martedì 15 luglio 2025

Anima, ego, personalità




 

Ora cercherò di farvi comprendere nel modo più semplice possibile i quattro aspetti dell’uomo, le loro relazioni, i meccanismi tra l’ego, la personalità, l’anima e l’Aggiustatore di pensiero, in modo che un giorno possiate cogliere con precisione e vedere facilmente l’azione, l’attività di questi quattro attributi dell’uomo.

Prima di tutto dovete capire che l’ego – quello che chiamate l’“io », il “sé”, quello che le persone cercano di realizzare come il più personale a se stesse -, dunque questa parte dell’uomo cui diamo il nome di « ego », è quella parte che vibra, che sente, che agisce e che reagisce, che ama, che non ama, che piange, che non piange, che odia.

Allora, questa parte di voi dovrà un giorno essere dominata dalle forze dell’anima. Le forze dell’anima sono molto grandi e quando cominciano a penetrare l’ego, l’ego se ne accorge. È come se dietro le attività dell’ego ci fosse un’altra volontà che lui non riesce a controllare. Una volontà che è più forte di lui. È una volontà che alla fine lo porta anche a ribellarsi, talmente è forte.

Ma questa forza, che è la forza dell’anima, un giorno dovrà arrivare a dominare l’ego. Perché è la parte divina dell’uomo. È la parte dell’uomo che non è sotto l’influenza delle forze luciferiche. È la parte dell’uomo che non è sotto l’influenza delle forme. È la parte pura, è il cristallo nell’uomo. L’ego, quando comincia a essere sensibile a queste forze, spesso lo trova difficile, spesso soffre, spesso è infelice, perché ha una resistenza automatica a queste forze. E’ normale.

Ma le forze dell’anima, quando cominciano a penetrare, penetrano sempre di più. Così che, alla fine, l’ego è sempre più illuminato da queste energie. Ma l’ego deve capire cosa sta succedendo, deve poter valutare cosa sta accadendo psicologicamente dentro di lui, quando le forze dell’anima iniziano a penetrare e a trasformarlo.

Cos’è che spiega all’ego cosa sta accadendo? È l’Aggiustatore di pensiero. Ma l’ego non sa che quando pensa, è l’Aggiustatore di pensiero che pensa dietro di lui. Perché l’ego ha l’illusione che, quando pensa, è lui a pensare. L’ego è centrato su se stesso.

Quindi, all’improvviso, le forze dell’anima cominciano a penetrare. C’è allora un bisogno di orientamento, un bisogno di sapere cosa sta succedendo, e c’è un essere che può spiegargli cosa sta succedendo in lui, ed è l’Aggiustatore di pensiero. A quel punto, è molto importante che l’ego capisca che quando pensa – qualunque cosa pensi – c’è sempre l’Aggiustatore di pensiero, dietro di lui, a pensare.

Ma poiché l’ego non è ancora arrivato, all’inizio, a un alto livello di fusione con l’Aggiustatore di pensiero, i suoi pensieri non sono giusti, i suoi pensieri non sono precisi, i suoi pensieri sono disarmonizzati. Perché i suoi pensieri sono contaminati da ogni tipo di pensiero che esiste nel piano mentale dell’uomo e che proviene da ogni dove.

L’ego si è abituato per anni a pensare coi pensieri di tutti. E i pensieri di tutti sono divenuti il suo centro di riflessione, invece di avere, lui, il suo proprio centro di percezione. Capite?
Invece di pensare correttamente, in altre parole, i suoi pensieri, invece di essere direttamente legati alla vibrazione emessa dalla Mente dell’Aggiustatore di pensiero – che chiamiamo Supermente – i suoi pensieri son pensieri che provengono dal suo contatto esperienziale, dalla sua attività mentale coi libri, con le comunicazioni tra lui e altre persone, così che, giunto a un certo momento della sua vita, l’ego non pensa più i suoi pensieri, cioè i pensieri – l’energia originaria che proviene dall’Aggiustatore di pensiero e che cerca di imprimersi nella mente dell’essere umano – sono completamente inefficaci, perché l’ego ha accumulato materiale un po’ dappertutto, in tutte le salse, e poi, dopo un certo numero di anni, questo materiale ha completamente coperto lo sfondo, cioè il suo contatto naturale con l’Aggiustatore di pensiero.

Non chiedetevi perché, alla vostra età, è assolutamente impossibile per voi, in generale, poter comunicare col vostro Aggiustatore di pensiero, avere una comunicazione telepatica naturale, informativa e intelligente.

Allora la situazione dell’ego è quella di una naturale involuzione, perché a un certo punto della sua vita non è più in grado di sapere. È in grado di apprendere delle conoscenze perché ha una memoria, ma non è più capace di sapere, perché per sapere bisogna essere in contatto con l’Aggiustatore di pensiero.

Dunque, immaginate che le persone incontrino qualcuno che spieghi loro come funziona, e volessero naturalmente che il lavoro che è stato fatto per anni per tagliare il ponte tra l’ego e l’Aggiustatore di pensiero venga risolto per loro, all’improvviso, d’un sol colpo. Lasciate che vi dica che se fosse risolto tutto d’un sol colpo, non sareste in grado di sopportarlo, crollereste e vi farebbero presto entrare in manicomio.

L’Aggiustatore di pensiero conosce, capisce e sa come funziona. Sa che il lavoro deve essere fatto gradualmente, nel corso degli anni a venire, fino al giorno in cui il contatto tra voi, tra il vostro ego e lui, sarà ristabilito, e allora tutto ricomincia a uno stato normale.
Allora l’ego deve capire una cosa. Deve capire che i suoi pensieri non sono i suoi pensieri. Dietro ogni forma di pensiero, buono o cattivo che sia, c’è sempre l’energia dell’Aggiustatore di pensiero.

Se l’ego capisce – che il pensiero sia buono o cattivo – che dietro quel pensiero c’è sempre l’energia dell’Aggiustatore di pensiero, impara allora una cosa estremamente importante: non deve mai prendere sul serio i suoi pensieri, buoni o cattivi che siano. In altre parole, non deve mai prendere su di sé i propri pensieri. Deve sperimentarli, i suoi pensieri. Deve ascoltarli, i suoi pensieri. E a poco a poco, decentrandosi dai suoi pensieri, permetterà all’Aggiustatore di pensiero di cambiare la polarità del suo corpo mentale, così che, col tempo, i pensieri negativi e i pensieri positivi, in altre parole, la polarità del corpo mentale, che risulta dalla natura stessa della forma, sarà distrutta.

Così, nel corpo mentale, non ci sarà più positivo e non ci sarà più negativo, ci sarà semplicemente della coscienza pura. A quel punto, l’ego può respirare. Perché in quel momento tutto ciò che accade nel corpo mentale è totalmente pre-personale, cioè, tutto ciò che accade nella sua mente è cosmico e attraversa la mente per illuminarla. Quindi l’ego, a questo punto della sua evoluzione, non ha più problemi psicologici, perché non è più invischiato nel bene e nel male, non ha più problemi filosofici perché non è più affascinato dalla ricerca della Verità, è semplicemente in comunicazione vibratoria con l’energia dell’Aggiustatore di pensiero che lo istruisce e gli fa capire ciò che ha bisogno di capire. A quel punto, la vita per l’ego è estremamente semplice. Il sapere è installato, la folle corsa alla verità e alla conoscenza è cessata e l’ego comincia a vivere.

Ma c’è un’altra faccenda con l’ego: è che c’è una personalità. La sua personalità non è sempre un dono. Perché come l’anima deve dominare l’ego, l’ego deve arrivare a dominare la sua personalità. Allora che cos’è questa famosa personalità?

La personalità è il colore dell’ego proiettato nella materia. È il colore dell’ego, il colore che l’ego assume quando, a causa del suo corpo materiale, il suo corpo fisico, è costretto a subire influenze materiali esterne. L’ego non è sempre in grado di apprezzare la personalità materiale, perché la personalità materiale è stata creata per ragioni molto particolari, direttamente legate all’evoluzione dell’ego.

Se avete un ego in un corpo fisico, e al corpo fisico manca una gamba, è tutto storto, non è bello, allora l’ego non ha lo stesso rapporto con la sua personalità come se il suo corpo fisico fosse bello, alto, con begli occhi azzurri e bei capelli biondi. Quindi il rapporto tra l’ego e la personalità può essere molto difficile.

Ma se l’ego viene illuminato dall’energia dell’anima, ed è istruito dall’Aggiustatore di pensiero, allora l’aspetto fisico del mondo, l’aspetto fisico del suo proprio mondo, della sua manifestazione nel mondo, che è la sua personalità, diventa meno importante, ne soffre meno.

L’ego deve arrivare a non soffrire della sua personalità. L’ego deve arrivare a prendere la sua personalità così com’è e a sentirsi bene nella sua personalità. Ma perché stia bene con la sua personalità, l’ego deve sapere cosa succede nella sua propria realtà. Allora, se l’ego è ben dominato dall’anima, ben istruito dall’Aggiustatore di pensiero, allora la personalità seguirà, e l’ego gradualmente dominerà la personalità, così che la personalità non avrà più un’influenza depressiva su di lui, e ci sarà una comunicazione diretta, si sarà formato un asse, un asse unitario fra l’anima, l’ego e la personalità, e con l’Aggiustatore di pensiero che istruisce l’ego. E a quel punto l’ego fa una vita, vive una vita a livello di se stesso che è reale, e in relazione con la personalità che diventa il supporto della sua attività creativa, invece di essere la palla di cannone da sparare per tutta una vita.

È quindi molto importante che le persone comprendano, innanzitutto, la relazione tra l’anima e l’ego e l’Aggiustatore di pensiero e l’ego. Quando avrete compreso, quando avrete sentito le vibrazioni dell’anima, quando avrete inteso nella vostra mente, quando potrete comunicare nella vostra mente con l’Aggiustatore di pensiero, quando avrete realizzato che i vostri pensieri non sono i vostri pensieri, in altre parole non sono i pensieri dell’ego, allora sarà facile per voi risolvere il problema delle vostre personalità. Non occupatevi delle vostre personalità, lasciatele fare. Le vostre personalità si risolveranno da sole.

Quello che è più importante per voi è comprendere il fenomeno dei vostri pensieri, lasciare che i pensieri passino nella vostra testa, ascoltare i vostri pensieri, non attaccarvi alla polarità dei vostri pensieri, rendervi conto che i vostri pensieri sono un’energia che proviene dall’Aggiustatore e che lui, a poco a poco, si organizzerà per cambiarli e renderli sempre più impersonali. Così un giorno realizzerete concretamente che c’è qualcuno che vi parla, che c’è un’intelligenza che comunica con voi, che c’è un’intelligenza che cerca di farvi capire qualcosa. E a quel punto, l’energia dell’anima che penetrerà il vostro ego, l’Aggiustatore di pensiero che cercherà di istruirvi, faranno sparire completamente lo squilibrio che esiste tra voi – il vostro ego – e la vostra personalità. Non preoccupatevi della vostra personalità: si sistemerà da sola.

È a livello del vostro ego che soffrirete. È a livello del vostro ego che troverete questo difficile. Se il vostro ego riesce ad assestarsi, se il vostro ego riesce a lasciar passare l’energia dell’anima, se il vostro ego impara a capire i suoi pensieri e a distaccarsi dai suoi pensieri, se il vostro ego impara a smettere di analizzarsi, che è il suo grande attaccamento ai suoi pensieri, allora tutto il resto, la vostra personalità che è semplicemente il veicolo dell’ego come l’ego è il veicolo dell’anima, si assesterà.

Ci sono alcuni tra voi che hanno paura a livello del loro ego, o che soffrono a livello del loro ego, di essere influenzati da forze negative. Ce ne sono che vengono influenzati da forze negative, ci sono cioè altri ego morti che cercano di influenzarli.

Beh, ascoltatemi bene: se imparate a non attaccarvi ai vostri pensieri, queste forze alla fine non avranno più alcun potere sul vostro ego, perché si renderanno conto che il vostro ego ha capito una cosa, cioè di non attaccarsi alla forma dei pensieri di cui esse si servono per crearvi tensioni.
Ecco perché vi dico: che siate attaccati a forme positive o negative, è la stessa cosa.

L’importante per voi è capire finalmente che non dovete essere attaccati a nulla nella vostra mente, né alle forme positive né a quelle negative. Lasciare che i pensieri passino fino al giorno in cui questi pensieri a poco a poco cambieranno e si trasformeranno perché, non attaccandovi ad essi, l’Aggiustatore di pensiero potrà riempire la vostra mente con un’altra energia, così che alla fine né il negativo né il positivo vi potranno colpire. La chiave, lì dentro, è non attaccarvi ai vostri pensieri.

Allora, non è subito che quei pensieri negativi smetteranno di assillarvi, si farà gradualmente, ma deve avvenire perché la legge, la legge dei pensieri, è una legge molto, molto universale. È così che funziona. Ma finché sarete attaccati ai vostri pensieri, darete allora a queste intelligenze negative, che si servono di forme-pensiero negative, tutto il gioco possibile per crearvi problemi.

Sulla Terra, attualmente, nel nostro tempo, si sta verificando un fenomeno che è oltre la comprensione di tutti: è che l’umanità sta ricevendo nella sua mente inferiore energie di vibrazione molto alta. E le persone che soffrono maggiormente di queste energie sono le più evolute, le più sensibili. Alcune di queste persone non saranno in grado di subire la penetrazione di queste energie. Alcuni perfino si suicideranno, altri crolleranno. Ecco perché il tasso di suicidi, il tasso di malattie mentali, aumenta ogni giorno, soprattutto nel mondo industrializzato, nelle grandi città.

Ma fra questi uomini e queste donne che ricevono queste energie ad alta vibrazione, ce ne sono che possono assorbirle. E queste energie trasformeranno la loro vita interiore, totalmente. Ma questi esseri umani devono avere informazione, devono capire cosa sta succedendo, per poter assorbire queste energie e permettere che esse diventino una risorsa per loro invece di una perdita. Allora, voi vi trovate in questa situazione. Fate parte di questi uomini e queste donne che ricevono queste energie, ma avete un’opportunità speciale che vi permette di comprendere cosa sta succedendo.

L’ego è come un cacciatore che si trova sempre alle prese con due conigli, ma ne insegue solo uno. L’ego insegue sempre il coniglio della conoscenza, non vede quello del sapere. Vi dico che ci sono due conigli. C’è il coniglio del sapere e c’è il coniglio della conoscenza. E il coniglio del sapere è più importante del coniglio della conoscenza. Un giorno dovrete capirlo. E alcuni di voi sono molto più interessati al coniglio della conoscenza che al coniglio del sapere, perché alcuni di voi sono andati molto lontano nella ricerca della conoscenza. È il vostro ego che cerca quel coniglio!

Vi dirò una cosa: col tempo, il vostro ego capirà che il coniglio del sapere è il vostro contatto con l’Aggiustatore di pensiero. Il coniglio della conoscenza fa parte dei vostri desideri personali, del desiderio del vostro ego di accumulare forme-pensiero sempre più interessanti, per perfezionare quello che lui crede essere l’aspetto ultimo dell’evoluzione. Ma lasciate che vi dica una cosa: vi state mettendo le dita negli occhi. Non c’è nulla lì, legato alla conoscenza, perché il sapere contiene la conoscenza.

Il sapere è nella relazione totale tra il vostro ego e la vostra anima. È la vostra anima che sa, il vostro ego cerca di capire, ma la vostra anima sa, e quando ci sarà un legame molto stretto tra il vostro ego e la vostra anima, a quel punto il vostro ego sarà nel sapere. E a quel punto sarete totalmente individualizzati, totalmente autonomi. Sarete esseri che non avranno più bisogno di sostegno all’esterno di voi stessi. Allora, vi sentirete bene con voi stessi. Pensateci bene alla faccenda dell’inseguimento dei due conigli! Cambiate un po’ la vostra visione e rendetevi conto che il coniglio della conoscenza è un’illusione, una bella illusione, una grande illusione. D’altra parte, quel coniglio fa parte della vostra evoluzione.

Ma io vi dico e so che c’è un altro coniglio che non vedete. E questo coniglio, che è il coniglio del sapere, è quello che alla fine dovete conoscere. E vi dico come fare per arrivare a conoscerlo.
Nel corso dei cambiamenti, delle trasformazioni che si opereranno in voi, che vi porteranno alla coscienza, vi renderete conto che ciò che voi volete non è necessariamente quello che vogliono “loro” in alto. Ed è quello che loro, in alto, vogliono che è importante. Perché ciò che loro vogliono è perfetto. E ciò che vogliono è necessario alla trasmutazione del vostro ego.

Quello che allora si produrrà è che si svilupperà una battaglia tra il vostro ego e quello che vogliono loro in alto. E da questa lotta, il vostro ego svilupperà una sorta di potere, una sorta di volontà. Una volontà che non avete mai conosciuto. Una volontà che è basata sull’energia dell’anima. E questa volontà diventerà sempre più grande. Così che un giorno, quando la coscienza sarà ben installata in voi, la volontà del vostro ego sarà la stessa di quella di loro in alto. Cosicché ci sarà un equilibrio, un’unità, un legame.

Ma da qui ad allora, quello che voi volete e quello che vogliono loro in alto sono due mondi diversi, capirete cosa intendo. D’altronde fra voi c’è già chi ha capito cosa intendo.
Quindi rendetevi conto che questo conflitto tra il vostro ego e loro è un conflitto che deriva dal lavoro che loro stanno facendo sul vostro ego per cambiare le vibrazioni del vostro corpo mentale, per cambiare le vibrazioni del vostro corpo emotivo, per cambiare le vibrazioni del vostro corpo eterico e per cambiare le vibrazioni del vostro corpo fisico. Si tratta dunque di un lavoro approfondito.

Allora, se voi volete qualcosa e loro vogliono altra cosa, vinceranno loro. Perché loro sono la Forza. E a poco a poco, quando il vostro ego diventerà sempre più grande, cioè sempre più perfetto nella loro luce, quando il vostro ego capirà sempre di più la sua relazione con loro, quando il vostro ego si riempirà sempre di più dell’energia dell’anima che è la sede della vostra volontà reale, a quel punto il vostro ego avrà una volontà, sarà una potenza.

E’ a quel punto che il vostro ego potrà controllare il suo destino. Ma prima che possiate servirvi di questa energia, di questa energia dell’anima, loro dovranno ripulire il vostro ego, metterlo in lavatrice. E il passaggio in lavatrice del vostro ego sarete voi, il vostro ego, a viverlo, e questa è la vostra sofferenza.

Se comprendete il meccanismo della sofferenza, se comprendete che la sofferenza è il risultato del contatto tra il vostro ego e forze vibratorie di luce molto grandi che cercano di penetrare il vostro ego, di trasformarlo, di portarlo al suo giusto colore, al suo colore naturale, allora imparerete a non prendere sul serio il vostro ego. Ed è sottile questo, sembrano solo parole: non prendere sul serio il vostro ego.

Ma un giorno capirete che non prendere sul serio il vostro ego è uno stato mentale. E quando non si prende sul serio il proprio ego non si prende nulla sul serio. E quando non si prende nulla sul serio, non si soffre di nulla. È proprio lì che loro vi agganceranno. Perché si impara gradualmente a non prendersi sul serio. È gradualmente che l’ego comincia a capire il gioco che esiste tra lui e loro.

Sono le forze di luce che gestiscono l’universo. Allora, quando l’ego comincia a capire che tutto è un gioco tra lui e loro, per portare l’uomo a un alto livello di risonanza vibratoria con le forze di luce, a quel punto l’ego sta bene. È allora che la vita è facile, che la vita è semplice.

Ma vi capisco se mi dite: « Sì, ma ne ho le scatole piene ». Vi capisco! Se mi dite: « Sono stufo di soffrire », vi capisco! Perché ci sono passato anch’io, l’ho vissuto. Ma quello che succede è che quando siete arrivati a un punto in cui ne avete davvero le scatole piene, quando siete davvero stufi della sofferenza, quello che succede allora è che fate discendere l’energia dell’anima nella vostra mente, e lì attivate la vostra volontà. E lasciatemi dire che funziona! Ma finché non siete in grado di far discendere questa energia dell’anima nella vostra mente, non siete capaci di farla finita con quella situazione.

E quando avete imparato a metter fine a quella situazione con l’energia dell’anima, e non con ciò che proviene dalla reazione dell’ego a una situazione esterna, dico farla finita facendo discendere l’energia dell’anima nella vostra mente e prendere quell’energia per agire, finché non sarete in grado di fare questo, sarete automaticamente soggetti a subire colpi da tutti i lati.
Un giorno capirete esattamente cosa voglio dire. E allora non potrete più soffrire per niente, subire situazioni esterne per niente, poiché il vostro ego si prende sul serio!

E quando il vostro ego sarà potente, quando sarà al potere perché riempito delle energie dell’anima, e avrà l’intelligenza di agire grazie al suo contatto con l’Aggiustatore di pensiero, lasciatemi dire che quando prenderete una decisione, questa sarà presa, e sarà presa sempre in relazione alle leggi dell’evoluzione, per l’evoluzione dell’uomo, per l’evoluzione della società e per il benessere delle vostre personalità, dei vostri corpi e delle vostre anime. In altre parole, per il benessere di voi stessi.

Notate bene una cosa, che vi ripeto: quello che loro stanno facendo nel loro lavoro di penetrazione per trasmutare i vostri corpi, non è quello che voi, a livello dei vostri piccoli ego, necessariamente vorrete. E questo è normale, assolutamente normale.

Non siete più lì, a uno stadio di ricerca della conoscenza. È facile cercare la conoscenza: andate a trovare un maestro, lui vi dice belle cose, è divertente, funziona, leggete bei libri, è divertente, funziona. Qui non è più spiritualità, non siete più in una fase di spiritualità, siete in una fase di trasformazione dei corpi, dove lo stadio della spiritualità è già in via di superamento. Da qui è la Realtà, e la Realtà è più grande della spiritualità. La Realtà è una situazione di energia tra un piano materiale e piani invisibili.

E ricordate una cosa: non esistono due persone uguali. Il modo in cui loro operano con uno di voi, e il modo in cui operano con un altro, e un altro, e un altro ancora, è diverso. Non ci sono due esseri uguali, non ce ne sono due. Se loro operano in un certo modo con una persona, questa è la sua esperienza, voi occupatevi della vostra.

Alcuni tendono sempre a confrontarsi con gli altri, non confrontatevi con gli altri. Vivete la vostra esperienza all’interno della vostra esperienza. Non occupatevi delle esperienze degli altri. Quando parlo, sono obbligato a parlare in generale, parlo per tutti. Ma quando cercate di capire quello che dico, comprendetelo all’interno della vostra propria esperienza. D’altronde, quello che dico va bene per tutti, ma in modo diverso per ognuno.

Io vi amo perché non posso fare altrimenti. Sono fatto così, ho questa specie di coscienza. Ma voi, organizzatevi per apprezzarvi a vicenda. Rendetevi conto che nessuno di voi ha il diritto di ritenersi o credersi più evoluto degli altri, perché la Coscienza è universale: è universale la Coscienza!

Che siate semplici o ben istruiti nell’esoterismo, alla Coscienza non importa nulla. Quindi fate bene attenzione. Ci sono alcuni di voi che sembrano essere piuttosto semplici, che non sembrano fare molte domande, che non sembrano avere questo tipo di intelligenza: fate attenzione, la Coscienza è universale! Organizzatevi per apprezzarvi a vicenda e guardare oltre il vostro ombelico. Perché loro in alto vi guardano.

E vi organizzeranno il quadrante per farvi diventare universali! Cioè, per poter avere relazioni di coscienza, soprattutto con le persone in via di penetrazione di coscienza. Perché per loro in alto questa faccenda è un grande club, è una gran cosa in ogni paese del mondo. Tutti gli esseri umani che entrano nella coscienza devono un giorno essere di questa stessa coscienza.

Quindi ascoltatemi bene, imparate ad apprezzarvi a vicenda. Capisco che forse non siete ancora capaci di amarvi tutti in modo cosciente. Perché siete ancora troppo nella luce del vostro ego, e il vostro ego sta ancora lottando con se stesso, cercando di uscire dalle sue nebbie. Ma rendetevi conto che il più piccolo tra voi è importante quanto il ragazzo accanto a voi. Fate attenzione a questo. E’ importante l’amore. Non parlo di amore spirituale, ma di coscienza, che è amore.

 

Bernard de Montreal 

venerdì 11 luglio 2025

IL VELO DELL'EGO


 

Il velo dell’ego separa l’essere umano dalla sua intelligenza reale. Che cos’è questo velo? Di cosa è fatto? Perché esiste nell’uomo?

Sono tutte domande importanti che devono trovare risposta perché nasca una nuova psicologia dell’essere. L’essere umano incosciente non è consapevole del velo dell’ego, perché la sua coscienza non è ancora nell’intelligenza di se stessa. Di conseguenza, questa coscienza è vissuta al di fuori dell’intelligenza reale, nel senso che l’uomo incosciente vive la sua coscienza solo in funzione delle altre coscienze che lo circondano nel mondo.

Affinché l’essere umano viva la sua coscienza in funzione di se stesso, deve prima essere nell’intelligenza di questa coscienza e poi, man mano che questa intelligenza cresce in lui, l’intelligenza della sua coscienza comincia a risvegliare in lui certe possibilità che creano, nella coscienza che si risveglia, un quadro più o meno preciso di sé. Questo quadro, questa visione, costituisce il contorno del velo dell’ego. Il velo dell’ego è il contorno della sua coscienza, cioè il livello della sua coscienza, cioè il potere relativo della sua coscienza, cioè la chiarezza relativa dell’intelligenza in lui. Ora, il velo dell’ego è composto da energia emotiva e da energia mentale, e queste due energie, mescolate, creano un velo più o meno denso intorno all’ego. E questa densità colora in misura maggiore o minore la sua reale intelligenza.

Il velo dell’ego causa la sofferenza incosciente dell’uomo. La sofferenza cosciente dell’ego è l’unica forza che può squarciare questo velo e liberare l’ego, cioè restituirgli il suo spirito. Lo spirito dell’uomo è la sua intelligenza reale e l’ego è il canale di questa intelligenza. Affinché l’uomo possa beneficiare del suo spirito, l’ego deve essere in grado di rendersi conto del velo che lo circonda. Questo velo è costituito dal perispirito ma anche dal legame tra il perispirito e lo spirito. Il perispirito dell’uomo non può esistere senza il sostegno dello spirito. E lo spirito non può manifestarsi senza il sostegno del perispirito, perché le due realtà sono congiunte, cioè lo spirito dell’uomo diventa più grande quando il perispirito, o le basse vibrazioni dello spirito, sono scomparse dalla coscienza dell’ego.

Non si tratta di cercare di capire questo, ma di rendersi conto di ciò che questo può indicare nell’esperienza. Per esempio, non appena si presenta una situazione difficile nella vita, la prima reazione dell’uomo è quella di bloccarsi nell’esperienza o di esplodere nell’esperienza. Se l’uomo si blocca, è perché riceve uno shock vibratorio nel corpo emotivo e questo shock può paralizzare la sua intelligenza, perché tutta la sofferenza sarà presente e percepita a questo livello. D’altra parte, se l’uomo esplode nell’esperienza, è perché la sofferenza è presente contemporaneamente nel corpo emotivo e in quello mentale, quindi la sua reazione sarà violenta, esplosiva, perché la mente alimenterà il corpo emotivo. Allora diciamo che nel primo caso, in cui l’uomo è bloccato dallo shock, il suo perispirito è indebolito e, quando diventa esplosivo, il suo perispirito è rafforzato. Ma in entrambi i casi lo spirito, o l’intelligenza reale, diventa prigioniero del perispirito, perché quest’ultimo controlla l’energia dell’uomo su entrambi i piani: emotivo e mentale.

Il velo dell’ego è allora denso e l’intelligenza reale non può penetrarlo, perché la vibrazione dello spirito è troppo sottile e non c’è abbastanza calma vibratoria sui due piani dell’essere umano. Quando l’uomo si coscientizza e impara sempre più a non prendersi sul serio, il perispirito diventa sempre più sottomesso al potere dello spirito nell’uomo, e il velo diventa gradualmente più diafano, meno opaco, e l’uomo comincia a scoprire che può funzionare benissimo anche nelle situazioni più difficili, quelle che possono colpirlo più emotivamente e mentalmente.

Quando l’ego comincia a rendersi conto e a prendere coscienza della densità del suo velo, comincia a realizzare una maggiore padronanza della sua energia. E da questa consapevolezza della padronanza, il potere della sua mente cresce finché un giorno la mente è così potente in lui, che per la prima volta il perispirito serve la mente dell’uomo. Inizia allora la discesa del potere dell’energia sulla Terra.

La consapevolezza del velo dell’ego richiede che l’essere umano abbia superato l’incoscienza psicologica. Una volta superata l’incoscienza psicologica, egli comincia a comprendere che esiste davvero un velo sulla coscienza egoica e che questo velo diventa sempre più chiaro man mano che l’intelligenza reale si fa sentire in lui.

Perché il velo? Perché l’ego può essere libero solo nella misura in cui l’intelligenza reale perfora lo spesso strato del perispirito.

Perché il velo? Perché senza questo velo l’ego non avrebbe sviluppato l’esperienza necessaria affinché l’anima si arricchisca e, a sua volta, l’ego possa beneficiare dell’esperienza accumulata.

Ma quando l’anima e l’ego hanno raggiunto un livello sufficiente di evoluzione e di esperienza, questo velo può cadere, perché l’esperienza dell’anima, e il suo effetto sull’ego, deve essere sostituita dall’intelligenza reale, cioè dal legame tra il mortale e l’aggiustatore di pensiero. Questo legame diventa la nuova intelligenza dell’essere umano e lo prepara a una nuova tappa evolutiva.

Il velo dell’ego è un supporto psicologico, cioè mentale ed emotivo, finché l’ego è incosciente. Quando [l’ego] si coscientizza, questo velo perde la sua funzione e la sua necessità e l’ego deve sbarazzarsene o non esserne influenzato. Ma la perdita di questo velo si fa solo man mano che l’ego può vivere le sue esperienze senza doverle ricordare, cioè senza averne bisogno per essere intelligente.

L’ego ha bisogno di esperienze per essere intelligente, ha bisogno di vivere del velo, perché è il velo che gli permette di vivere sperimentalmente, cioè esperienzialmente. Quando non vive più in modo esperienziale, il velo si lacera, si dissolve, e l’ego diventa libero, cioè comprende sul momento la portata di ogni azione.

Il velo dell’ego mantiene l’impressione che l’uomo ha di essere. Il velo gli dà l’impressione di essere, ma questa impressione è falsa, perché l’uomo non può essere finché ha questo velo. Essere significa infatti avere in sé il potere dell’intelligenza. Essere significa avere accesso all’invisibile. Essere significa non essere dominati da alcuna condizione di vita. Essere significa tutto ciò che l’uomo incosciente non è.

Così il velo dell’ego conferma l’uomo nel suo stato di sottomissione mortale. Quando l’uomo diventa cosciente, scopre l’esistenza di questo velo e si rende conto della sua sottigliezza e della sua realtà. Non appena la coscienza telepatica si installa in lui, il velo comincia a ritirarsi un po’. Ma non sarà la sua coscienza telepatica a farlo sparire, bensì la sua capacità di vedere oltre le sue illusioni, man mano che la sua coscienza telepatica si aggiusta.

Come, in passato, il velo era la misura della sua incoscienza, così, quando scompare, diventa la misura del suo avvicinarsi all’etere. Quando l’uomo ha accesso all’eterico, il velo non c’è più e l’essere umano è completo, cioè vive un’altra vita.

Il velo dell’ego all’inizio è pari alla sua incapacità di vivere il suo interesse vitale. Quando l’ego è nel suo interesse vitale, il velo è già molto più diafano, più chiaro. Già la vita non è più la stessa, ma il velo non è ancora scomparso del tutto. L’essere umano non ha alcun controllo sul velo del suo ego ed è per questo che soffre. Ma la sua sofferenza diminuisce mentre egli progredisce nell’intelligenza, perché l’intelligenza reale è il coltello che taglia il velo. Ma l’intelligenza può tagliare solo la parte mentale ed emotiva del velo. Quando questo è già fatto, terminato, l’ego è più vicino all’etere.

Il velo dell’ego è impregnato di tutte le impressioni che la vita crea in esso. E queste impressioni devono essere sempre più sotto lo sguardo della coscienza crescente dell’ego, se non vuole avere l’impressione di retrocedere nella sua evoluzione verso la coscienza pura. Quando l’ego ha l’impressione di retrocedere, di non avanzare, è perché il velo non è ancora sufficientemente sensibile all’energia dell’etere, cioè alla pura coscienza dell’essere umano. Affinché l’uomo senta che sta avanzando, deve essere in grado di realizzare se stesso sempre più al di fuori della mente inferiore e dell’emotività.

Il velo dell’ego, infatti, si fa sentire alla minima impressione soggettiva che possa manifestarsi su questi due piani inferiori dell’essere umano. Da qui l’impressione di non progredire, di non evolvere. Se consideriamo che il velo dell’ego è l’ego incosciente fino a pochi gradi, è facile rendersi conto che molte impressioni sono depositate in esso per fargli riconoscere fino a che punto è ancora incosciente o fino a che punto la sua coscienza non è totale, ma ancora condizionata da impressioni mentali ed emotive.

Il velo dell’ego trasmette all’uomo impressioni che egli ha già ricevuto; questo è ciò che chiamiamo “il fenomeno della memoria soggettiva”. È il velo dell’ego che mantiene viva questa memoria soggettiva e crea nell’uomo una falsa coscienza.

Affinché l’essere umano possa esprimere la sua realtà fondamentale, è necessario che il velo diventi chiaro a tal punto che egli non senta alcuna differenza tra ciò che fa e l’intelligenza di ciò che fa. Così che la sua azione, la sua vita, sia un’espressione completa e sempre più perfetta della sua intelligenza reale e sempre meno della sua memoria emotiva e mentale.

Finché l’ego vive la sua vita al di fuori di sé, cioè in funzione del suo velo, non ha mai l’impressione di essere reale, cioè non ha mai l’impressione di essere espressione della sua intelligenza reale. Sente sempre uno strato di coscienza non perfetto, e questa sensazione fa parte del velo.

Affinché il velo diminuisca, deve imparare a riconoscere il suo effetto sulla sua vita, in modo da diventare sempre più consapevole della sua imperfezione. La realizzazione della sua imperfezione lo rende consapevole dell’imperfezione della sua intelligenza. Questa presa di coscienza gli creerà una sorta di sofferenza che lo condurrà sempre più verso il centro di se stesso, dove il velo non esiste più.

Esiste una relazione tra il velo dell’ego e il suo interesse vitale. Finché l’ego non ha riconosciuto il suo interesse vitale, il velo esiste in lui. Infatti, la proprietà del velo è quella di nascondergli la stretta relazione tra la sua coscienza creativa e attiva e la sua intelligenza reale. Finché il velo circonda l’ego, la sua intelligenza reale è trattenuta nella sua piena misura e, a causa di questa limitazione, la coscienza dell’ego non può esprimersi secondo questa intelligenza reale o la piena misura di questa. L’interesse vitale coincide con l’intelligenza reale messa a disposizione dell’essere umano. Ora, il velo dell’ego ostruisce il passaggio di questa energia e, finché l’interesse vitale non si realizza, l’essere umano non può stare perfettamente nella sua pelle.

Se il velo è troppo denso, la vita vissuta nell’incoscienza non potrà perfezionarsi, cioè adeguarsi alla sua vera controparte. E i corpi sottili dell’uomo, di cui quello mentale e quello astrale, non saranno in grado di servirlo, cioè egli non avrà la capacità emotiva o mentale di estrarre dalla vita l’energia di cui ha bisogno, per adattarla alla propria misura. Quindi la misura della vita sarà sempre più corta di quanto lui voglia estenderla.

Il velo dell’ego esprime sempre il piccolo uomo. Ora, questo piccolo uomo è colui che si interroga sulla vita. Finché l’uomo è piccolo, è costretto a interrogarsi sulla vita, perché la sua intelligenza è piccola. Il grande uomo non si interroga più, perché il velo è scomparso ed è lui che detta, a causa della sua intelligenza reale, quello che deve vivere e come deve viverlo. Ma affinché questa chiarezza di vita si manifesti nell’uomo, egli non deve più essere velato nella sua intelligenza o le sue emozioni.

Il piccolo uomo è colui che non può ancora esplodere nella vita, costringerla a scorrere nella direzione che vede e vuole. Finché il velo del suo ego non viene percepito, gli è impossibile applicare la sua volontà e la sua intelligenza reale per accumulare, per sé e in sé, tutte le opportunità e tutte le occasioni di cui ha e avrà bisogno per formare il quadro della vita che vuole vivere. E se non può formare il quadro della vita che vuole vivere, sarà costretto a essere una pedina della vita e a rimanere un piccolo uomo, cioè una creatura.

Il velo dell’ego è simile a due forze principali nell’uomo: l’interesse personale e il gusto personale contro l’interesse vitale e l’intelligenza pura. Ora, queste due forze costituiscono i due poli su cui è appeso il velo egoico. Questi due poli sono molto potenti nell’uomo, perché uno rappresenta tutto il materiale mentale e l’altro tutto il materiale emotivo dell’ego, così che la riduzione di queste due forze nell’uomo squilibra temporaneamente l’ego, ed è questo squilibrio che egli teme e non comprende, da cui la sua sofferenza, la sua inquietudine, eccetera, eccetera.

Ma il velo dell’ego non può coesistere con l’interesse vitale e l’intelligenza pura. Perciò ogni sviluppo della coscienza vibratoria dell’ego deve diminuire il potere soggettivo e illusorio di queste due forze, sostituendolo con il potere vibratorio della coscienza reale, che deve essere intelligenza reale, e fissata in un’attività di vita reale, o interesse vitale. Se consideriamo che l’uomo passa dall’incoscienza alla coscienza, all’intelligenza reale, vediamo che la coscienza è un periodo intermedio tra l’incoscienza e l’intelligenza reale. Così, la coscienza è lo stadio che permette all’uomo di rendersi sempre più conto del velo del suo ego, ma questo stadio non è terminale, perché l’uomo deve un giorno andare oltre la semplice coscienza, per diventare realmente intelligente e vivere del suo interesse vitale, che è il prodotto di questa intelligenza reale.

Finché non raggiunge quest’ultima fase, l’uomo non può star bene nella sua pelle completamente, cioè creativamente. Può sentirsi bene con se stesso se è cosciente, ma questo bene non è completo, perché egli non ha ancora sviluppato tutti gli strumenti di cui ha bisogno per vivere bene sulla Terra, all’altezza del potere della sua intelligenza reale.

La coscienza gli permette di risvegliarsi al sottile. L’intelligenza reale e l’interesse vitale gli permettono di lavorare nel mondo materiale in modo completo e perfetto. Solo allora potrà dire di non essere più accecato, impedito, dal velo egoico. Allora cessa di essere un piccolo uomo.

Essere un grande uomo significa essere se stessi, stare bene, stare perfettamente bene. E perché l’uomo possa vivere in questo stato, il velo del suo ego deve essere strappato a tal punto da non trovare nulla nella sua vita che non sia conforme al suo benessere. Non appena il suo benessere, il suo equilibrio vibratorio, viene disturbato dal mondo esterno, egli deve essere sufficientemente nella sua intelligenza e riconoscere il suo interesse vitale per riequilibrare la sua vibrazione. Tutto questo dipende dallo spessore del velo egoico della sua coscienza.

Questo velo è denso se lo paragoniamo all’energia vibratoria delle due forze creative che sono in perfetta opposizione alle due forze egocentriche che creano il velo. L’energia vibratoria della coscienza umana non può essere razionalizzata. E non appena l’uomo è sufficientemente cosciente, può sentirla. E se non è abbastanza cosciente da integrarla istantaneamente, ne soffrirà il malessere, perché essa rimarrà attiva e viva nel profondo di lui finché egli non avrà creato l’equilibrio necessario per trarne beneficio invece di soffrirne.

Il velo egoico funge da barometro all’essere umano cosciente, perché la sua densità diventa così evidente quando viene bombardato dall’energia vitale creativa, che l’uomo si rende immediatamente conto che c’è in lui uno squilibrio vibratorio. È così che distrugge gradualmente il velo egoico e si realizza un giorno come un essere perfettamente stabile, al quale non si può aggiungere né sottrarre nulla. Si sente a suo agio nella propria pelle: il suo interesse reale, cioè il suo interesse vitale e la sua intelligenza reale hanno sostituito il velo, ed egli vive, cioè penetra lentamente, impercettibilmente, nella coscienza del suo corpo eterico dopo aver messo da parte l’incoscienza del corpo mentale inferiore e del corpo astrale.

Una volta sostituito il velo egoico, l’uomo può rendersi conto di essere stato fatto per grandi cose, cioè che è stato fatto per essere grande nella sua misura reale, invece di essere piccolo secondo la misura del suo velo.

Il velo egoico si realizza solo in base al grado di sensibilità che l’uomo ha quando le sue vibrazioni sono squilibrate. Questa realizzazione aumenta e diventa più acuta, più grande con il tempo, perché i suoi corpi sottili sono stati alterati e le loro vibrazioni modificate. La coscientizzazione quindi non è solo una pulizia psicologica, ma anche un aggiustamento vibratorio di altissima sensibilità. È questo aggiustamento che squarcia il velo egoico e permette all’essere umano di entrare nella sua intelligenza reale e nel suo interesse vitale.

Il velo egoico è un’energia che mantiene la vitalità astrale dell’uomo e gli permette di rimanere sotto l’influenza mentale ed emotiva del piano astrale. In questo modo, il velo egoico separa l’uomo dalla sua realtà multidimensionale e impedisce la realizzazione della Luce sul piano materiale, cioè dell’intelligenza attiva e creativa nell’uomo. Affinché l’uomo possa insegnare a se stesso, questo velo deve scomparire, perché finché l’uomo ne è avvolto, l’intelligenza in lui non può servire all’evoluzione. E finché l’intelligenza dell’uomo non può servire all’evoluzione, è impossibile per lui risvegliarsi al piano cosmico della Terra e della sua nuova razza.

Il velo egoico restringe la visione dell’uomo e la sua coscienza è costretta a rimanere legata a forme che sono sotto il controllo di forze anti-uomo, cioè forze che non hanno in sé il potere dell’intelligenza creativa, perché sono fuori dai piani dell’energia dell’Intelligenza.

L’energia dell’Intelligenza non è governata dai mondi invisibili della forma, quindi l’ego che la canalizza non può vivere allo stesso tempo all’interno di questo velo e all’interno dell’energia dell’intelligenza. Pertanto, qualsiasi discesa di energia nell’uomo rivolge l’uomo contro la forma e distrugge in lui il velo. Ma il velo, di per sé, non è un male, perché protegge l’uomo dalla brutalità della realtà finché non è pronto ad affrontarla. Ma deve essere realizzato, affinché l’uomo avanzi verso la realtà sottoponendosi a un aggiustamento austero e preciso dei suoi corpi sottili.

Il velo egoico è impregnato di materiale che allontana l’uomo, l’ego, dalla sua intelligenza vivente, cioè da quell’intelligenza che gli dà il potere di essere allo stesso tempo materiale e moronziale, cioè il potere di abitare contemporaneamente due piani di realtà: uno più sottile che gli serve come punto di vista universale e l’altro come punto di applicazione della scienza proveniente dal piano universale.

Finché il velo egoico permane nell’uomo, egli non può realizzarsi perfettamente, ma la sua intelligenza cresce quando egli prende sempre più possesso delle proprie facoltà interiori, volontarie e intelligenti. Per prendere possesso delle sue facoltà, deve essere in grado di vibrare con l’energia senza bloccarla costantemente a causa della sua psicologia di piccolo uomo. L’essere umano è un continuum vibratorio ed energetico e solo la sua psicologia soggettiva può neutralizzare in lui le forze che lo rendono un essere superiore.

Il velo egoico si razionalizza perfettamente. E finché l’uomo ha la capacità di razionalizzare, perde contatto con ciò che è più caro in lui: la sua energia vibratoria o la forza della sua intelligenza reale.

Il velo egoico installa l’uomo più o meno comodamente in un atteggiamento di vita che lui vuole mantenere sotto l’ombrello del suo intelletto e delle sue emozioni. Inutile dire che questa condizione non è al servizio dell’uomo, ma delle forze astrali in lui che possono perdere il loro potere di influenza solo quando l’uomo ha rivolto tutto contro la forma. La forma si adatta all’uomo man mano che questi ne comprende le leggi o le illusioni. Da quel momento gli serve a contenere l’energia, o l’intelligenza, senza necessariamente poterla ancora utilizzare oggi. Il tempo, infatti, è importante per segnare la discesa dell’energia e la sua partecipazione attiva all’interno o attraverso la forma.

Ma se il velo egoico è troppo denso, la forma prenderà il sopravvento sul tempo dell’intelligenza reale e l’ego ne soffrirà. L’ego non ha bisogno di preoccuparsi dei piani che l’intelligenza gli vela, purché sia informato in modo sottile che la forma tende verso tale o tale attività, man mano che la vita materiale coincide col tempo dell’intelligenza. L’uomo allora non ha più preoccupazioni: è nel piano creativo dell’intelligenza reale. Il piano creativo dell’intelligenza reale prende in considerazione tutte le aspirazioni reali e necessarie dell’uomo, cioè tutti i suoi movimenti reali, perché questi movimenti provengono da lei.

Ma il velo egoico deve essere sempre più eliminato dalla coscienza dell’ego, altrimenti il piano dell’intelligenza creativa sarebbe mal eseguito da un ego troppo velato. Tutti gli uomini della Terra che stanno andando, o andranno, verso la fusione, saranno istruiti sul piano dell’intelligenza creativa, e questo piano dovrà coincidere con la loro propria intelligenza reale. Ma il velo egoico non potrà interferire con questo piano, perché questo piano è indiscutibilmente reale, cioè non può essere concepito dall’intelligenza o dalla parte mentale del velo.

La parte emotiva del velo è quella che può dare alla parte mentale l’impressione del piano, cioè che può far sorgere nella mente dell’uomo vecchi ricordi che coincidono con la memoria di antiche esperienze, mentre solo l’intelligenza reale dell’uomo può creare istantaneamente una condizione di esperienza che coincide perfettamente con l’intelligenza istantaneamente realizzata sul piano dell’intelligenza universale nell’uomo.

Il motivo per cui il velo egoico deve essere sorvegliato è perché l’uomo è ingenuo per natura e la sua ingenuità diventa un ostacolo alla sua intelligenza finché non viene rimossa dalla sua mente inferiore.

Finché gli esseri umani non avranno assaporato lo straordinario potere dell’intelligenza creativa, non vedranno facilmente fino a che punto il velo egoico può impedire all’uomo di vivere una vita perfetta in una condizione creata dall’intelligenza creativa. Ma non appena inizieranno a rendersi conto di ciò che può fare per l’uomo la vera intelligenza, che essi incanalano come intelligenza dentro di sé, si renderanno conto che la vita, anche sul piano materiale, non può essere impedita di sbocciare in tutte le sue straordinarie possibilità.

Perché la Terra, il piano materiale, contiene tutto ciò che è necessario all’essere umano per permettergli di vivere una grande vita, una vita che è totale in sé sul suo piano. Ma per questo, il velo egoico, che sia ragionevole o no, deve scomparire dalla coscienza umana, affinché l’intelligenza creativa aprale sue possibilità creative all’essere umano, la cui intelligenza sta diventando sempre più reale.

Non è che l’uomo debba essere perfetto per beneficiare dell’intelligenza in lui, ma non deve essere più avvolto da questo strato di emozioni e pensieri soggettivi che non sono suoi, ma del nemico in lui.

Il velo egoico è l’impronta nell’esperienza dell’uomo della sua condizione esistenziale. Il velo egoico può scomparire dalla coscienza dell’uomo solo con il tempo, con la sofferenza che deriva dal bombardamento della sua mente e delle sue emozioni da parte dell’energia della coscienza.

Il velo egoico termina l’involuzione e la sua scomparsa apre la porta a un domani in cui la coscienza dell’essere umano non sarà più velata, non potrà più essere velata, perché sarà totalmente illuminata dall’intelligenza reale. L’uomo, il piccolo uomo, rappresenta l’attività del velo egoico sulla coscienza umana. Il grande uomo rappresenta l’esplosione dell’energia sul piano mentale, sul piano emozionale, che strappa le fibre del velo egoico e toglie all’uomo la capacità di razionalizzare il suo stato, di razionalizzare le sue emozioni e i suoi pensieri.

Il velo egoico è la menzogna dell’uomo, è la menzogna dentro l’uomo, è la menzogna contro l’uomo, anche se l’uomo la razionalizza come una virtù, un bene o una necessità della condizione umana. Non c’è nulla da fare per l’uomo che è nel velo egoico, perché non è in grado di rendersi conto che ciò che può essere fatto per lui non può provenire da condizioni che sono sostenute dalla stessa natura dell’intelligenza all’interno del suo velo, né dall’emozione all’interno di questo.

L’uomo deve vivere totalmente libero, deve essere totalmente libero. Non può più permettersi di vivere intellettualmente o emotivamente, secondo le leggi della forma imposte alla sua coscienza da forze che tessono da secoli questo velo e che continuano di ciclo in ciclo, di vita in vita, a riportare questo velo alla sua coscienza, a causa della densità dei suoi sensi, e a causa del fatto che egli non ha ancora il potere di vedere nell’invisibile, di comprendere come si muove l’universo, come si organizzano le intelligenze per mantenerlo nell’ignoranza.

Il velo egoico sarà trapassato col tempo, ma oggi l’essere umano deve iniziare a prenderne coscienza, per vivere la sua vita in modo più pieno, più saggio, più reale, più calma, più vicino alla sua intelligenza e più lontano dall’influenza che permea la sua mente e le sue emozioni a causa del suo antico legame con la memoria dell’umanità.

 

Bernard de Montreal 


martedì 8 luglio 2025

L'INQUIETUDINE

 

 


Questa parte vuole affrontare il modo in cui è influenzato l’ego dell’essere umano nel corso della sua vita e i mezzi per controbilanciare e contrastare queste influenze. Dobbiamo riconoscere che l’ego umano non è solo ad agire nella vita di tutti i giorni. L’ego è generalmente inconsapevole delle forze che agiscono in lui e, per questo motivo, nel corso della sua vita, subisce piuttosto queste influenze e ne rimane vittima felice o infelice.

Se l’ego è influenzato da forze negative, cioè da ego che sono su piani invisibili e che gli comunicano i loro pensieri, l’ego si trova in una bruttissima situazione, perché non è in grado di discernere la vera origine dei pensieri che gli passano per il cervello. In tal caso, l’ego può essere portato a commettere atti molto gravi o meno gravi, ma comunque atti che rischiano di colorare la sua vita e ridurlo a un’esistenza spesso molto dolorosa.

L’ego dell’essere umano è una preda molto facile delle influenze esterne. Se queste influenze sono di origine luminosa, se sono influenze buone, l’ego, anche lì, non si rende conto della loro origine, ma queste influenze gli permettono almeno di vivere una vita che andrà sempre più verso l’ordine, l’organizzazione, lo sviluppo e l’emancipazione della personalità. Ma se l’ego è influenzato da intelligenze che hanno su di lui potere di comunicazione e di cui lui è ignorante, allora a un certo punto deve rendersi conto della natura profonda di queste influenze e imparare, attraverso una psicologia più vasta, più profonda, più reale, a combatterle per eliminarle.

L’ego non è, come crede, un agente libero. È influenzato da tutte le parti, per non parlare delle influenze sul piano materiale.
Ma è anche influenzato dai piani di cui non ha alcuna conoscenza o coscienza, e queste influenze sono le più perniciose e le più pericolose, perché rischiano di limitare l’azione puramente umana e di ostacolare una scelta intelligente da parte dell’ego per quanto riguarda le azioni che deve compiere sul piano materiale.

Abbiamo affrontato un po’ questo problema nei seminari, e nei prossimi mesi e anni lo approfondiremo. Vorrei dire qui, per cominciare – e vorrei anche pormi al livello delle influenze negative, piuttosto che su quello delle influenze positive – che vorrei porre qui il problema in modo molto chiaro e netto. L’ego dell’uomo, a seconda della sua vibrazione, a seconda della natura dell’anima a cui è legato, rischia, soprattutto oggi, di essere disturbato da forze che vengono da altrove e il cui scopo è ritardare l’evoluzione dell’uomo e l’evoluzione del pianeta. Queste forze sono molto potenti, sono molto grandi e il loro campo d’azione è molto vasto; l’intero pianeta ne è minacciato.

E solo l’essere umano, come individuo, può evitare l’effetto nefasto di queste forze sul suo ego e, indirettamente, sulla sua personalità, se vuole un giorno uscire libero dall’azione planetaria di queste forze, e scoprire in sé un centro di realtà da cui poter attingere la luce, la forza e l’orientamento.

Dobbiamo constatare senza indugio che sul piano materiale esistono uomini, donne e bambini che sono infettati dalle forze negative e non se ne rendono conto. Ne sono totalmente inconsapevoli. Dobbiamo capire che questi uomini, queste donne e questi bambini hanno bisogno di essere aiutati. Ma dobbiamo anche realizzare che il mondo è vasto e i mezzi sono limitati.

Ma dobbiamo anche realizzare che oggi abbiamo il potere di diffondere in tutto il mondo, coi mezzi moderni che possediamo, le informazioni necessarie per aiutare certi gruppi di persone a comprendere il mistero dell’ego, dell’anima, della personalità, e le possibili relazioni tra l’ego e i piani invisibili, che rischiano di fargli del male e rendergli la vita assolutamente dolorosa.

Non appena l’ego inizia a crescere e a svilupparsi sul piano materiale, non è in grado di cogliere, con la memoria che possiede, la realtà che gli è propria, perché con l’incarnazione ha perso questa memoria. Così l’ego arriva totalmente privo di memoria in un mondo materiale, incapace di rendersi conto della realtà, incapace di ricordare i mondi precedenti, incapace di collocarsi in relazione a questi mondi e automaticamente soggetto alle influenze che questi mondi esercitano sullo spazio e sul tempo della sua esistenza. È una situazione assolutamente terribile, una situazione che verrà corretta.

Tuttavia, dobbiamo renderci conto che questa situazione faceva parte dell’involuzione, ed è per questo che oggi l’ego deve sapere. L’ego deve comprendere ed essere pronto ad accettare le realtà più grandi, in modo da potersi liberare una volta per tutte dalle influenze perniciose che gli arrivano dai mondi paralleli e che spesso lo influenzano in un modo tale che lui, senza il potere del discernimento, dà per scontato e spesso codifica, all’interno della sua vita, come valore morale.

Il pericolo è molto vasto e l’uomo non è cosciente del pericolo. Non se ne rende conto. Eppure, questo pericolo minaccia un intero pianeta, rischia di portare al crollo di una civiltà, e rischia anche di rovinare esseri, grandi esseri, grandi uomini sensibili e percettivi. Perché, a un certo punto della loro vita, non possono più sopportare il peso di queste influenze che non cessano di condurre una guerra insidiosa nelle loro menti, una guerra che non impone più la ragione, ma l’irragionevolezza.

Perché oggi i manicomi sono pieni di esseri umani che non sono in grado, da soli, nemmeno di comprendere il mistero del loro ego e di liberarsi, da soli, dalle influenze e dalle forze che agiscono in loro? Perché oggi tante persone, tanti scienziati, tanti psicologi e psichiatri cercano di liberare l’uomo dalle sue malattie e dai suoi mali? Perché la situazione è diventata totalmente irreale, totalmente ridicola. Avete mai visitato uno di questi luoghi? Sarebbe un’esperienza profonda per voi vedere queste persone totalmente prive di mezzi, vedere in loro la fonte, l’origine della loro situazione mentale, di esseri incapaci di discernere tra verità e falsità, realtà e illusione.

Eppure, attraverso la vostra esperienza, le vostre letture, i vostri contatti con le persone, siete riusciti ad accumulare una certa conoscenza che può far chiarezza su voi stessi, in modo che queste influenze diventino quasi impossibili per voi. Avete un’opportunità, una grandissima opportunità, di aiutare un gran numero di persone a comprendere i meccanismi nascosti di queste influenze.

Ecco perché, nei prossimi mesi, voglio spiegarvi in modo approfondito, molto approfondito, la realtà occulta di questi mondi paralleli dove ego che, in passato, sono stati esseri umani, cercano di influenzare la coscienza umana, di penetrarla, per ritardarla a loro proprio vantaggio. Si tratta per voi di ben comprendere il pericolo che minaccia l’umanità, il pericolo che minaccia gli individui vicini a voi, e cogliere voi stessi l’importanza di comprendere la meccanica di questo pericolo, in modo che se per caso, per un motivo o per un altro, venite a contatto con questi individui che hanno bisogno del vostro aiuto, siate al passo coi tempi, e possiate, nel silenzio e nell’ombra, aiutarli a evolvere e a liberarsi.

Una delle prime cose che dovreste comprendere riguardo alle influenze dei mondi paralleli negativi sulla coscienza umana è il linguaggio. È nel linguaggio che ritroviamo le influenze più perniciose, perché queste influenze sono meno concrete. Nell’azione diretta, nella violenza, nell’omicidio, nella dissolutezza è facile rendersi conto delle influenze esterne, ma nel linguaggio troppo spesso dimentichiamo che intelligenze provenienti da mondi invisibili influenzano attraverso il cervello dell’uomo e gli fanno dire cose che non sono sue.

Il linguaggio è un preciso metro di misura che ci permette di determinare la rettitudine della mente, la capacità creativa della mente e il rapporto della mente con l’anima. È nel linguaggio che possiamo discernere con grande precisione se questo o quell’ego è adeguato all’anima e adeguato alla propria realtà. Allo stesso modo, è nel linguaggio che possiamo scoprire se l’ego è preciso nell’attualizzazione dei suoi desideri, o se la manifestazione dei suoi desideri apparenti è in realtà una spinta che proviene da un mondo parallelo.

L’ego che subisce le influenze negative è un ego che soffre innanzitutto di un sintomo che potremmo chiamare l’inquietudine. Tutti gli ego colpiti da queste forze soffrono, a qualunque livello, di inquietudine interiore. L’inquietudine deve essere scovata per portare al possibile incontro tra l’ego reale e l’ego vampiro. L’inquietudine, in un modo o nell’altro, nonostante le sue apparenze velate, rivelerà sempre una deformazione strategica del modo in cui si vedono le cose.

L’ego vampirizzato, l’ego influenzato, che soffre di un’inquietudine profonda, dimostrerà sempre un’incapacità di vivere la propria vita in un quadro di probabilità intelligente. Avrà sempre tendenza a rincarare la dose, avrà sempre tendenza a drammatizzare una situazione minuscola, avrà sempre tendenza a fare, come si dice nel linguaggio popolare, « una montagna con niente ».

Quest’ego avrà difficoltà a cogliere la giusta dimensione di un’esperienza. Avrà difficoltà a vedere con precisione l’importanza di una situazione e si troverà sempre contro il muro dell’inquietudine. Ed è quest’inquietudine che proviene dall’influenza extrasensoriale, dall’influenza paranormale, dall’influenza negativa, che proviene da mondi paralleli che cercano di influenzare l’ego e di ritardare la sua evoluzione.

Notate che nella vita dell’uomo, a causa della sua mancanza di chiaroveggenza, della sua mancanza di conoscenza, della sua mancanza di possibilità di guardare nel futuro, c’è una normale inquietudine per gli eventi che non si sono ancora delineati con chiarezza nella sua mente.
Tuttavia, sto parlando di un’altra inquietudine, un’inquietudine profonda, un’inquietudine permanente, un’inquietudine che non smette mai di attanagliare l’ego, di creare in lui angoscia, un’inquietudine che vive nel più profondo del suo essere e che lo segue e lo insegue ogni giorno e ogni notte. Vi ho dato una formula molto semplice per affrontare a testa alta questo problema. La formula stessa trae la sua realtà dal fatto che ci viene dalla realtà, e se ci abituassimo a vivere questa formula che ci viene dalla realtà, essa potrebbe, sul piano della nostra esistenza, fornirci molti servigi.

La formula di cui parlo è questa: quando vi dico che non c’è nulla di serio nella vita, quando vi dico di non prendere mai nulla sul serio, quando vi dico che tutto nella vita è in relazione a delle forze che sono felici o infelici per voi, a seconda della vostra capacità di controllarle, di viverle con saggezza, di viverle all’interno di una forte volontà, di viverle all’interno di una capacità che vi permette di non lasciarvi abbattere dall’eventuale artificio di queste forze nella vostra esperienza. Ora, questa formula può aiutare le persone che soffrono d’inquietudine e non possono uscirne giacché non hanno i mezzi.

L’inquietudine è così funesta, così perniciosa, che distrugge a poco a poco la mente, come un insetto distrugge una pianta. A poco a poco, questa mente si indebolisce e, mentre si indebolisce, acquisisce anche una certa aggressività nei confronti delle persone e della società. La debolezza deriva dal fatto che queste persone non hanno più morale, tutto crolla davanti a loro. Così che col tempo, la loro volontà diminuisce, il loro coraggio si sgretola e non hanno più la naturale sicurezza di un ego sano e in espansione.

L’aggressività deriva dal fatto che, guardandosi intorno, vedendo altri ego evolversi, vedendo altri ego adattarsi a una vita naturale e piacevole, e vedendo se stessi sempre in una situazione negativa, arrivano gradualmente a detestare gli esseri umani perché si sentono ingannati dalla vita. Per anni si vedono attaccati al muro della sconfitta e, col passare degli anni, questi ego muoiono. E più muoiono, più le forze negative penetrano in loro. Più queste forze diventano grandi, più diventano potenti, più queste forze, in casi particolari, possono servirsi dell’ego per commettere atti contro la società umana che sono punibili dalla giustizia e che spesso portano alla morte.

Non si tratta per voi di partire in crociera, o piuttosto, scusate, in crociata. L’importante è che comprendiate la profondità del fenomeno e che possiate, con abilità, quando incontrate questi esseri, aiutarli un po’, in modo che un giorno forse possano aggrapparsi a qualche parola saggia, precisa, a qualche parola giusta che hanno sentito, e possano usare questi strumenti per alleviare il loro male. L’isolamento, la solitudine, è un fattore naturale per questi esseri. La solitudine impedisce loro di funzionare nella società umana con la stessa facilità degli altri ego. Non hanno la capacità di esercitare le normali funzioni dell’ego nella società, perché la loro inquietudine mette in dubbio tutto. Le inquietudini riversano in loro una sorta di dolore, una sorta d’impotenza, e quest’impotenza li rimette ancora dietro la colonna dell’Uomo.

Ora, questo isolamento, questa solitudine, rende la mente perversa. Questa solitudine porta a forme grottesche nell’immaginazione. Porta nei sogni degli aspetti che essi non comprendono, aspetti delle leggi di questi mondi. Così tutte queste immagini, provenienti da un’immaginazione che diventa sempre più maligna, sempre più arida, li portano, nel corso della loro esistenza, a contemplare il suicidio, a contemplare la pace, a contemplare la pienezza del loro tormento. La solitudine per questi esseri è un inferno. Non hanno la capacità, non hanno la conoscenza, non hanno la facilità di entrare in contatto con esseri umani, di avere relazioni con loro, di stabilire con loro una base di comunicazione fraterna o amichevole, per non parlare d’amore.

Questa solitudine diventa per loro una dimora. E questa dimora diventa sempre più buia, e col tempo non ci sono più finestre, ma solo muri. E con il passare del tempo, i muri si avvicinano al centro e, con gli anni, coi tormenti, questi muri schiacciano l’ego e l’ego muore.

Poiché sto parlando a voi, poiché mi rivolgo a voi e voi siete più vicini a me di questi esseri, è facile per voi capire l’importanza di ciò che vi sto dicendo in relazione alle vostre proprie esistenze. Le vostre vite, i vostri ego, sono già su un cammino di evoluzione. Hanno già speranza, usano già lo spirituale per accentuare le delizie della loro propria esistenza. Ma non dimenticate che dietro tutte le forme di cui vivete, dietro la vita di cui comprendete solo un aspetto minuscolo, si insinua sempre, di tanto in tanto, un’inquietudine. Ora, la stessa situazione esiste per voi, anche se è molto più palpabile, molto più facile da vivere, molto più facile da superare, perché siete già in via di comprensione.

Ma se volete diventare esseri più autonomi, più creativi, con una maggiore e più reale partecipazione alla vita, con un accesso infinito al futuro, con una possibilità d’evoluzione grandiosa di cui non potete immaginare i limiti, dovete capire bene che l’inquietudine ritarda il tempo della vostra emancipazione, che l’inquietudine deriva solo dalla vostra incapacità di realizzare in voi stessi le forze della luce e il modo in cui queste forze si dispongono nella vostra vita quando si precipitano eventi per creare un motivo che serve alla vostra esistenza.

Per questo vi dico: quando siete inquieti, quando soffrite d’inquietudine, ricordate le parole che vi ho detto, e ricordate anche in immagini gli uomini che soffrono d’inquietudine ma che non hanno la possibilità di ascoltare le mie parole. Quando avrete superato l’inquietudine, quando riuscirete a vivere la vostra vita d’ogni giorno senza la minima inquietudine, avrete già la capacità di vivere una vita che diventerà sempre più facile, che diventerà sempre più reale con le altre risorse che vi saranno date per svilupparne gli aspetti.

Ma se non afferrate il fenomeno dell’inquietudine, se non ne comprendete la profonda importanza, anche se non soffrite come molti uomini e donne, queste inquietudini ritarderanno la vostra evoluzione. Queste inquietudini vi impediranno di portare alla vostra mente l’energia necessaria per comprendere la vita in modo perfetto e, infine, per comunicare con le intelligenze che si evolvono nei mondi paralleli e nei mondi della luce e che servono l’evoluzione come voi, un giorno, dovrete servirla.

Qualunque visione abbiate di voi stessi nel futuro, imparate che il lavoro deve iniziare già oggi. Oggi vi spiego l’inquietudine, facendovi riconoscere l’importanza di comprendere che ogni inquietudine deriva, in un modo o nell’altro, da una vibrazione emanata da un mondo parallelo la cui natura ritarda l’evoluzione.

Si tratta di riuscire a rendervi precisamente conto che qualsiasi forma di inquietudine ritarda la vostra evoluzione, perché mette in dubbio il potere della vita in voi e la vostra capacità personale di generare nella vita gli aspetti creativi di queste forze vitali.

Nei mondi paralleli gli ego cercano – parlo degli ego negativi, quelli che si evolvono nelle sfere oscure di questi mondi – di usare in ogni modo e con tutti i mezzi il loro potere sulla mente dell’uomo. Le leggi di questi mondi sono totalmente in contrasto con l’evoluzione dell’uomo. Queste leggi sono determinate dall’incoscienza di questi ego. Queste leggi si manifestano con la totale assenza di luce nei mondi di questi ego. Ora questi ego, a causa della loro esperienza o della loro mancanza di esperienza, a causa della loro personalità deformata, sono obbligati ad agire nel modo in cui sono portati, per il fatto stesso che non hanno comprensione nel loro mondo. E dove non c’è luce, c’è il disordine. E dal disordine cresce una profonda ignoranza del benessere umano, ed è per questo che quando questi ego influenzano l’uomo e l’uomo non è consapevole della loro influenza, l’uomo è in grande pericolo.

Non chiedetevi perché la vita sul nostro pianeta oggi è così com’è. È normale! Il mondo intero vive nell’inquietudine, perché il mondo intero è influenzato da forze di cui non ha alcuna conoscenza, e queste forze esultano sapendo di avere un potere sull’uomo. Ed è questo potere di dominazione che l’ego, l’individuo, deve spezzare totalmente prima di poter iniziare a interessarsi alle grandi cose dello spirito.

Ogni volta che avete un pensiero che vi inquieta, che vi porta all’inquietudine, riportate quel pensiero là dove dev’essere distrutto. Ed è solo nella mente che potete distruggere questo pensiero. Se questo pensiero rimane in voi e fa vibrare la vostra emozione, la vostra emozione sarà il carburante che alimenterà questo pensiero e gli darà una perpetuità, una permanenza in voi. Quando avete un pensiero, non appena avete un pensiero di inquietudine, dovete mentalizzare questo pensiero, dovete ucciderne l’emozione, perché in ogni pensiero c’è un corollario, e questo corollario è l’emozione.

Ora, se un pensiero crea in voi un’emozione da cui sorge l’inquietudine, rendetevene conto subito e date un colpo d’ascia. Col tempo, acquisirete l’abitudine e ogni volta che si presenteranno questi pensieri, sarete in grado di eliminarli. Col tempo, questi pensieri non verranno più, perché queste forze non potranno più influenzarvi. Ecco perché nella vita, quando compite un’azione, dovete sempre compierla in modo intelligente.

Se comprate qualcosa, se andate in banca a prendere del denaro, se comprate un immobile, se fate questo o quello che vi impone la possibilità di un’inquietudine, rendetevene conto prima di intraprendere l’azione. Perché una volta compiuta l’azione, dovrete vivere quell’inquietudine.
Dovete capire che la vita, tutto ciò che accade nella vostra vita, è già conosciuto. E le esperienze di ogni giorno fanno parte della programmazione della vita. Se date alla vita la minima possibilità di permettervi di fare un’esperienza, se date all’aggiustatore di pensiero la minima possibilità di crearvi una situazione che diventerà la vostra esperienza, quell’esperienza dovrete viverla fino al giorno in cui capirete che c’è un solo modo di vivere la vita, ed è sempre quello di viverla con intelligenza.

Dovete proteggervi quando fate qualcosa. Dovete passare in rassegna tutti gli aspetti di quell’azione, in modo che col tempo prendiate l’abitudine di intraprendere azioni precise, ben formulate e ben ponderate, e allora sarà più difficile che subiate situazioni che vi creeranno inquietudine.

Dovete riconsiderare le azioni che avete intrapreso in passato e che ora vi causano inquietudine. Dovete portare queste azioni a un termine, a una fine. Non necessariamente subito, ma dovete prenderle in considerazione oggi e dare loro un periodo di gestazione, fino a quando non avrete intrapreso tutte le azioni necessarie per porvi fine. In modo che un giorno possiate cominciare, ricominciare, se volete, a intraprendere azioni, ma azioni totalmente nuove, intraprese comprendendo l’importanza di eliminare dalla vostra vita le occasioni che creano inquietudine.

Guardate indietro, guardate il passato, guardate le azioni che ancora oggi vi legano sottomettendovi all’inquietudine, e organizzatevi per fermare l’influenza di queste azioni nella vostra vita attuale. Allora potrete iniziare a respirare, e col respiro viene la gioia di vivere.
Se avete – faccio un esempio – dei debiti che vi pesano, che vi portate dietro da qualche anno, organizzatevi per consolidare questi debiti, lavorate per eliminarli, lavorate per organizzare tutto nella vostra vita per terminarli, per porvi fine. E quando ricomincerete, cioè quando ricomincerete a respirare, se farete un’azione in campo finanziario, questa sarà fatta allora in modo chiaro, preciso e con cognizione di causa. Perché arriviate un giorno a non soffrire più d’inquietudine.

Una volta liberi dall’inquietudine, vi sarà più facile andare a cercare in voi delle forze, delle energie che vi porteranno a sviluppare altri aspetti della vostra vita, a rimettere in ordine la vostra vita. Potrete così controllare quel che è sotto il vostro controllo, cioè potrete controllare ciò che per voi è possibile.

Ma poiché la vita ci riserva sempre situazioni imprevedibili, quando queste si produrranno, le inquietudini causate dalla vostra mancanza di intelligenza saranno state eliminate e le altre inquietudini create dalla vita e che sono imponderabili per voi saranno più facili da gestire. Così, col tempo, la vostra vita diventerà molto più semplice. E quando la vita è semplificata, è molto più facile viverla in profondità. Ed è proprio lì, nel profondo di noi stessi, che abbiamo bisogno di vivere la vita.

Per concludere questo breve messaggio sull’inquietudine, vi dirò qualcosa che capirete col tempo, per mostrarvi quanto sia perniciosa e profonda l’inquietudine nell’uomo: ogni volta che pensate di avere un pensiero personale, create in voi inquietudine.

 

BERNARD de MONTREAL

 

giovedì 30 gennaio 2025

IL FENOMENO

  EGO SUM QUI SUM

Dove va questo sconfinato cammino evolutivo?
Si compie sotto i nostri occhi il  fenomeno della trasformazione di coscienza che, mentre si potenzia, sembra svanire alla nostra percezione. Eppure si ripete in piani immateriali lo stesso fenomeno dell'evoluzione organica darwiniana, retto dallo stesso principio. Vi è in tutto il processo un ritmo grandioso e implacabile per cui l'universo avanza verso zone in cui si smaterializza e sembra perdersi nell'inconcepibile. La nostra vista per quanto acuta non può oggi sorpassare un dato ordine di piani. E poi? Poi vi è solo una direzione e questa direzione è Dio. [...]
Fu già tanto aver scoperta l'evoluzione biologica; è già tanto averla qui continuata nelle sue superiori fasi psichiche. Ma poi, oltre, ancora più oltre, resta il mistero. Ma l'uomo evolve. La stessa legge che ci vieta  più in alto la visione, verso quell'alto ci trascina, e insegue e respinge progressivamente il mistero. [...]
Dio è dunque la mèta verso cui si dirige l'evoluzione univerale in cammino. Questa è una marcia organica di tutti gli esseri. Man mano che salgono essi si coordinano, accordano progressivamente le loro dissonanze, demoliscono i loro antagonismi e ravvicinano le loro scissioni. L'ascesa è un amplesso sempre più stretto che consolida le conquiste e unifica l'espansione. [...]
"Ego sum qui sum". Dio non si può definire. Definire significa limitare e qui si parla dell'inimitabile. Ogni definizione sarà una riduzione, una mutilazione. Non si può definirlo perchè non si può portare nel finito l'infinito, nel relativo l'assoluto, non si può dare rappresentazione nell'illusorio della forma alla realtà della sostanza senza nasconderla. I concetti di Dio e di persona che è circoscrizione di individualità, non si possono unire perchè non si può circoscrivere l'infinito. Dio non si può raggiungere per argomentazioni, perchè è al di sopra di ogni ragionamento. Dio non si dimostra, si sente. [...]
Chi infatti si avvicina veramente a Dio, prova un senso di sconfinato smarrimento; solo allora si guarda veramente in alto. Salendo di piano in piano la fusione degli spiriti si fa sempre più intima e completa. Lungo questa armonizzazione è la via che conduce a Dio. Egli è l'unità globale che armonizza e fonde in sè tutte le coscienze e le creature. Le superiori zone di evoluzione sono livelli di spirito e sono dentro di noi. Dio supremo termine, non è fuori, ma è dentro di noi, nel profondo di un abisso su cui appena osiamo affacciarci tremando. E' l'io di tutti i fenomeni che Egli crea eternamente nella Sua manifestazione. Non possiamo pregare che immergendoci verso questo centro interiore dove altezza e  profondità si confondono e le nostre misure non hanno più senso. L'ascesi mistica è un tratto del cammino che ci conduce a Dio. L'evoluzione spirituale è lo sprofondamento della nostra coscienza nel nostro interiore; la sua dilatazione è una strana dilatazione superspaziale verso l'interno, che può dare la sensazione anche di una espansione fuori di sè. Ma non vi sono sensazioni comunicanti che possano stabilire termini di paragone con le nuove dimensioni. [...]
L'ascensione spirituale è un processo di penetrazione dell'io cosciente nei suoi strati sempre più intimi e profondi, che sono piani di coscienza sempre più elevati. Questo cammino in profondità è una liberazione dell'involucro denso della materia e della sua illusione sensoria, è un denudarsi da scorie pesanti, è una progressione verso la realtà, la verità , il bene, l'assoluto. E' una ascensione verso l'interno. L'avvenire è dentro di noi. La manifestazione verso la realtà esteriore dei sensi e della materia è discesa involutiva, è, mi si perdoni il termine, decentramento di Divinità. L'evoluzione procede in direzione inversa, perchè è il movimento centripeto del ritorno dell'anima a Dio. Il centro di coscienza per evolvere non si proietta all'esterno, ma si sposta verso la realtà interiore superfisica e supersensoria. Ciò è un riassorbimento dello spirito in Dio, che dopo aver lanciato il processo creativo fuori si sè, nella sua prima fase involutiva, lo inverte e lo riaccentra in sè nella sua fase evolutiva. Processo concentrico di sintesi, di attrazione e di amore, opposto al precedente, di dispersione.
La grande forza che sospinge l'evoluzione è amore. Essa è la radiazione che discende dall'alto e attrae a sè. Essa ricostruisce, riunifica, riarmonizza, riporta all'unità. La lotta tra il bene e il male è la lotta tra queste spinte ricostruttive che affermano e le spinte negative, distruttive e dispersive dell'involuzione. Si fatica ma si conquista. L'egoista che crede di vincere la vita facendosi centro e tutto asservendo e accumulando a sè, invece se ne chiude le porte perchè si isola dal gran movimento dell'unificazione, si taglia fuori dalle sorgenti di vita e inaridisce. [...]
L'egoista vive alle spese del tutto. Chi ama vive in comunicazione col tutto, miniera inesauribile di ricchezze. Chi dona sembra perdere, ma con quell'atto identifica il proprio con il bene dei suoi simili e in essi rivive, in essi moltiplicandosi. Così l'altruismo dilata la coscienza, se perde utilitariamente, ma solo secondo la più limitata psicologia razionale, immensamente riguadagna spiritualmente. [...]
 
A cura di Fabbri Marco
(tratto da: L'Ascesi Mistica - Dal piano Concettuale Umano al Superumano - Pietro Ubaldi ed. Mediterranee)


 

 



 

martedì 3 dicembre 2024

La Paura

 

Amore Umano

 

 

534*. L'amore umano si spegne nella propria estasi; la forza umana si esaurisce nel proprio sforzo; la conoscenza umana getta un'ombra che priva metà del globo della verità della propria luce solare; ma la conoscenza divina abbraccia e riconcilia le verità opposte, la forza divina cresce con la prodigalità del proprio dispendio, l'amore divino può donarsi senza misura senza mai venire nè sprecato nè diminuito.

Un futuro apparentemente senza morale - cioè dettato da imposizioni deterministiche, ci porta quasi inevitabilmente a crescere senza porci nell'esperienza classica del particolare, vissuta perlopiù nell'Errore di crederci invincibili individualmente!

 

* Tratto da: Sri Aurobindo - Pensieri e Aforismi ed. Arka Milano






venerdì 8 novembre 2024

Piallatura del sistema nervoso

 
 


 
Cosa s'intende con piallatura del sistema nervoso, e soprattutto perchè 'costringere' una eventuale modifica alle nostre già tanto tristi e banali abitudini vitali; in realtà il discorso si fa più complesso, quando analizziamo il coinvolgimento nervoso con le nostre più convinte abitudini non solo vitali (quindi comportamentali), ma mentali, e non per ultime fisiche! Prima - quindi, di ogni ragionevole quesito, sarebbe opportuno comprendere una visione più olistica dell'intero essere umano. Vi sarà certamente noto che ognuno di noi è particolarmente connesso all'altro, strettamente collegato, nei sentimenti, nelle movenze, e spesso anche nei punti di vista. Questo, a riprova che si derivi tutti da uno stesso 'scopo', da una spinta indefinita se non verso l'alto, verso qualcosa di più armonico; il non saper rispondere a certe domande, non delegittima il fatto che qualcosa di tangibile stia avvenendo nella nostra coscienza evolutiva.
Con una simile premessa non possiamo più permetterci il lusso di immaginarci migliori o peggiori, anche solo verso comportamenti più o meno virtuosi: confrontati all'altro. Se ammettiamo insomma di non differire troppo da chi ci sta vicino, possiamo anche pensare che nella più ottimistica delle previsioni, l'insieme non stia facendo molto per decollare verso qualcosa di nuovo, inedito! Non resta molto da fare che rimboccarsi le maniche e iniziare a guardarsi dentro, a sollevare qualche dubbio sulla voracità delle nostre intenzioni.
A ben notare, possiamo da subito cominciare con qualche piccolo esperimento, sottoponendo in modo arbitrario certe nostre abitudini vitali e\o ancor meglio fisiche quotidiane. Certo che un minimo di attenzione sul nostro Fare è fondamentale, quindi valutare un cambiamento, 'costringendo' le nostre più feconde trepidazioni quotidiane, ad ogni atteggiamento abituale, verso un'attenzionalità diversa, magari inserendo una concentrazione, proprio sulla risposta mentale, di pensiero, che la stessa variata azione comporta!
Ciò significa una spinta tutt'altro che piacevole sul comportamento nervoso, una chiara sensazione di morte!
Ecco.. questo è il vero punto su cui dovremmo lavorare per aprirci a nuove e diverse Possibilità e rendere la materia Nesciente, qualcosa di più duttile con cui interagire; il vero problema però è l'inveterata convinzione (abitudine) a risuonare a questo istinto, scambiando l'Io personale come la vera e unica colorazione vitale! Per approdare ad un simile ragionamento (coscienza) elettivo, dobbiamo comunque riporre più fiducia verso questo squarcio squalificante della personalità separata..
Diciamo pure che il lavoro da farsi è tanto e su diversi parametri (mentale, vitale e soprattutto fisico); scoprirsi iniettati di possibilità non può che farci riflettere sulla specularità che l'accettazione (sommissione) rende in termini energetici..!

giovedì 5 maggio 2022

REALTA' O FINZIONE Parte seconda

 


 

IL GRANDE SENSO


E’ il tempo del Grande Senso. Guardiamo a destra o a sinistra, costruiamo teorie, riformiamo le nostre Chiese, inventiamo supermacchine, e scendiamo nelle strade per distruggere la Macchina che ci strangola – ci dibattiamo nel piccolo senso. Quando la nave terrestre sta affondando, che importa se i passeggeri affoghino a destra o a sinistra, sotto una bandiera nera, rossa o celeste? Le nostre Chiese sono già andate a picco: stanno rinnovando la loro polvere. Le nostre Patrie ci schiacciano, ci schiacciano le nostre macchine – e noi inventiamo sempre nuove macchine per rompere il Meccanismo. Andiamo sulla luna, ma il nostro cuore non lo conosciamo, né sappiamo qual è il nostro destino terrestre. Vorremmo migliorare quello che c’è – ma non è più tempo di migliorie: il marcio si può migliorare?…

E’ tempo di un’ALTRA COSA. Un’altra cosa non è la stessa cosa con qualche miglioria. Ma come fare? Ci predicano la violenza e la non-violenza. Ma sono due facce della stessa Menzogna, il sì e il no della stessa impotenza: i vari santini sono falliti con tutto il resto; altri ora vogliono prendere il potere – quale potere? Quello dei politici? Vogliamo batterci per conquistare le chiavi della prigione? Per costruire un’altra prigione? O non vorremmo magari venirne fuori, ma davvero? Il potere non nasce dalla canna dei fucili, così come la libertà non esce dal ventre dei morti – sono già trenta milioni di anni che costruiamo su cadaveri, guerre, rivoluzioni. Sempre le stesse: disfiamo e ricominciamo. Non sarebbe magari ora di costruire su qualcos’altro e di trovare la chiave del Potere vero?…

Allora dobbiamo guardare il Grande Senso. Ecco cosa ci dice il Grande Senso: ci dice che siamo nati tanti milioni di anni fa – una molecola, un gene, un pezzetto di plasma palpitante – e ne è venuto fuori un dinosauro, un granchio, una scimmia. Se il nostro sguardo si fosse fermato a metà strada avremmo detto – non a torto! – che il Babbuino era il culmine della creazione e che la cosa migliore da fare era magari migliorare i nostri talenti di scimmie e fondare l’Unione delle Repubbliche Scimmiesche…

Oggi – forse - nella nostra foresta di cemento armato stiamo facendo lo stesso errore. Abbiamo inventato mezzi giganteschi per metterli al servizio di coscienze microscopiche, trucchi splendidi per servire la mediocrità, sempre più trucchi per guarire dal Trucco. La meta di tutti questi sforzi, in tanti milioni di anni, è proprio un uomo fornito di laurea e lavatrice?

Il Grande Senso, il Senso vero, ci dice che la meta non può essere un uomo del genere. Quel che vogliamo non è il trionfo dell’uomo così com’è, non è perfezionare lo gnomo intelligente che siamo: ma è un altro uomo sulla terra, un’altra specie tra noi. “L’uomo è un essere di transizione”, ha detto Aurobindo. Noi ci troviamo in pieno in questa transizione, che fa scoppiare crepe in ogni parte del mondo: in Biafra come in Israele, in Cina come negli Stati Uniti. L’uomo non ce la fa più.

Il Grande Senso, il Senso vero, ci dice che l’unica cosa da fare è metterci al lavoro per preparare un altro essere, è collaborare alla nostra evoluzione invece di star lì a rigirare in decrepite umanerie senza sbocco, invece di conquistare falsi poteri per regnare su una vita falsa…

Ma dove sta la leva della Trasmutazione? Sta dentro di noi. Dentro di noi c’è una Coscienza, dentro c’è un Potere, lo stesso Potere che cresceva nel dinosauro, nel granchio, nella scimmia, nell’uomo – che cresce ancora, che vuole andare oltre, che riveste forme sempre più perfette a mano a mano che crescono i suoi strumenti, che Crea la propria forma. Se ne troviamo la leva, sarà quel Potere stesso a creare la forma nuova, sarà lui a operare la Trasmutazione. Invece di lasciare che l’evoluzione si trascini attraverso millenni di tentativi dolorosi e infruttuosi, di morti inutili e di rivoluzioni truccate che non rivoluzionano nulla, possiamo accorciare i tempi, possiamo compiere un’evoluzione concentrata – possiamo essere i creatori coscienti dell’Essere nuovo. In verità, è il tempo della grande Avventura. Il mondo è chiuso, fuori non c’è più nessuna avventura. Sono i Robot ad andare sulla luna, e tutte le nostre frontiere sono strettamente vigilate – a Roma come a Rangoon gli stessissimi funzionari del mostruoso Meccanismo ci sorvegliano, ci timbrano i documenti, ci controllano le facce, ci frugano le tasche – fuori non c’è più nessuna Avventura! L’Avventura è DENTRO – E DENTRO è la Libertà, dentro è lo Spazio: sarà il potere dello Spirito a trasformare il mondo.

Perché in verità quel Potere Supremo, onnipotente, è dentro di noi da sempre, a sospingere l’evoluzione: è lo Spirito nascosto che è via via cresciuto per diventare lo Spirito manifesto sulla terra. Se abbiamo fiducia, se vogliamo quel supremo Potere, se osiamo scendere nel nostro cuore, tutto è possibile: perché “L’Elemento Supremo” è in noi.