è ciò che
accade dietro che mette alla prova. Ci deve essere un’intelligenza
dietro; ci deve essere una pianificazione dietro che mette alla prova – e
questo è bene, è la vostra fonte. O nel caso di persone che hanno
entità astrali, la schizofrenia, è un’esperienza abominevole. Fa
soffrire l’ego.
Domanda: E il doppio?
BdM: Beh, dipende dal livello di evoluzione di ogni individuo, di
ogni essere umano. Quando un’anima in incarnazione è pronta ad andare
oltre nella sua evoluzione, beh, alla fine avviene il contatto con il
doppio, e a quel punto l’ego si unifica, il mortale si unifica con il
suo principio universale. Ma tutto questo viene dall’alto!
Domanda: Il doppio è lo Spirito?
BdM: Il doppio è lo Spirito, sì.
Domanda: Il doppio è l’aggiustatore di pensiero?
BdM: Il doppio è l’aggiustatore di pensiero, sì. E non è un regalo.
Domanda: L’aggiustatore di pensiero è l’allenatore di cui parlavate poc’anzi?
BdM: Sì, è il loro lavoro. Ok. Stasera sarete tranquilli. Vi farò un
discorso. Ok. Dicono [gli esseri di luce] che l’uomo deve comprendere
che la sua coscienza è uno sviluppo unico nella misura in cui lui si
sente unico! Vi parlerò un po’ di questo. Cosa significa sentirsi unici?
Perché l’uomo si senta unico, deve cominciare a smettere di
confrontarsi con gli altri!
Non ti puoi confrontare con gli altri e sentire la tua unicità… La
tua unicità… Perché se ti confronti con gli altri, automaticamente,
dicono: perdi centralità. Cioè perdi la capacità di essere solo con te
stesso. E’ quando l’uomo è davvero capace di essere solo con se stesso,
di sopportare, se volete, il peso di ciò che sa, senza confrontarlo con
gli altri, senza andare a cercare all’esterno una valutazione, che
sviluppa quella che loro chiamano una coscienza personale.
Una coscienza personale è una coscienza che è il risultato
dell’attività del tuo spirito, della tua anima e del tuo ego insieme.
Quando il tuo spirito, la tua anima e il tuo ego funzionano insieme, hai
una coscienza personale. Quando il tuo spirito, la tua anima e il tuo
ego funzionano in relazione a tutto ciò che è esterno te, non hai una
coscienza personale, perché sei influenzato. E se sei influenzato, o se
sei troppo influenzato nella tua vita, non puoi entrare alla fine in
quelle che io chiamo categorie universali o comprendere le categorie
universali o chiarire o portare alla luce delle categorie universali.
Che cosa significa questo? Una categoria universale è un modo, per un
essere umano, di vedere, di comprendere il mistero della vita a tutti i
livelli: cosmico, planetario e così via, personale, collettivo, umano,
storico e memoriale, senza avere alcun dubbio. Ma perché sia capace di
fare questo, l’uomo deve avere una coscienza sufficientemente
personalizzata. Deve esserci uno stretto legame tra il suo spirito, la
sua anima – e quindi la sua memoria – e il suo ego. In altre parole,
l’ego deve essere capace di assorbire ciò che egli sa.
L’ego deve anche essere capace di non confrontarsi troppo
all’esterno, e andare a verificare all’università se i vostri professori
son d’accordo con questo. Se non siete capaci di accettare ciò che
sapete e siete costretti ad andare all’esterno per chiedere una
verifica, beh, allora la vostra coscienza personale è ancor più
diminuita. Ciò non significa che non siete capaci di andare all’esterno e
comunicare con delle persone, anzi è un grande piacere.
L’unica cosa è che se avete una coscienza molto personale e
comunicate o entrate in un rapporto dialettico con le persone, potrete
farlo da una coscienza creativa, lo farete dalla vostra piattaforma
personale. E la piattaforma personale dell’uomo è totalmente personale
per lui. Ciò che lei può fare creativamente, ciò che può generare
creativamente, è personale per lei. Ciò che lui può generare
creativamente è personale per lui. Stessa cosa per lui, stessa cosa per
venti persone. Perché? Perché abbiamo tutti un particolare tasso
vibratorio, ed è questo tasso vibratorio che ci dà la caratteristica, se
volete, del nostro lavoro, della nostra creatività.
Il mio lavoro è fare quello che faccio. Per un altro sarà fare
dell’architettura, per un altro sarà fare medicina, un altro farà
questo, un altro farà quello. Quindi, poiché tutti gli esseri umani
hanno un particolare tasso vibratorio, questo li colloca storicamente,
culturalmente, socialmente, all’interno di una coscienza collettiva, ed è
per questo che ci sono persone che possono fare tale cosa, altre che
possono fare tale cosa, altre che possono fare tale cosa.
Ma se queste persone – architetti, scienziati, pensatori, scrittori,
educatori – hanno una coscienza individualizzata, in altre parole se
hanno una coscienza personale, allora invece di dividersi il potere
sulla Terra, invece di separarsi in cerchie, invece di non armonizzarsi
gli uni con gli altri e creare, se volete, una grande confraternita di
sapienti sulla Terra, beh, allora abbiamo scuole che litigano, che si
separano, di Jung, di Freud, di questo, di quello!
Le persone non sono capaci, gli uomini non sono capaci, a causa
dell’ego e dell’orgoglio intellettuale, di portare tutte queste scienze,
tutte queste percezioni, tutte queste comprensioni, nello stesso
cerchio e permettere all’Umanità di beneficiare di tutto questo. Tutti
vogliono il proprio brevetto, tutti vogliono essere riconosciuti, tutti
vogliono, e così via. Perché? Perché gli uomini non hanno coscienza
personale. E soffriamo di questo! E chi ne soffre? Beh, è l’umanità!
L’umanità perde sempre dei punti mentre noi vogliamo guadagnare
punti. Guardate le guerre intellettuali, le guerre degli ego, delle
Università, fra i direttori di dipartimenti, fra gli psichiatri, gli
psicologi, e quelli che sono nelle religioni, questo non si ferma. Ci
vogliono degli Einstein che hanno raggiunto delle sommità, e lì possono
stabilire che è così che funziona.
E questo, in generale, è in ambiti che loro sono praticamente gli
unici a comprendere. Ecco perché la conoscenza sulla Terra è
interessante, è meravigliosa, ma l’uomo ha bisogno della coscienza
dietro la conoscenza! Quando l’uomo avrà coscienza e conoscenza, allora
la conoscenza sarà molto, molto interessante perché non sarà più viziata
dall’ego, troppo viziata dall’ego.
Domanda: Popoli come gli Atlantidei o certi popoli di faraoni che, a
un certo punto, hanno raggiunto un certo livello di coscienza, e
all’improvviso questo è come scomparso. C’è una ragione per cui quei
popoli sono quasi scomparsi?
BdM: Se gli Atlantidei sono esistiti – non posso dirle né sì né no,
non ne ho il diritto – se gli Atlantidei sono esistiti, a quel tempo, la
ragione per cui sono scomparsi è perché il potere occulto che gli era
stato dato da esseri che venivano da altri pianeti, era stato sottoposto
a impulsi troppo animalizzati. E a causa di questo, e a causa delle
forze coinvolte in quelle scienze, tutto è saltato, perché quei poteri
erano direttamente connessi a quello che chiamiamo il magnetismo
tellurico della Terra. Ecco perché è saltato tutto!
Più l’uomo ha a che fare con energie ad alta vibrazione, più è
pericoloso e più è grande. Se l’uomo capitola davanti alla coscienza
universale, se l’uomo capitola davanti a inviati che vengono da altri
pianeti, se l’uomo capitola davanti a governi di altre civiltà, nel
senso che perde contatto con loro, perché la sua natura animale non è
capace di confrontarsi con la loro grande conoscenza dell’evoluzione,
allora l’uomo commette degli errori, finendo per cadere nella magia
nera.
Quando si cade nella magia nera, si inizia allora a trafficare con
forze elementali che fanno parte del Centro della Terra, ma che sono
costrette a negare l’esistenza del Fuoco universale. E a quel punto,
queste forze elementali che sono costrette a negare l’esistenza del
Fuoco universale, perché non sono capaci di vedere la luce, sono energie
che finiranno per alimentare le grandi passioni dell’uomo, la
sessualità dell’uomo, e porteranno alla fine l’umanità a vivere in
quello che definirei un paradiso orgiastico. Ma un paradiso orgiastico
non può durare all’infinito. Alla fine porterà una civiltà al crollo.
Domanda: Quindi questi extraterrestri esistono e sarebbero automaticamente un grande pericolo per l’umanità in questo momento?
BdM: Nella misura in cui gli extraterrestri esistono – supponiamo che
esistano, non posso dirvelo – se gli extraterrestri venissero ora sulla
Terra e non ci fosse preparazione, se l’umanità non fosse preparata, si
creerebbe una psicosi sulla Terra. Per il mondo, sarebbe la fine del
mondo, perché lo shock sarebbe un abominevole shock collettivo, e i
governi non sarebbero in grado di trattenere le energie di bassa
vibrazione che fanno parte del subconscio dell’umanità.
Ho imparato una cosa negli ultimi trent’anni, ed è che l’uomo… che
all’inizio siamo molto ignoranti e che è molto, molto importante che lo
restiamo per un certo tempo. E ho anche imparato che l’intelligenza non è
intelligenza; che l’intelligenza è energia. E dal momento in cui ci si
rende conto che l’intelligenza è energia, non si è più interessati a
essere troppo intelligenti, perché sono i nostri « fusibili » a saltare.
Per cui il concetto di intelligenza che può avere un iniziato e il
concetto di intelligenza che può avere un ricercatore sono due concetti
molto, molto diversi. Uno è totalmente polarizzato, fa parte
dell’illusione del libero arbitrio dell’ego e del suo bisogno di
dominare ciò che chiamiamo la conoscenza. Nell’altro caso, invece, è il
contrario. È la canalizzazione delle informazioni a un livello che
dipende da ciò che si deve fare sul piano materiale, e a quel punto
l’ego, essendo diventato trasparente, non è più interessato a sapere
troppo.
Ecco perché l’uomo, man mano che si evolve nella coscienza, si
accorgerà che a poco a poco perderà la memoria, perderà la memoria,
perderà la memoria, giusto quanto basta per lavorare, per funzionare. Ma
più l’uomo si evolve nella coscienza, più perderà la memoria. E molte
persone oggi che hanno raggiunto un certo livello di evoluzione, sentono
di avere una certa perdita di memoria, ed è normale, perché la perdita
di memoria ti impedisce di soffrire di troppa riflessione. Hai giusto
memoria sufficiente per svolgere il tuo lavoro.
Io non ho più memoria. Eppure ne ho: quando ho bisogno di sapere
qualcosa, hop, arriva. Ma a parte questo, non ne ho. Perché? Perché non
ho bisogno di ricordare ciò che so. Siccome non ho bisogno di ricordarmi
ciò che so, quel che so non è più pericoloso. Questo mi impedisce di
andare fuori di testa. Per cui sono contento. Per cui, se mi fate
domande interessanti, profonde, etc., e io vi do risposte intelligenti,
beh, allora non ne soffro. Ma se penso che ne soffrirete, non ve le
darò.
È un po’ così. Sono trent’anni che tutti cercano di farmi parlare di
questi extraterrestri, ma non l’ho mai fatto, e non lo farò mai, Glenn
ha cercato di farlo in televisione negli anni Ottanta, ma non l’ho mai
fatto. Perché? Perché l’uomo deve iniziare a lavorare, deve occuparsi
della sua bistecca, della sua famiglia, dei suoi figli, della sua vita
qui, prima di potersi occupare di altre faccende.
Ma a volte lo faccio, e quando lo faccio sono obbligato a dire:
« Supponiamo che questo esista », e così mi libero. Ma se non dico:
« Supponiamo che esista », non potrei dirvelo. Ma se dico: « Supponiamo
che esista », allora sono libero di parlarvi degli extraterrestri quanto
voglio. Perché a quel punto, dicendo: « Supponiamo che esista », vi
impedisco di credere che esista. Ma se vi dicessi che esiste, beh,
allora, con tutte le tiritere che potrei farvi, sareste obbligati a
credere che ciò esista.
Perciò non posso farlo, perché non ho il diritto di indurre l’uomo
nella conoscenza occulta se non è in grado di sopportarla, perché l’uomo
pensa. Se voi non pensaste, io non avrei questo problema. Ma poiché
pensate, beh, il problema ce l’ho. Allora dico: « Beh, supponiamo che
esista ». Stavate parlando degli Atlantidei! « Supponiamo che esista »…
L’intelligenza è intelligente, è ben ordinata. Altre domande?
Domanda: Intelligenza…[inudibile]…
BdM: Perché si riflette, ci si pensa.
Domanda: Non è perché manca qualcos’altro?
BdM: È perché si hanno emozioni. Si hanno delle emozioni. Si hanno
emozioni nella mente, si ha della memoria. Se chiudi gli occhi ora, tu
puoi ricordare il mio aspetto. Io, se chiudo gli occhi, non vedo più
niente, è nero, nero, nero. Non c’è memoria. Voi avete ricordi dello
schermo mentale, delle vere piscine da nuoto [risate del pubblico]… Gli
artisti fra voi, voi leggete romanzi, vedete tutto lì, vedete il ragazzo
nella stanza, vedi tutto lì!
Mi piacerebbe essere così. Ma se fossi così, impazzirei, quindi è una
protezione. Scriverò un romanzo, ho deciso di scriverne uno. Sarà
ovviamente un romanzo esoterico. Ma un romanzo esoterico, la forma lì,
ne scriverò uno, ma sono obbligato a scriverlo con qualcuno, perché
l’altra persona vedrà quello che io so. Solo così posso scrivere un
romanzo. Come posso descrivere una scena se non la vedo! Quindi l’altra
persona la vede, descrive la scena e io posso inserire il materiale. È
un modo di lavorare, eh! Non vedo l’ora di vedere questo romanzo, sembra
che potrebbe essere molto interessante… [risate del pubblico]. Facciamo
una pausa!