domenica 3 agosto 2025

IL PROGRAMMA DELLE FORZE OCCULTE


 

Allora continuo sempre con lo stesso argomento, l’evoluzione della coscienza evoluzionaria, e voglio esaminare con voi la relazione tra la coscienza e il controllo che l’uomo deve avere sulla sua vita. La coscienza senza controllo è una forma di possessione. La coscienza senza controllo è una forma di possessione!

Intendo dire con questo che la vita nel suo complesso, soprattutto quando l’uomo è cosciente dei piani occulti, la vita nel suo complesso è l’oggetto di una programmazione, e questa programmazione è molto rigida. In certi individui è molto forte e l’apertura del canale tra il piano materiale e i piani superiori, nella misura in cui l’uomo non ha il controllo sulla sua vita o non sa come darselo, risulta alla fine da una forma sottile di possessione.

Ciò che intendo per possessione, ciò che chiamo “possessione”, è una forma cosciente o semi-cosciente di relazione o di risveglio tra il piano materiale e i piani sottili. E questa forma di semi-relazione o di semi-possessione tra il piano materiale e il piano sottile crea nell’uomo un livello di stress psichico che può essere estremamente faticoso sul piano della personalità, sul piano dell’ego, e portare, nel corso della sua esperienza planetaria, a una forma di iniziazione che non ha termine, che non ha fine.

Quindi, quando parliamo di coscienza, o almeno quando io parlo di coscienza, non posso parlare di coscienza semplicemente in un senso idealista, formalista o filosofico del termine. Per me la coscienza non è un aspetto sine qua non [indispensabile] della vita materiale. Essere coscienti è una cosa, essere coscienti è interessante perché ci dà accesso ad altri aspetti dell’esperienza, ma la coscienza senza controllo è un po’ come una barca senza timone sulle onde.

E per quanto mi riguarda, la coscienza senza controllo è una forma di spiritualità. In altre parole, è una forma di energia che non è stata integrata dall’ego e che alla fine, a breve o a lungo termine, renderà la vita dell’uomo estremamente difficile, lo impoverirà a livello materiale, renderà la sua vita materiale forse un inferno, se alla fine non riuscirà a rivoltare la pietra e a integrare questa energia, cioè a sviluppare un controllo sufficientemente grande da permettergli di stabilizzare finalmente la sua relazione con i piani e richiudere il canale.

È molto, molto difficile per le persone spirituali, per le persone in via di evoluzione di coscienza, immaginare che il canale si apra o debba essere aperto per accedere a certe connessioni, a certe conoscenze, ma che un giorno il canale debba essere richiuso. Quando siamo spirituali, tendiamo a pensare che il canale debba essere aperto e rimanere aperto, e più è aperto, meglio è: non è così! E l’uomo lo scoprirà a sue spese.

Non è perché il canale si chiude che l’uomo perde la coscienza. Ma quando il canale si chiude – e l’uomo è in grado di chiuderlo di nuovo perché ha un po’ di controllo sulla sua vita – allora l’uomo comincia ad avere un po’ più di pace nella sua vita, nel suo spirito, e alla fine sul piano materiale può riprendere il controllo della sua esistenza che perde temporaneamente in un processo di iniziazione solare.

Quindi, idealizzare la coscienza, come è così facile fare, si rivela o si rivelerà un’esperienza difficile per l’uomo, e alla fine lo porterà a sviluppare una maggiore carenza di energia negativa, che egli ha messo da parte durante il suo sviluppo o durante il suo percorso verso la coscienza spirituale. Il problema di un essere cosciente che non ha integrato la sua energia è che non ha abbastanza energia negativa.

Molti esseri hanno molta energia positiva e troppa energia positiva non va bene, perché non permette di proteggervi dai piani, dalla programmazione, dalle forze occulte che sono alla base dell’esistenza planetaria. Quindi sono totalmente contrario a un’eccessiva coscienza spirituale che si abbevera a dismisura di energia positiva. Inoltre, le persone che hanno troppa energia positiva sono persone squilibrate, non è normale avere troppa energia positiva.

La vita è fatta di energia positiva e di energia negativa, e deve esserci un equilibrio tra le due. Quindi l’energia negativa vi permetterà, permetterà all’uomo di sviluppare il controllo sugli aspetti occulti della sua coscienza, mentre l’energia positiva permetterà l’apertura del canale, ed è questo che l’uomo deve comprendere e realizzare.

L’energia positiva apre il canale, quella negativa lo richiuderà. Se non avete energia negativa, se non avete abbastanza energia negativa, non riuscirete a richiudere il canale e l’uomo rimarrà un essere risvegliato a piani superiori, ma estremamente paralizzato da quelle forze che possono essere estremamente potenti e molto dominatrici.

Inoltre, il principio del dominio, se lo sviluppiamo nell’ambito di un’esperienza più avanzata, il principio di dominazione, è l’impedimento, l’impedimento, da parte dei piani, che ogni uomo sperimenta sul piano materiale, quando vuole vivere, vuole darsi una direzione, e si scopre o si vede costretto a prendere un’altra direzione per motivi di programmazione.

E questo fa parte dell’esperienza dell’uomo, fa parte dell’esperienza dell’anima, fa parte del processo di integrazione che l’uomo deve arrivare a definire, a finalizzare, per poter finalmente, a un certo punto del corso della sua esperienza, arrivare ad avere una grande pace mentale e cominciare finalmente a godersi la vita. Altrimenti, l’uomo non si gode la vita, perché è sempre più spintonato da forze di cui non conosce l’agenda.

Quindi l’idealizzazione delle forze occulte – che un po’ fa parte dell’incoscienza spirituale del mondo occidentale e del mondo orientale – sarà per l’uomo avanzato di domani un tallone d’Achille che egli dovrà alla fine proteggere per difendersi dalle forze di vita che sono totalmente anti-uomo, nel senso che l’uomo può delimitare queste forze di vita. Al di fuori della materia non c’è … Tutto ciò che è al di fuori della vita materiale, tutto ciò che non è incarnato, tutto ciò che non è incorporato in un corpo materiale, tutto ciò che vive secondo altre leggi, tutto ciò che vive al di fuori dell’esperienza umana, ha un programma rispetto all’uomo.

In altre parole, il mondo degli spiriti, il mondo delle forze occulte, chiamatelo come volete, qualunque sia la denominazione, la cosmogonia, la qualità universale, il simbolismo, la metafisica dei mondi paralleli, la realtà dei mondi paralleli in relazione ai quali l’uomo funziona sul piano materiale, tutti questi mondi sono tecnicamente anti-uomo, nel senso che non partecipano egoicamente alla vita materiale.

E quando non si partecipa egoicamente alla vita materiale e si è in relazione con la vita materiale, allora l’essere sul piano materiale, l’anima incarnata, dunque l’uomo, è soggetto a subire, a un livello o a un altro, una forma di sconfitta rispetto alle forze occulte. E questo fa parte di quello che chiamiamo « l’iniziazione solare ». Ciò è necessario, dà all’uomo dei punti di vista estremamente avanzati riguardo ai mondi paralleli, il mondo della morte, i mondi moronziali e tutto questo.

Ma ciò non ha nulla a che fare con la sua esperienza tecnicamente materiale, cioè quella che il suo ego chiama vita terrena. Quindi l’idealizzazione o la spiritualizzazione di qualsiasi forma di coscienza – che fa parte del dialogo interiore dell’uomo occidentale come dell’uomo orientale – alla fine sarà scoperta e realizzata, dall’uomo un po’ più cosciente, come una deformazione del legame occulto tra il piano dell’uomo e il piano dello Spirito. Questa deformazione servirà all’uomo come esperienza e alla fine dovrà essere modificata perché l’uomo dovrà un giorno essere libero.

Essere libero non è semplicemente uno stato mentale che permette all’uomo di capire la vita materiale, di capire le persone, di capire la nostra società. Essere libero non significa semplicemente essere libero riguardo alla società o ai suoi concetti, alle sue strutture o alle sue ideologie, ma essere libero significa anche, e soprattutto, essere libero dal mondo degli spiriti.

E l’uomo non può essere libero dal mondo degli spiriti se è minimamente spirituale, cioè se è minimamente legato ad essi da una vibrazione che non riesce a controllare perché non è sufficientemente intelligente della programmazione in cui è stato immerso per la sua evoluzione come anima incarnata sulla Terra. Il pianeta è una scuola, la vita è un’esperienza a volte piacevole, a volte spiacevole, ma quando l’uomo diventa cosciente dei piani occulti, la vita è sempre spiacevole.

La vita è sempre spiacevole quando l’uomo è in contatto coi piani occulti. E più l’uomo sarà in contatto coi piani occulti, più se ne renderà conto, perché a un certo punto della sua evoluzione, quando avrà messo fine al suo desiderio spirituale e avrà finalmente formato un legame con queste forze, un legame sufficientemente chiaro da permettergli di comprenderne l’altra faccia, l’uomo si renderà conto che le forze occulte sono fondamentalmente anti-uomo e che l’unico aspetto della coscienza umana che valga la pena di essere vissuto su un pianeta sperimentale è la distruzione del suo legame con esse come canale. L’uomo deve distruggere il canale che ha aperto per diventare consapevole delle forze occulte.

Se mantiene il canale aperto perché è spirituale, a quel punto vivrà un’iniziazione solare che può durare anni e che metterà finalmente fine alla sua libera esistenza sulla Terra, perché egli sarà, in un certo senso, un essere posseduto dalle forze occulte che servono ad eseguire il suo piano materiale in funzione del suo legame universale sulla Terra.

E se osservate le persone che sono minimamente in evoluzione di coscienza, le persone che sono minimamente distaccate dal piano materiale, che tendono a idealizzare l’occulto o che tendono a spiritualizzare il loro legame con l’occulto, vedrete che queste persone hanno vite che sono influenzate dai piani: hanno difficoltà a incarnarsi, a “radicarsi”, come si dice, hanno difficoltà con la materia, hanno difficoltà con le persone, non riescono a conformarsi, in una società come la nostra, a protocolli che sono necessari se si vuole vivere una vita normale.

E questi uomini e queste donne, nella nostra esperienza con loro, scopriamo che sono, in un certo senso, squilibrati, che non sono capaci, per un motivo o per l’altro, di realizzare, per salvare le apparenze, una psicologia che porterebbe loro una certa tranquillità. Sono estremamente sensibili internamente e trovano molto difficile relazionarsi con il mondo materiale, il mondo sociale, la società come è oggi. E alla fine ne soffrono, perché si tagliano fuori dalla società e alla fine perdono la loro capacità di funzionare in un mondo che è tecnicamente umano, anche se non è molto avanzato.

La società umana non è una “Shangri-La”, non lo è mai stata e non lo sarà mai. E l’uomo che cerca la “Shangri-La” nella società umana perde tempo. Questo fa parte della sua coscienza spirituale, può anche far parte dell’apertura del suo canale coi piani. E alla fine questo diventerà il suo tallone d’Achille, perché l’uomo deve tornare nel mondo ma con una coscienza che gli permetta di proteggersi e allo stesso tempo risolversi, in modo da poter essere libero dalle forze occulte.

Voglio esaminare con voi la coscienza delle forze occulte o dei piani occulti, così come l’ho nella mia esperienza. Le forze occulte sono forze, anche se sono forze occulte molto evolute, molto avanzate sui piani, le forze occulte sono forze che hanno un programma molto preciso, e questo programma è fondersi con l’uomo. Le forze occulte, le forze sistemiche vogliono fondersi con l’uomo durante l’evoluzione della specie umana.

Che questo prenda duemila anni, quindicimila anni, trentamila anni, settantacinquemila anni, non ha importanza, il tempo per loro fa parte della loro dimensione, e ciò che vedono, ciò che sanno, ciò che vogliono realizzare nel corso dei secoli, non fa necessariamente parte del programma umano. Così, quando l’uomo entra in contatto con queste forze, a un livello o ad un altro, che ne sia ben cosciente o meno, l’uomo viene costantemente violato nella sua capacità di gestire materialmente e naturalmente la sua vita, di gestirla creativamente.

Quindi le forze portano, in relazione alla sua esperienza, ostacoli abominevoli, a seconda del grado o del legame che gli uomini hanno con esse. Nel caso degli iniziati come me, le opposizioni sono abominevoli: anche se alla fine gli iniziati riescono a neutralizzare queste opposizioni, perché hanno una grande coscienza delle leggi occulte, lo spirito si stanca molto, e l’uomo alla fine non vuole più lavorare con le forze, non vuole più accordarsi con esse, perché alla fine arriva a comprendere che le forze occulte, siano esse smaterializzate o siano nell’invisibile, o su un altro piano, hanno sempre un programma di dominio. E il dominio nell’uomo deve essere distrutto nel corso della sua evoluzione, perché è il dominio che impedisce all’uomo di non reincarnarsi più. L’uomo si reincarna a causa del dominio.

Quando l’uomo non sarà più dominabile, cioè quando il suo spirito sarà totalmente libero dai piani sottili, l’uomo avrà una coscienza moronziale e non avrà più bisogno di reincarnarsi sul piano materiale, di incarnarsi sul piano materiale, perché avrà una coscienza universale, cioè avrà una coscienza immortalizzata e non apparterrà più alla razza degli uomini come la conosciamo oggi.

Ma questo è un lungo piano di vita, una lunga programmazione, e sono le forze occulte che sanno, che sono coscienti di queste lunghe programmazioni, l’uomo non lo è, se non ha un legame con loro a un certo livello. D’altra parte, il legame tra l’uomo e i piani, qualunque sia la loro universalità, rimane sempre un legame in cui l’uomo è soggetto ai piani perché nella sua educazione, nella sua memoria, in quanto essere appartenente alla razza degli uomini, alla razza degli “Adamo”, l’uomo vive molto di memoria. Quindi ha una coscienza spirituale che neutralizza la sua intelligenza ad ogni livello della sua esperienza, ad ogni livello della sua esistenza.

La coscienza spirituale dell’uomo neutralizza, paralizza la sua intelligenza perché l’intelligenza dell’uomo deve essere usata per proteggersi dalle forze occulte e non per assecondarle. E quando l’uomo asseconda le forze occulte, consciamente o inconsciamente, a causa della sua spiritualità o di uno stato di coscienza non sufficientemente integrato, l’uomo partecipa all’esperienza dell’anima, quindi è obbligato sul piano umano a soffrire, cioè a partecipare a questo fuoco cosmico che brucia la sua anima e che crea nel suo essere un legame indelebile tra lui e il piano mentale, cioè tra lui e il mondo degli spiriti che non sono incarnati o che non si incarnano come anime, e che fanno parte semplicemente di quegli esseri che sono chiamati “esseri di luce”. Ma per me gli esseri di luce e le entità nell’astrale hanno la stessa equivalenza, nel senso che questi esseri hanno dei programmi.

Tutti gli esseri hanno dei programmi, anche gli aggiustatori di pensiero hanno un programma. E ogni essere che ha un programma riguardo all’uomo, riguardo a un incarnato, beneficia automaticamente di un’ampia scala temporale, mentre l’incarnato non beneficia di questa scala temporale e quindi non può conoscere oggettivamente la relazione tra l’aggiustatore di pensiero e l’uomo su un piano di evoluzione, su un piano di fusione e alla fine su un piano di moronzialità immortale.

Allora dunque, e per questo motivo, l’uomo è obbligato a subire l’esperienza del suo legame con l’aggiustatore di pensiero fino al livello della fusione e infine a morire per ritrovarsi in libera coscienza su un piano moronziale, dove finalmente comprende perfettamente la relazione fra lui e l’aggiustatore di pensiero.

Ma so che per motivi di ridistribuzione di energia e di riorganizzazione politica nei mondi moronziali sistemici o sul piano materiale, gli uomini finiranno per far guerra agli esseri di luce per creare una nuova civiltà nei mondi immateriali della moronzialità, dove gli esseri saranno finalmente liberi nell’incarnazione e dove il terrore dell’incarnazione non esisterà più, perché la quarantena che ha fatto parte dell’esperienza della Terra non farà più parte della quarantena dell’esperienza terrestre sul piano eterico.

E quegli esseri lì lo sanno, tutti loro lo sanno, questa conoscenza è acquisita, è conosciuta, non è necessariamente conosciuta oggi sul piano terrestre perché ci sono pochi uomini oggi sulla Terra che hanno accesso a questi piani di coscienza, a questi archivi.

Ma queste intelligenze sanno che, alla fine, l’uomo farà guerra alle dominazioni che, durante l’involuzione, nel corso di miliardi di anni – migliaia di anni sul nostro pianeta e miliardi di anni nell’universo locale – hanno dominato la coscienza, dominato l’anima, per arrivare finalmente ad unirsi ad esse, a unificarsi con una fusione, che un giorno consentirà agli esseri umani di diventare finalmente gli esseri che detengono un’autorità nel sistema locale, invece di esseri che, come in passato, per migliaia di anni, sono stati asserviti a forze occulte e spirituali di un grande ordine e che, per questo motivo, sono stati ridotti a una forma di incarnazione materiale soggetta a una programmazione molto, molto rigida, che in ultima analisi va contro le leggi cosmiche della libertà.

In altre parole, il principio luciferico che rappresenta la discesa delle forze cosmiche nell’uomo, questo principio luciferico si basa sulle leggi del dominio, e gli esseri del cosmo locale, che siano sul piano astrale o che siano sul piano materiale, sono tutti governati dal dominio, ed è solo l’uomo che un giorno distruggerà il dominio.

E quando il dominio sarà ridotto o eliminato dalla coscienza umana, nel senso che l’uomo non potrà più essere dominato dalle entità degli altri mondi o dall’aldilà, allora l’incarnazione materiale non esisterà più sulla Terra. L’uomo entrerà in una fase di evoluzione jupiteriana e l’uomo creerà un altro livello di civiltà che oggi non fa parte dell’attuale coscienza sistemica, né degli archivi che servono a mantenere un legame tra lui e i piani nel modo dell’esperienza memoriale.

Dunque, è molto importante per l’uomo stabilizzare la sua vita, riprendere il controllo, richiudere il canale. È un po’ come aprire le finestre di casa vostra per prendere un po’ d’aria fresca, ma poi le richiudete. Si apre la finestra, si prende un po’ d’aria, si prende coscienza, ma quando arriva un colpo di vento si richiude la finestra. E l’uomo chiuderà di nuovo la finestra, perché l’uomo non ha bisogno del contatto, non ha bisogno del canale per agire in modo creativo, poiché l’esecuzione creativa dell’uomo a livello mentale è totalmente legata alla sua capacità di riconoscere istantaneamente, comprendere, identificare, decodificare quella che chiamiamo la vibrazione.

Che cos’è una vibrazione? Una vibrazione è una forma di pensiero cosmico che si mette in moto dai piani per creare nella mente umana quello che chiamiamo pensiero, ma un pensiero che non è codificato, che non è simbolizzato, che non appartiene al mondo del pensiero riflesso. È un pensiero che appartiene al mondo mentale, cioè a un mondo in cui l’accesso alla conoscenza è istantaneo, cioè a un mondo in cui la relazione tra l’invisibile e il materiale è molto stretta, con la differenza che l’invisibile non è materializzato, perché l’uomo, finché è incarnato nel piano materiale, deve essere sottratto alle presenze.

Altrimenti, se non fosse sottratto alle presenze, a causa della bellezza delle presenze, sarebbe costretto a morire per mantenere il suo equilibrio. Quindi l’uomo non può vivere in un corpo materiale ed essere in presenza delle presenze perché lo shock sarebbe troppo grande, e automaticamente il suo spirito si libererebbe dal corpo materiale e lui sarebbe costretto a morire, cioè a cambiare piano per trovarsi di fronte a queste presenze in un legame, diciamo di parentela o in un legame sufficientemente sviluppato per poter lavorare con loro.

Quindi, poiché l’uomo non è, o non deve essere, o non può trovarsi di fronte alle presenze durante la sua esperienza materiale, può invece sperimentare la presenza in rapporto a un tasso vibratorio estremamente elevato che si crea nella sua mente, quando avviene l’apertura del canale, soprattutto dal momento in cui è stato reso cosciente della natura del pensiero, dell’origine del pensiero e dei mondi che si occupano di manifestare il pensiero o di crearlo per stabilire un legame psicologico tra il piano materiale e il piano mentale, al fine di dare una coscienza, che sulla Terra si chiama “coscienza egoica” o “coscienza umana”.

Ma una volta che questo lavoro è stato stabilito, stabilizzato, e l’uomo può lavorare, tra parentesi, coscientemente con i piani, cioè identificare per vibrazione la comunicazione che fa parte del suo legame con loro, allora l’uomo diventa sempre più libero e alla fine riconosce che i piani hanno un programma e che questo programma va contro la sua coscienza mortale.

Il programma va contro la sua coscienza mortale! Che cos’è una coscienza mortale? Una coscienza mortale è una coscienza che è costretta, per ragioni cosmiche, per ragioni sistemiche, a non poter identificare la presenza delle presenze. Quando un essere umano è in presenza delle presenze, l’iniziazione non è più possibile per lui, la sofferenza non è più possibile per lui perché ha visto!

Quando un essere umano ha visto, non può più dubitare della sua coscienza, non può più rivisitare con la memoria il mondo della morte, quindi non può avere paura della morte. L’uomo ha una consapevolezza così vasta dell’avvenire, dei mondi, dei campi di coscienza, dei campi di competenza di queste coscienze, che a quel punto è inutile per lui vivere sul piano materiale.

E dal momento in cui è inutile per l’uomo vivere sul piano materiale dopo essere stato portato al cospetto delle presenze, non gli resta che passare alla coscienza moronziale per ritrovare finalmente una posizione sistemica che convenga al suo spirito unificato, cioè al suo spirito unificato con l’anima, quel che chiamiamo “la fusione”.

Quindi viviamo enormemente di illusioni sulla Terra, ci sono molte illusioni. Siamo all’inizio di un’evoluzione spirituale storica, siamo all’inizio di un’evoluzione cosciente, storica. Non saremo mai pienamente consapevoli di questo inizio, di questa evoluzione, perché fa parte di un movimento cosmico. Quindi l’uomo ha una coscienza storica estremamente limitata per quanto riguarda l’agenda dei piani sulla Terra, un po’ come, diciamo, il Nazareno aveva una coscienza estremamente limitata della sua agenda sulla Terra quando viveva duemila anni fa.

Beh, è la stessa cosa per l’uomo cosciente di oggi: ha una coscienza estremamente limitata delle conseguenze di questo movimento di coscienza cosmica sulla Terra, soprattutto con l’evoluzione attuale, a livello di scienza, per quanto riguarda il movimento esponenziale della sua coscienza, l’apertura del centro mentale, lo sviluppo delle nuove architetture della mente, cioè la capacità dell’uomo moderno di abbattere definitivamente il passato per ritrovarsi nel deserto del nuovo, cioè per rinnovare istantaneamente creativamente ogni forma di coscienza di cui ha bisogno per comprendere quelli che chiamiamo i misteri, cioè l’infinità che precede la sua incarnazione.

Dunque c’è molto lavoro, molta evoluzione, ci sono molte esperienze che l’uomo vivrà nel corso dell’evoluzione futura. E oggi, in un tempo estremamente limitato in cui la sua coscienza è in un flusso, cioè in cui la sua coscienza è messa in contatto più o meno integrato con piani cosmici sistemici, l’uomo deve imparare e capire il più rapidamente possibile che l’idealizzazione della coscienza, di ciò che chiamiamo “la coscienza”, a causa dell’apertura dei suoi centri psichici, è un’illusione spirituale, una deformazione della realtà.

E alla fine, questa idealizzazione dovrebbe essere messa completamente da parte, in modo che l’uomo possa infine prendere coscienza dei suoi mezzi, sviluppare una volontà assolutamente formidabile, per quanto riguarda le opposizioni nella vita, e la rottura, la rottura dell’agenda occulta della sua programmazione. Ma l’uomo non ha questa volontà, non ha d’altronde molta volontà.

Tecnicamente l’uomo non ha volontà, fa molti sforzi ma non ha volontà, non sa cosa sia la volontà. E che cos’è la volontà, se la definiamo da un piano un po’ più mentale? La volontà è la capacità di un essere incarnato di sottrarsi, di sottrarsi a qualunque costo, a ogni forma di sofferenza materiale.

La volontà, per un essere cosciente, è quella di sottrarsi, a qualunque costo, a ogni forma di sofferenza creata sulla Terra in relazione alla sua programmazione, in relazione ai piani, in relazione alla fusione, in relazione alla sua coscienza spirituale, in relazione ai dettati spirituali, in relazione ai mondi invisibili. Un uomo che soffre non è ancora nella sua piena volontà.

Questo ci dà dunque un’idea del punto in cui ci troviamo in termini di evoluzione. E sappiate una cosa: la sofferenza di un essere umano è inversamente proporzionale al suo grado di coscienza. Più un essere umano è cosciente, più soffre. Io soffro più di voi e soffrirò sempre più di voi, quindi un essere che dice di non soffrire ha molto poca coscienza.

Quindi la sofferenza fa parte della coscienza dei piani, della coscienza dell’agenda, della coscienza della programmazione e della meta dell’uomo come iniziato, cioè come essere che alla fine incontra queste forze, queste grandi forze che sono alla base della coscienza, dello sviluppo della coscienza, dello sviluppo dell’ego, dell’incarnazione, del movimento dell’anima, dell’esperienza dell’anima, dei karma dell’anima; tutte queste forze, l’uomo alla fine arriva a rendersi conto che sono anti-uomo.

Nessuna forza cosmica sistemica locale è favorevole all’uomo attualmente, NESSUNA! Sia sul piano delle entità astrali, sia sul piano delle entità mentali, non esiste alcuna forza sistemica occulta nel mondo locale che sia pro-uomo, favorevole all’uomo.
Se l’uomo avesse contatto con forze favorevoli all’uomo, nel senso umano del termine – non parlo nel senso cosmico del termine – che ci siano forze cosmiche favorevoli all’uomo in senso cosmico su scala cosmica, sì! Un aggiustatore di pensiero è una forza cosmica, è un’entità cosmica che è pro-umana, che è pro-evoluzione ma con un programma cosmico, che sia un programma di dieci anni, trent’anni, cinquantamila anni, centomila anni.

Ma centomila anni per l’uomo non hanno alcuna conseguenza. E se l’uomo entrasse in contatto con forze cosmiche che non hanno un programma contro l’uomo, nel senso che queste forze lavorerebbero con l’uomo, in relazione alla sua volontà, alla sua coscienza, al suo stato mentale, l’uomo avrebbe un potere tale sulla Terra che la civiltà terrestre come la conosciamo sparirebbe in un batter d’occhio.

Perché? Perché a quel punto l’uomo avrebbe una conoscenza istantanea della scienza, delle malattie, delle epoche, della storia, della politica, della psicologia, della genetica, del nucleare, del fuoco e dei quattro elementi. L’uomo avrebbe una conoscenza istantanea che potrebbe applicare, mentre oggi l’uomo può avere una conoscenza istantanea, ma non può applicarla.

Perché non può applicarla? Perché la civiltà deve continuare ad andare avanti nel suo movimento attuale contemporaneo, perché c’è un numero enorme di anime nel piano astrale che vogliono incarnarsi, per poi arrivare a fondersi nel corso dei secoli. Non è quindi il momento per l’uomo di creare una civiltà a sua misura, questo si farà sul piano moronziale.

Chi pensa che un giorno, sul piano materiale, l’uomo sarà in grado di fare le cose a sua misura, si trova in un’illusione spirituale idealizzata da una memoria di razza che crede nella magia delle sfere. Mi dispiace, ma è così! E guardate nel corso della vostra evoluzione personale, un anno, due anni, tre anni, quattro anni, dieci anni, quindici anni, venti anni, trenta anni, quaranta anni, vedrete che la magia delle sfere, più avanzate nella coscienza, più la magia delle sfere si ritira!

Così chi ha creduto alla magia, chi ha creduto alla Pietra Filosofale, chi ha creduto alla trasformazione del ferro in oro, chi ha creduto all’esoterismo involutivo dell’involuzione, vedrà che a partire da un certo momento, quando l’uomo si coscientizza, i veli astrali si lacerano davanti a lui. E vede e si rende conto che non c’è alcuna relazione fra i piani e la magia ancestrale dell’uomo, cioè la magia astrale, che egli ha sempre preconizzato come parte del suo sviluppo spirituale.

Non ci sarà alcuna magia sulla Terra finché l’uomo non morirà e non passerà in una coscienza morontiale immortalizzata. L’uomo è sulla Terra come studente, è su un pianeta sperimentale, e le forze occulte non si presteranno mai alla sua volontà, perché le forze occulte hanno un programma che supera e sfida, che SFIDA il suo ego spirituale.

Ho più esperienza con i piani occulti di chiunque altro su questo pianeta, che venga dall’Occidente o dall’Oriente, conosco perfettamente i piani. Lavoro contro i piani da una trentina d’anni, ho passato la mia vita a smascherarli perché l’uomo possa imparare, comprendere, afferrare. Ho messo l’uomo di fronte alla menzogna cosmica che fa parte delle fondamenta del nuovo pensiero occulto, ho fatto comprendere che il pensiero viene da altrove e oggi faccio capire che i piani hanno un’agenda e sono anti-uomo, a tutti i livelli.

Ricordate le parole di Cristo o del Nazareno sulla croce quando disse: “Padre, Padre, perché mi hai abbandonato?” Ricordate, quando eravamo giovani, lo studiavamo nel catechismo: “Perché mi hai abbandonato?”. Le forze occulte abbandonano sempre gli iniziati, perché gli iniziati che hanno raggiunto un certo punto d’evoluzione, alla fine arrivano a comprendere il gioco delle forze, soprattutto l’iniziato moderno – perché l’iniziato moderno è molto più intelligente dell’iniziato antico – l’iniziato moderno alla fine arriva a comprendere il gioco delle forze.

E quando l’uomo avrà compreso il gioco delle forze occulte sulla Terra, si separerà da queste forze in modo così violento, così violento, che il silenzio si stabilirà nella sua coscienza, il canale si richiuderà e mai più egli parlerà col suo aggiustatore di pensiero. E quando quel giorno arriverà sui piani, sapremo che è giunto il tempo per l’uomo di diventare finalmente Luce, cioè diventare quello che è sempre stato: un’anima senza memoria, semplicemente un’anima infuocata, cioè un’energia che ha il potere, sul piano mentale, di comprendere, eseguire e affermare la sua volontà, senza che vi sia alcuna opposizione da parte dei piani in funzione di una qualsiasi programmazione.

Sul piano collettivo, sapete bene che il potere non cessa mai da solo! Le rivoluzioni sulla Terra hanno dimostrato che quando il potere deve essere eliminato, deve essere rovesciato da una rivoluzione, come è avvenuto in Russia e in Francia. Il potere cessa solo quando gli uomini si ribellano al dominio, alla loro dominazione. È la stessa cosa sui piani occulti. Quando l’uomo si ribellerà ai piani occulti, prenderà finalmente coscienza di se stesso e arriverà finalmente ad assumersi la responsabilità della propria coscienza, potrà cioè manifestare creativamente la propria energia, non sarà più il prodotto di un’affiliazione con i piani occulti.

Ci sarà fusione, ci sarà integrazione, ci sarà unificazione, ma l’uomo sarà uomo a pieno titolo. E l’uomo non sarà più, ad alcun livello, un figlio della luce. Ricordate quello che vi dico? L’uomo non sarà più un figlio della luce. E per secoli abbiamo cantato questa canzone, questa misura, abbiamo parlato dei figli della luce, abbiamo lodato i figli della luce, abbiamo proposto che l’uomo sia figlio della luce, abbiamo scritto queste parole in migliaia di esemplari, in migliaia di cataloghi. L’uomo di domani non sarà più figlio della luce, sarà semplicemente un creatore, sarà indipendente nel suo Spirito, avrà il potere di conoscere, avrà un discernimento integrale, perché finalmente il suo pensiero sarà sganciato da quello del mondo della morte. Cioè, una volta che l’uomo non penserà più in rapporto a una memoria che è archiviata, una volta che sarà istantaneamente capace di affrontare qualsiasi forma di opposizione psichica sul piano delle architetture della mente, sarà capace sul piano umano di creare ogni nuova forma di coscienza, cioè di scienza o di conoscenza che conviene al suo spirito e al libero scambio fra lui e i piani occulti.

A quel punto, i piani occulti possono cominciare a imparare da lui, anziché essere sempre lui a imparare da loro, come accadeva durante l’involuzione, il che è responsabile della coscienza spirituale dell’uomo sulla Terra. Quando l’uomo smetterà di imparare dai piani occulti, quando stabilirà lui stesso il codice, quando stabilirà lui stesso i protocolli di intesa e quando sarà lui stesso la misura delle misure, l’uomo non dovrà più imparare alcunché dalle entità.

E a quel punto, le entità cominceranno a lavorare a un altro livello e a incontrarlo, una volta che sarà uscito dal suo corpo materiale in coscienza moronziale, per creare finalmente con lui una nuova civiltà, una civiltà in cui il corpo materiale non sarà più utile, necessario, ma in cui la coscienza dell’uomo sarà totalmente unica, unificata e in piena grandezza, cioè in pieno possesso dei suoi poteri, come l’uomo non lo è mai stato sulla Terra e come non lo sarà mai nemmeno sul piano astrale nel mondo dei suoi sogni.

C’è più conoscenza occulta nella provincia del Québec che in tutto il pianeta, oggi. Quando dico occulto, non parlo di conoscenza esoterica, ma di conoscenza occulta. Qual è la differenza tra la conoscenza esoterica e la conoscenza occulta? La conoscenza esoterica è quella che percorre il corridoio dell’umanità, il corridoio storico, per raggiungere l’uomo moderno, l’uomo contemporaneo.

È una conoscenza che non fa parte di lui, è una conoscenza che fa parte della coscienza degli antichi, che fa parte della ricerca degli antichi e che, alla fine, approda o finisce sulla riva moderna della coscienza moderna, senza alcuna potenza. La conoscenza occulta, invece, sta appena iniziando a rivelare il suo volto sulla Terra, sta appena iniziando a far luce sui misteri. E sta appena iniziando a illuminare l’orizzonte della coscienza futura dell’uomo perché non ci sono abbastanza uomini che hanno parlato abbastanza per creare un volume sufficiente di conoscenza. Questa è l’unica differenza.

Ma col tempo, con le epoche, con le generazioni, gli uomini parleranno e, parlando, porteranno sulla Terra la conoscenza occulta e alla fine l’uomo si renderà conto che deve essere svezzato dalle forze che lo hanno fatto nascere sui piani spirituali. Ecco perché dico che l’uomo nuovo non sarà figlio della luce, ma sarà padre alla congiunzione delle forze che contribuiscono all’evoluzione delle coscienze sistemiche.
E quando l’uomo sarà diventato padre alla congiunzione delle forze che rappresentano una nuova civiltà per l’avvenire, le forze occulte prenderanno posto su una seconda scala nella sua coscienza e non saranno più lì, nella sua coscienza, a mettere alla prova la sua anima come accadeva durante l’involuzione. L’uomo non sarà più quindi un essere mortale sulla Terra nel senso dell’esperienza esistenziale del suo io. L’uomo sarà completamente sopravvissuto alla divisione del suo essere, sarà totale, integrale, uno, unificato, e non ci sarà alcuna autorità al di sopra di lui, né contemporanea, né storica, né planetaria, né occulta!

Un uomo cosciente non ha alcuna autorità al di sopra di sé. Qual è l’origine dell’autorità? Se facciamo un’autopsia occulta, un’autorità è una coscienza che è superiore a un’altra perché ha un vantaggio temporale su un’altra. Se siete vivi da venticinque anni, avete più autorità di un bambino che è vivo da sei anni perché avete un vantaggio temporale rispetto a quel bambino.

Se siete un’entità in forma astrale, avete autorità sull’uomo perché avete un vantaggio temporale su di lui. Se siete un aggiustatore dì pensiero, avete un vantaggio sia spirituale che cosmologico sull’uomo, perché avete un vantaggio temporale su di lui.

Cosa significa avere un vantaggio temporale? Avere un vantaggio temporale su un essere significa avere una posizione rispetto a lui che gli impedisce di conoscere le vostre intenzioni o la profondità delle vostre intenzioni, quella che io chiamo un’agenda! Se gli esseri umani conoscessero le agende delle forze spirituali, sia astrali che mentali, che costituiscono per lui quello che chiamiamo una guida o un orientamento spirituale, si renderebbero conto che questi esseri sono molto più in grado di dominarli che di aiutarli nel senso mortale del termine. Da qui l’esperienza terrestre, da qui l’importanza della Terra! Perché la Terra? Perché la Terra?

Perché l’uomo esiste sulla Terra? Perché l’uomo esiste su un pianeta che si trova agli estremi fisici della Via Lattea? Perché l’uomo è così lontano dagli altri mondi materiali? Perché l’uomo è così lontano dalle altre civiltà? Perché la Terra è fisicamente, geograficamente, nell’attuale sistema sistemico, così lontana dalle configurazioni spirituali che contribuiscono all’evoluzione delle unità sistemiche che chiamiamo gli Aggiustatori di Pensiero, i Serafini, i Cherubini, gli Arcangeli e così via? Perché?

Perché l’uomo deve subire, sperimentare e sentire, quando è nella vita, l’immensità del cosmo. E a causa di questa immensità, percepire in sé un’impotenza tale da obbligarlo, sul piano psicologico, a credere in un Dio. Per dare sostanza alla sua esperienza, per dare valore alla sua esperienza, in modo da poter continuare sulla Terra il suo sviluppo come essere o anima incarnata in un corpo, in una civiltà, in una razza, all’interno di una memoria razziale, o in un corpo di evoluzione estremamente primitivo che chiamiamo la società ambivalente.

L’uomo attraversa queste fasi storiche che chiamiamo l’antica Grecia, l’antica Roma, l’antico Egitto, il Rinascimento, l’industrializzazione, XIX, XVIII secolo, modernizzazione, XX secolo, in cui l’unica parte della sua coscienza che contribuisce a una forma di evoluzione è la parte della memoria, cioè l’aspetto psicologico del suo io, mentre l’aspetto mentale psichico del suo essere è totalmente obsoleto, involutivo, senza sostanza, senza coscienza e senza legame coi piani occulti: costringe cioè l’uomo a non conoscere il motivo per cui è sulla Terra, a non sapere perché è qui, dove sta andando e da dove viene.

E queste tre famose domande: Da dove veniamo? Cosa stiamo facendo? Dove stiamo andando? Sono domande fondamentali a cui l’uomo ha diritto e alle quali non ha mai ricevuto risposta. Perché? Perché non gli verrà mai data una risposta, perché i piani vogliono mantenere l’uomo nell’incoscienza, cioè sottomesso, perché fa parte del programma dei piani dominarlo attraverso la sua coscienza spirituale.

Ed è solo quando l’uomo inizierà a porsi in completa e assoluta opposizione ai piani che cambierà la vibrazione del suo pensiero, arrivando finalmente ad avere una coscienza vibratoria così alta, che anche quelle che abbiamo chiamato durante l’involuzione, le forze, gli dei, i supremi, le presenze, saranno obbligate ad ascoltare ciò che ha da dire, perché la conoscenza, la scienza, non fa parte dell’ordine cosmico.

La scienza, la conoscenza, è una vibrazione che fa parte della coscienza atomica dell’energia che non ha nulla a che fare con il dominio dei mondi e che rappresenta l’unico piano di libertà che esiste nel cosmo locale, e persino nei superuniversi locali, perché ciò che chiamiamo la scienza e la conoscenza è un modo di interpretare la vibrazione di ogni forma di coscienza atomica, che sia sul piano mentale, astrale, eterico o materiale.

Quindi non c’è assolutamente alcuna autorità nel cosmo locale o anche nei grandi universi locali che possa impedire all’uomo di conoscere, dal momento in cui ha affrontato i veli della sua coscienza involutiva, cioè ha finalmente messo da parte quello che chiamiamo, durante l’involuzione, le forze superiori, le forze spirituali o gli dei, che sono serviti a creare nell’incoscienza dell’involuzione un pantheon assolutamente sgradevole, assolutamente fantasmagorico e assolutamente illusorio per un essere umano che si evolve in coscienza, che deve un giorno svegliarsi alla sua realtà, prendere il controllo della sua evoluzione, porre fine alla sua incarnazione, arrivare finalmente a una conversazione autonoma con esseri del suo livello, del suo rango, per arrivare un giorno anche a creare una civiltà al suo livello, al livello della sua nobiltà, come essere di luce. Non figlio della luce: Essere di luce!

Durante l’involuzione, abbiamo parlato di forze luciferiche, ma non abbiamo mai capito cosa significasse questa parola, il termine “luciferico”, perché questo termine è stato abusato, è stato usato dalle Chiese, dall’esoterismo, dall’ermetismo, ma vi spiegherò cosa significa “forze luciferiche”. Le forze luciferiche sono energie, entità e coscienze molto potenti che esistono nel cosmo locale, la cui funzione è di creare un’anima che alla fine possa obbedirgli.

Un’anima che obbedisce a una coscienza superiore è un’anima incarnata, un’anima disincarnata in forma astrale, che non ha il potere di opporsi categoricamente, in modo assoluto, a una forma di coscienza. Quindi, un essere luciferico, una forza luciferica o una qualsiasi coscienza luciferica, è una coscienza che ha un ruolo da svolgere sul piano sistemico in relazione alle coscienze unitarie – come quella dell’uomo incarnato su un pianeta sperimentale – ma si oppone al fatto che l’uomo possa, in modo categorico, IN MODO CA-TE-GO-RI-CO, opporsi ad essa.

E finché l’uomo non potrà categoricamente opporsi e sviluppare quella che io chiamo una critica assoluta sul piano materiale, mentre è incarnato, sarà pilotato, gestito, a un livello o ad un altro, da forze che io chiamo “luciferiche”, cioè forze il cui programma è il controllo e il dominio del suo spirito, per poter promuovere sulla Terra un’esperienza animista, che noi chiamiamo “il processo di incarnazione dell’anima in un corpo animale”.

Questo è andato avanti per secoli, per millenni, e questa è la ragione per cui l’uomo, come essere sul piano materiale, non ha alcuna coscienza sistemica universale, è totalmente preso nel suo ego, ed è costretto per dieci, quaranta, cinquanta, sessant’anni, a lottare attraverso il lavoro, attraverso gli inganni della vita, per morire alla fine, trovarsi nell’astrale e ritornare, in un processo ciclico, a conversare di nuovo con la vita, che non è reale, e che è una forma di morte temporale.

Un giorno, l’uomo cosciente arriverà a porsi in assoluta opposizione, e quindi a sviluppare una critica assoluta da parte della sua mente vibratoria nei confronti di tutte le nozioni che fanno parte della sua coscienza soggettiva, dove preferisce, come ego, pensare, invece di creare una via per gli esseri umani; pensare, invece di creare un nuovo modo di essere per l’umanità; pensare, perché nel pensare ci si mette in sicurezza, mentre nella creazione ci confrontiamo.

La creazione è un confronto. Un uomo che non si confronta nella creazione non sta creando, sta reinventando, un po’ come facciamo all’università. Uno reinventa, sostituisce i mobili, ma non c’è alcuna creatività. Ogni forma di creatività implica una forma qualunque di confronto.

Quindi un essere che ha una coscienza creativa è un essere che necessariamente si confronta con lo status quo, cioè con la modalità o il protocollo o il codice dei pensieri che fanno parte dell’involuzione della memoria della razza, della memoria della sua razza o della memoria dell’umanità, secondo a quale livello egli funziona e a quale livello obbliga gli uomini, finalmente, a proteggersi le spalle sfondando avanti. L’idealizzazione della coscienza spirituale sarà quindi il grande lavoro dell’uomo nuovo, e fa parte della sua evoluzione.

E coloro che avranno contribuito al lancio di questo lavoro vedranno che è un lavoro a lungo termine che non fa parte della coscienza storica dell’uomo, ma della coscienza trans-storica dell’umanità. 

 

Bernard de Montreal 

giovedì 24 luglio 2025

IL MALE


 

Il male, che cos’è il famoso male? La gente non comprende la dimensione universale del male. Tutto ciò che è collegato al male è in un modo o nell’altro collegato al fenomeno della penetrazione della luce nei mondi inferiori. Questo significa che non appena la luce comincia a penetrare i mondi inferiori che sono stati creati da Lucifero per l’evoluzione, il male comincia ad essere percepibile. Allora dobbiamo innanzitutto comprendere che non appena la luce scende in piani inferiori, ciò che noi Uomini conosciamo sul piano materiale è una conseguenza, un effetto di questa penetrazione.

Il male è molto più vasto di quanto ci si possa immaginare, molto più meccanico di quanto ci si possa immaginare e molto più occulto di quanto ci si possa immaginare. Sul piano dell’esperienza umana, si conosce il male come fattore risultante dalla penetrazione della luce nei mondi inferiori. Il male sul nostro pianeta, sul piano materiale è il compimento, è il termine del suo movimento, dal movimento della luce fino alla sua espressione nell’Uomo.

A livello della vostra esperienza, a causa del fatto che subite, senza rendervene conto, la penetrazione della luce sui piani inferiori e non comprendete le dimensioni cosmiche del male, il male, per voi, è un valore che attribuite ad un’azione qualsiasi, ma quel male lì è molto secondario rispetto al male che proviene dalla penetrazione della luce nei mondi inferiori.

Se non comprendete le leggi del male, se non comprendete le leggi della penetrazione della luce nei mondi inferiori, non comprenderete mai la natura del male sul piano materiale al di fuori dei limiti delle vostre esperienze morali che sono condizionate, per ragioni storiche evolutive, sia la religione, sia l’opinione generale della vostra società. Così il male che potete vivere sul piano personale, in relazione con gli Uomini, può sembrare a voi « male », perché la vostra concezione del male è stata falsata da valori morali che spesso e troppo spesso possono anche far parte del male. Così, a un certo punto, siete assolutamente incapaci di separare il vero male dal falso male. E a causa di questa situazione, aiutate la continuazione del falso male, senza rendervi conto che il vero male non è stato eliminato dalla coscienza planetaria.

Vi ho già dato degli esempi nei seminari riguardanti quello che chiamo un « falso male », un male che deriva dalla glorificazione nella nostra società di certi valori, che in realtà provengono dal « vero male », ma che non sono compresi come tali, perché l’Uomo è totalmente inconsapevole delle leggi della luce e anche inconsapevole delle leggi della volontà che sono direttamente legate al fattore della penetrazione della luce nei mondi inferiori.

Quando vi dico per esempio: « Organizzatevi per facilitare sempre più la vostra vita ». Quando vi dico: « Ciò che blocca la vostra evoluzione, ciò che vi rende infelici, ciò che vi rallenta nella vostra fioritura, dategli un colpo d’ascia ».

Che vuol dire? Vuol dire che i valori sociali, che in realtà sono falsi, anche se sono socialmente o generalmente accettati, questi valori, un giorno, capirete che fanno parte del male. Perché questi valori vi impediscono di esercitare sul piano materiale, in quanto individuo, in quanto persona, in quanto anima, con un ego, con una personalità, questi valori vi impediscono di esercitare la vostra volontà.

Ma qual è la vostra volontà? La vostra volontà, quando la forza di questa volontà proviene dall’anima, passa attraverso l’ego, attraversa la personalità, questa volontà vi permette di fermare il male. Se siete sul piano materiale, c’è solo un modo di fermare il male, è con l’uso costante e sviluppato della vostra volontà. Perché una volta che usate la vostra volontà, la vostra vera volontà, la forza che viene dall’anima penetra l’ego, passa attraverso la personalità. Quando vi servite di questa volontà, in quel momento permettete alle energie dell’anima di passare attraverso i piani densi della materia creati dalle forze luciferine, e di ritornare alla luce.

È molto importante che le energie dell’anima ritornino alla luce. Se non ritornano alla luce, queste energie sono incapsulate sui piani della materia creata, e servono a creare quelle che si chiamano « forme ». Ed è proprio in queste forme che l’Uomo si imprigiona. Allora queste forme si accumulano, si accumulano per secoli e secoli e alla fine, finiamo con una situazione come quella che abbiamo oggi: un karma mondiale che presto ci crollerà, ci crollerà sulla testa. È molto grave, il problema è molto grave. E la gente non se ne rende conto.

Voi, voi pensate, perché siete spirituali, perché siete buoni, perché siete fini, perché siete bonaccioni, perché aiutate tutti, pensate di aiutare il karma mondiale. Quello che fate, in realtà, è addolcire il karma mondiale. Non si tratta di addolcire il karma mondiale, si tratta di distruggerlo completamente.

C’è solo una forza nell’Uomo che può distruggere il karma. Prima di tutto il suo karma personale, poi, più tardi, il karma mondiale in relazione alle forze della luce. E questa è la volontà, la volontà pura, che è la penetrazione nell’Uomo delle forze dell’anima. Finché non potrete agire a quel livello, comprendere almeno l’aspetto reale di quel livello, sarete sempre, vostro malgrado, prigionieri del male cosmico, per non parlare del male planetario.

La differenza tra il male cosmico e il male planetario è che il male cosmico è necessario all’evoluzione, perché senza il male cosmico, in altre parole senza la densità materiale delle energie luciferine, i mondi non sarebbero stati creati. Allora la repulsione della materia luciferina contro la luce, è un fenomeno normale. Allora il male cosmico è un male, nel senso che è repellente alla luce. Allora il male cosmico è normale. Ma il male planetario non è più normale, perché il male planetario non è creato e causato dalle forze luciferine, ma è causato dall’ignoranza umana.

E l’ignoranza umana è causata dall’attaccamento dell’ego incosciente a tutte le forme possibili e immaginabili che viviamo, che conosciamo, e che fanno parte dell’evoluzione, o piuttosto dell’involuzione, dell’umanità. Le forme che ci rendono prigionieri dell’energia, queste forme distruggono la nostra volontà. E’ per questo che l’Uomo non ha volontà. Le forme sono così potenti, attizzano talmente le nostre emozioni, attizzano talmente la nostra mente, che l’anima, le forze dell’anima, non possono passare attraverso, discendere nell’esperienza umana e ritornare verso la luce.

Avete un bel dire: « Questo è buono », e « questo è fine », e « questo è meraviglioso », ma a un certo momento nella vostra vita bisognerà che sappiate se « questo » è davvero buono, davvero fine, e davvero meraviglioso. Perché finché non saprete se è davvero fine, buono e meraviglioso, continuerete a propagare e a creare forme, e poi questo si concatena, si concatena all’infinito. Cosicché, se andate nell’astrale, se avete la facilità di andare in quei mondi, troverete in quei mondi una collezione inimmaginabile di tutte le forme-pensiero dell’Umanità dalla sua venuta sul pianeta Terra. È un vero baccano. L’astrale, non ho nulla contro l’astrale. Non ho niente contro l’astrale. Non ho niente contro alcuno dei piani che sono stati creati.

Ma i piani che sono contaminati a causa dell’ignoranza dell’Uomo, i piani che servono fortemente alla continuazione e alla perpetuità del male di cui non conoscete le dimensioni, i piani che servono ad allucinare l’intelligenza dell’Uomo, questi piani devono essere eliminati dall’esperienza umana.

Finché l’individuo non sarà capace di liberarsi dalle energie di questi piani perché sarà prigioniero della forma, il male continuerà. Il male cosmico resterà in dominio sul male planetario. Io non ho nulla contro il male cosmico. I mondi inferiori che sono stati creati, sono stati creati per ragioni che spiegherò più tardi.

Ma il male planetario che deriva dall’ignoranza dell’Uomo, questo male deve alla fine cessare. Perché l’Uomo non potrà mai raggiungere i livelli di coscienza a cui ha diritto se è influenzato, colpito, infettato dalle forme di energia che contengono le possibilità del male planetario e che avvelenano completamente l’esperienza dell’Uomo. A questo punto, cominciate a soffrire del dubbio, qualcuno, uno di voi…

Che cos’è il dubbio? Il dubbio è la resistenza del vostro ego contaminato dalle forme create dal male planetario contro la penetrazione delle energie dell’anima. E’ questo il dubbio. Siete talmente contaminati che è nauseante. E’ nauseante, e non lo sapete, non vi rendete conto, e vi ci vorrà un bel po’ di tempo prima di realizzarlo. Ecco perché ci vorrà un bel po’ di tempo prima di superare il dubbio. Quando avrete superato il dubbio, il male planetario sarà impossibile nella vostra coscienza. E il male cosmico non servirà più a ritardare la vostra evoluzione.

Ascoltatemi bene, il dubbio è il rasoio che vi taglierà i capelli dalla testa. Perché la vostra testa è prigioniera delle forme.

Un giorno capirete che le vostre sciocchezzuole esoteriche, le vostre sciocchezzuole occulte, la vostra ricerca in terre sconosciute, non è la formula che vi serve per distruggere il male planetario. È una formula che vi serve per spiritualizzare il vostro essere servendovi di forme sempre più spirituali, di vibrazione sempre più alta. Ma non dimenticate una cosa: sono delle forme. Che prendiate qualsiasi forma, sono forme, e finché non sarete liberi dalle forme, non avrete alcun accesso alla luce della coscienza del supermentale. E’ impossibile!

Così, un giorno, capirete che l’esoterismo e l’occultismo fa tutto parte delle filosofie dell’Uomo, e che ciò genera delle forme altamente spirituali, altamente filosofiche, ma che alla fine devono essere superate perché nella luce la verità non esiste. La verità fa parte della polarità delle forme. Ve lo metterete in testa una volta per tutte?

La verità fa parte della polarità delle forme. E il male si serve della verità per perpetuare sul piano materiale la confusione delle forme nella mente degli Uomini. Così che degli Uomini, delle religioni, dei sistemi qualunque possiedano la verità a spese degli altri sistemi. E questo cosa crea nella coscienza planetaria? Crea i conflitti, crea le guerre, crea le lotte. Nella coscienza universale non c’è guerra, non c’è conflitto, e non c’è lotta. Perché non c’è verità, c’è semplicemente realtà. E la realtà non è polarizzata, è al di fuori del bene e del male.

Comprendetelo una volta per tutte. Finché vi attaccherete ai valori, alle forme o ai valori delle forme delle vostre piccole società, delle vostre organizzazioni, delle vostre cerchie, dei vostri gruppi, di tutti i vostri collegamenti sociali, che siano politici, religiosi, esoterici, occulti, sarete imprigionati in una forma. E questo fa parte, che vi piaccia o no – non mi interessa – questo fa parte dell’azione del male cosmico sul male planetario, e questo genera in cambio una perpetuità del male planetario.

Finché non sarete totalmente, assolutamente, individui, Uomini, esseri che funzionano in modo totalmente autonomo, che cercheranno in se stessi la conoscenza, che non si fanno dettare la conoscenza da altri, non sarete al di fuori delle forme e farete automaticamente parte, che lo vogliate o no, delle leggi meccaniche del male cosmico e del male planetario.

Quando voi mi credete, fate parte del male cosmico e del male planetario. Quando sapete da voi stessi quello che io so, a quel punto siete in evoluzione. Il male non ha più potere su di voi. Ma non appena credete, non appena siete attaccati a una forma di credenza, anche se è solo una credenza legata alle mie attività, siete nel male planetario. Allora va lontano il male planetario, va lontano il male cosmico, e voi siete lontani dal comprenderne tutti gli aspetti.

Per questo è importante per voi vivere il vostro dubbio fino in fondo, per sbloccare le energie dell’anima che vi daranno sulla forma una volontà molto potente, che genererà in voi un’energia particolare che vi servirà da protezione. La gente vuole proteggersi a sinistra e a destra, lo sento sempre, persone che vogliono proteggersi. Da cosa si proteggono? Non si proteggono da niente, pensano di proteggersi. E pensando di proteggersi, si proteggono, ma in fondo non si proteggono da niente. Vi spiegherò cosa voglio dire…

Quando fate delle storie nell’astrale, quando usate l’astrale spirituale per proteggervi, quello che fate in realtà è ridurre la densità delle forme per permettere a più luce di penetrare. Ma le forme sono sempre lì, quindi la vostra protezione non è mai totale. La vostra protezione sarà totale quando l’energia dell’anima potrà penetrare direttamente tutti i piani, scendere sui piani inferiori e creare nel vostro ego una volontà molto potente che non permetterà mai che siate influenzati dalla forma. A quel punto sarete al sicuro. A quel punto, nulla potrà scuotervi o influenzarvi, perché sarete nella luce di quell’energia.

Siamo così ignoranti, gli uomini, così ignoranti, che la visione reale delle cose è impossibile per noi. Appena si affronta un aspetto della realtà che sconvolge le forme di cui si è prigionieri da anni, si soffre del dubbio. Ciò dimostra fino a che punto ci troviamo in una situazione pericolosa e ci fa capire perché il pianeta, oggi, la nostra civiltà, è arrivata a questo punto. E’ normale, e di chi è la colpa?

È colpa dell’ignoranza. E chi ne soffre? L’Uomo. Voi. Il male è così potente, l’intelligenza del male è così grande, l’organizzazione materiale delle forme è così avanzata nella sua involuzione, che solo un Uomo che è in contatto con le forze della luce può discernere ciò che è buono e ciò che non è buono, con un coltello molto affilato.

Ma avete paura di usare il vostro coltello affilato, perché non avete la volontà dell’anima. Allora cosa fate? Fate compromessi, compromessi, compromessi… Cosicché, durante anni di tempo, per intere vite, vivete la vita degli altri che è già male e proviene già da un male, e voi perpetuate questo male.

A un certo punto della vostra vita, cercate di capire, cercate di lanciarvi in una certa direzione, questo va bene finché le forme vi permettono di indorare la pillola, ma basta che si tratti di fare un salto in alto, un salto reale, per sbarazzarvi una volta per tutte delle forme, lì vi bloccate, avete il mal di mare. Volete formule semplicistiche, non esistono formule semplicistiche. Le formule fanno parte delle forme, anche questo fa parte del male. Non esistono formule semplicistiche!

Dovrete, a un certo momento, se volete passare attraverso, dovrete realizzare ciò che si realizza universalmente, che non si discute, ma che si sa. Quando sarete a questo stadio, vedrete che il male non può raggiungervi in alcun modo! E vedrete, guardando indietro, fino a che punto eravate ignoranti. E in quel momento, vorrete aiutare altre persone a uscire dalla stessa situazione in cui eravate immersi, e capirete perché è quasi impossibile, perché non avrete la parola per poter generare nella mente di queste persone abbastanza energia da fargli capire quello che devono capire. Ma almeno, avrete sufficiente comprensione personale affinché queste persone possano un pochino volgere lo sguardo verso qualcosa che non è influenzato dalle forme.

Quando vi dico che le parole sono prigioni. Quando vi dico che le parole possono servire a tutte le salse, quando vi dico che il male si servirà di tutto per impedire all’Uomo di raggiungere un livello di coscienza sufficientemente elevato, per liberarsi completamente della sua influenza, sono serio. Quando vi dico che il male si servirà di tutto, dico di TUTTO! Dal più spirituale al più infame, dal migliore al peggiore, il male si servirà di tutto, perché il male cosmico si serve della forma per generare sul pianeta Terra il suo dominio.

È nella funzione cosmica del male dominare le menti in evoluzione. Perché il male, cioè la condizione che permette alla luce di penetrare e creare una memoria negativa, fa parte della struttura stessa dei mondi inferiori. I mondi inferiori hanno bisogno di una memoria negativa, di una memoria legata al tempo, per perpetuare, negli spazi assoluti, la loro realtà. Mentre l’anima, le forze della luce, non hanno bisogno di memoria per evolvere, poiché le forze della luce sono alimentate direttamente dalla Forza. Mentre tutto ciò che è legato direttamente o indirettamente all’azione luciferina negli spazi assoluti, ha bisogno di memoria per continuare la sua evoluzione.

Quindi, la penetrazione della luce nei mondi inferiori crea tracce, e queste tracce sono memoria. E quelle tracce diventano il materiale che costituisce l’organizzazione atomica di quello che chiamate « l’ego ». E’ solo quando l’ego ha una vibrazione molto elevata, quando è alimentato dalle energie dell’anima, che non ha più bisogno di memoria per evolvere, perché a quel punto è nella luce dell’anima ed è alimentato dalla luce dell’anima. È per questo che l’ego, arrivato a questo stadio, non ha più intelletto: è nell’intelligenza che è universale. E a quel punto, non essendo più nell’intelletto, non avendo più memoria, non avendo più bisogno di memoria, non ha più bisogno delle forme che generano ciò che chiamate « la conoscenza ». Allora, non avendo più bisogno di forme, è liberato dal male e il male non ha più presa su di lui.

Capitemi bene quando parlo del male. Quando parlo, quando dico che le forme sono legate alla perpetuità del male. È evidente che se studiate le filosofie, se leggete l’esoterismo, se vivete delle esperienze in relazione a delle forme, è evidente che queste esperienze non sono male di per sé. Capite bene quello che vi dico, non sono male di per sé, sono parte del male cosmico. Allora, quando parlo del male, non parlo del male morale, non parlo del male che si considera nelle azioni quotidiane, parlo di un fenomeno cosmico che genera in perpetuo l’accumulo di forme che alla fine imprigionano l’Uomo e ritardano la sua evoluzione.

Il male di cui parlo è un male impersonale. È evidente che se leggete della filosofia, se vi interessa l’esoterismo, se appartenete a organizzazioni esoteriche o occulte, non è male moralmente, al contrario, vi aiuta a evolvere. Ma quello che sto dicendo è che tutte le forme che imprigionano la vostra mente a un livello o ad un altro fanno parte del male cosmico. Allora la linea è molto, molto, molto sottile tra quello che voglio dire e quello che voi tendereste a pensare. Cercate di comprendere bene quello che vi dico, perché sarete confusi quando andrò oltre, perché sto iniziando…

Comprendete che il male cosmico genera le condizioni che permettono, più tardi, la manifestazione del male planetario; che il male planetario è direttamente legato all’ignoranza dell’Uomo. Che l’uomo è ignorante perché è prigioniero delle forme e che le forme sono mantenute nella loro continuità dalle forze dell’ego che si trovano nella coscienza planetaria. Finché l’ego non si è sbarazzato di queste forze, finché l’ego non si è liberato dall’emozione che è legata alle forme, finché l’ego non è alimentato abbastanza dalle forze dell’anima per sviluppare un centro di gravità che è un centro di volontà, quell’ego è incapace di sottrarsi a quelle forme e, di conseguenza, perpetua senza volerlo, anche se è un individuo di altissima qualità, spiritualissimo, buonissimo, questo individuo perpetua il male cosmico.

Volete una regola di misura per poter verificare dove si trova il male, ve ne darò una, ed è molto semplice, perché tutto quello che vi do è molto semplice, è stupido, ma non è facile, ma è semplice:

Quando dovete fare qualcosa nella vostra vita, se minimamente sentite una vibrazione che va contro questo e lo fate comunque, in quel momento siete nel male cosmico perché vi lasciate influenzare. Appena vi lasciate influenzare, siete nel male cosmico per qualsiasi ragione: anche se per delle buone ragioni, siete nel male cosmico. Appena vi lasciate influenzare. Perché quello che succede è che quando vi lasciate influenzare, vi sottomettete alla volontà degli altri, alle influenze degli altri. E quelle influenze e quella volontà provengono dall’energia che è immagazzinata nelle forme, di cui essi stessi sono prigionieri. Così diventate un anello della catena nella giungla.

È quando realizzate questo che cominciate a sviluppare la vostra volontà. Una volontà reale, una volontà basata sulla penetrazione dell’energia dell’anima nel vostro ego e attraverso la vostra personalità. È una vibrazione interiore. È una vibrazione interiore che vi dà una direzione. Se il vostro ego, per una ragione o per un’altra, rifiuta quell’energia lì, allora si piega alle influenze, e automaticamente partecipa al male cosmico. Se si stabilisce questo, questo fenomeno, su scala mondiale, si può facilmente capire che il pianeta oggi è totalmente controllato dal male cosmico. E il male planetario è una continuazione di quel male lì su scala umana. Ecco perché vi dico: “appena vi lasciate ‘minimamente’ influenzare”.

E un giorno, quando sarete forti, quando l’energia dell’anima penetrerà, capirete facilmente quello che voglio dire. Perché verrà un tempo in cui, con l’apertura dei sensi, quell’energia scenderà, penetrerà sempre di più, e un giorno realizzerete che nella vita di tutti i giorni, ci sono cinquantamila modi di essere influenzati, e potrete percepire ciascuno di questi modi.

Perché arrivata a quel livello, la vostra coscienza sarà troppo elevata perché voi non siate avvertiti. E appena ne siete avvertiti, appena l’energia passerà nei vostri centri, attiverete la forza che proviene da questa energia, sì che svilupperete quella che io chiamo « la volontà reale ».

Ed è quell’energia lì che, col tempo, trasmuterà i vostri corpi e vi eleverà al di sopra della forma. Quando dico « elevarvi al di sopra della forma », voglio dire elevarvi a un punto di coscienza tale che non sarete più influenzati dalla forma. Potrete servirvi della forma. Potrete servirvene, ma non ne sarete schiavi. E quando non sarete più schiavi della forma, il male cosmico non avrà alcun potere su di voi e sarete totalmente liberi dal male planetario. Così non potrete più agire accumulando sopra le vostre teste ciò che chiamate « il karma ». Perché tutto quello che farete sarà corretto.

E tutto ciò che farete sarà corretto perché sarà determinato dall’energia dell’anima, invece di essere determinato dalla forma che riduce la vostra volontà, che indebolisce il vostro reale potere d’azione e vi rende schiavi del male cosmico e vi rende soggetti di conseguenza al male planetario.

Allora, se cercate di comprendere il male, cercate di rendervene conto, non andate troppo lontano, non andate troppo lontano, non rompetevi la testa, è vicinissimo a voi, è vicinissimo alle vostre azioni. E’ nascosto affinché non lo vediate, perché non ne conoscete ancora i meccanismi, ma verrà un giorno in cui il male, nella sua più pura essenza sarà discernibile, ogni volta che sarete in contatto con la sua manifestazione attraverso le forme.

Non sono le stupidaggini degli Uomini ad essere le più evidenti, ad essere le più pericolose.

 
 Bernard de Montreal

lunedì 21 luglio 2025

IL PIANO ASTRALE



Il piano astrale è uno strato di energia che fa parte della coscienza di tutti gli esseri in evoluzione che hanno superato lo stadio animale dell’evoluzione. Questo piano di energia contiene proprietà particolari che gli danno la qualità di rappresentare, nel mondo della coscienza, una vasta gamma di immagini create nell’esperienza dagli esseri in evoluzione. Queste immagini che vanno all’infinito sono la base con cui questi esseri interpretano il mondo invertito della materia.

In questo strato di coscienza, i rapporti fra la luce e le forze di gravità del cosmo sono totalmente sospesi. Così che la gravità che serve nell’universo a mantenere insieme i mondi non ha alcun potere. E quest’assenza di potere della gravità nel mondo astrale, o in quello che è chiamato « il piano astrale », permette a questo di creare, o di essere riconosciuto come un mondo d’immaginazione in cui esistono tutte le possibilità, e dove tutte le realtà sono condizionate dall’esperienza acquisita.

Questo piano di energia è estremamente importante per l’evoluzione, perché serve da riserva per tutte le forme di esperienze emotive e mentali raccolte da un’umanità che ha bisogno, nella sua evoluzione, di tutte le categorie di esperienze per spiegare alla mente dell’uomo, all’ego, i valori simbolici della sua esperienza.

Il mondo astrale non è un mondo reale, ma è un mondo che contiene in sé tutte le possibilità della realtà. Spiego: le possibilità della realtà sono le probabilità programmate nei piani di vita dell’uomo, nell’avvenire come nel passato, al fine di permettergli di interpretare meglio possibile i diversi aspetti della sua vita, in relazione con i dati che gli sono impressi nella mente incosciente quando è in stato di sonno. Questa impressione nella mente incosciente quando l’uomo è in stato di sonno, diventa viva il giorno in cui egli si serve delle sue emozioni e dei suoi pensieri per creare un mondo immaginario necessario alla sopravvivenza psicologica dei suoi desideri.

Il piano astrale è una vasta gamma di possibilità che racchiude tutte le condizioni possibili e immaginabili di cui un uomo ha bisogno, per conquistare alla fine le vette molto lontane della coscienza mercuriale. Questa coscienza mercuriale appare nel nostro sistema umano quando l’uomo ha sufficientemente sviluppato il suo corpo mentale per poter riaccordare l’intelligenza naturale della sua coscienza animale con i dati di un’evoluzione superiore, che gli sono necessari per progredire nelle grandi scuole del cosmo, quando ha finito la sua sopravvivenza sulla Terra fisica e materiale.

Il piano astrale ha una funzione precisa nell’uomo, quella di dargli il nutrimento necessario per determinare, nei suoi stati di sonno, le diverse applicazioni della sua vita quotidiana quando sarà sveglio.

Il piano astrale è in genere concepito male dall’uomo, perché l’uomo lo vede solo da un punto di vista umano. Ora, il punto di vista umano che riguarda questo piano d’energia, è un punto di vista che è già astralizzato. Cioè il punto di vista umano è già colorato dal fatto che l’uomo appartiene all’astrale e vive ancora a livello della coscienza astrale, sia nella veglia che nel sonno.

Quando l’uomo avrà conquistato le vette della coscienza mercuriale, comprenderà che la coscienza astrale non è più necessaria. Perché questa coscienza contribuisce alla diminuzione del potere mentale dell’uomo e serve a una tappa della sua evoluzione che è sul punto di terminare.

Uno degli aspetti interessanti della coscienza astrale nell’uomo, è che questa coscienza può servire allo stesso tempo agli esseri delle regioni oscure come agli esseri delle regioni della luce. Questa dualità dell’astrale è alla base dei numerosi problemi psicologici e filosofici che l’uomo vive. Ed è solo con la distruzione di questa dualità che l’uomo potrà infine comprendere l’infinità del pensiero universale e cessare, una volta per tutte, di cercare una qualunque infinità all’interno delle sue esperienze spirituali.

L’astrale per l’uomo, soprattutto l’uomo che viene, è un mondo che sarà privo di senso, perché non sarà più utile all’uomo nuovo. L’astrale sarà un mondo privo di senso perché la contemplazione perfetta del mondo mentale vissuta dall’uomo nuovo, gli permetterà di procedere così rapidamente nelle vie o con le vie della luce, che tutto ciò che sarà astrale rappresenterà per lui un’affezione che lo lega al passato involuzionario della sua esperienza.

Il piano astrale oggi è talmente riempito di esseri d’ogni sorta, di forme d’ogni sorta, e le energie manifestate da questi esseri e queste forme sono talmente contaminate dall’esperienza anteriore dell’uomo, che l’uomo dell’avvenire non potrà più servirsi di questo materiale.

Questo materiale sarà riciclato, e ogni proprietà che oggi possiede sarà reinventata, cioè nuove forme saranno create con l’energia della memoria di questo materiale. L’organizzazione materiale del piano astrale sta già venendo scossa nelle sue fondamenta dalle attività di certe grandi anime che lavorano sui piani invisibili e paralleli al nostro mondo materiale. Queste grandi anime conoscono le leggi dei mondi e hanno studiato per un lungo periodo di anni i diversi modi di distribuzione, di diffusione e di riciclaggio necessari alla cessazione della funzione puramente planetaria di questo strato di energia che chiamiamo « l’astrale ».

Uno degli aspetti più curiosi della coscienza astrale, è che in questo mondo o in questo piano, esistono due forme di realtà: una forma che è buona e una forma che è cattiva. Quello che è più straordinario, è che le forme cattive del piano astrale sono le buone, e le forme buone del piano astrale sono le cattive.

Quello che vi dico vi sorprenderà e sorprenderà molte persone, lo capisco, ma guardate questo: se tra voi ci sono quelli che hanno la facoltà di andare in astrale, fate la prova seguente: Innanzitutto, andate in astrale e poi, una volta che sarete abbastanza esperti per restarci per un periodo di tempo sufficiente – come 25 o 30 minuti – mettetevi a gridare il mio nome! Allora, come vi dico, gridate il mio nome in astrale con tutte le vostre forze, e vedrete che il grido del mio nome su quel piano, vi riporterà direttamente e subito nel vostro corpo materiale. Perché? Perché nell’astrale, una persona che grida il mio nome coscientemente riceve automaticamente un’impressione nel suo corpo mentale che la costringe a ritornare nel corpo materiale, in modo da limitare la sua esperienza e non ostacolare la sua evoluzione.

Poiché l’uomo è multidimensionale e lavora su più piani alla volta, ogni uomo che, sul piano materiale, può controllare l’energia della sua sovramente, può anche, sugli altri piani, controllare l’evoluzione degli esseri che vi si trovano. Ed è a causa di questa situazione, di questo potere se volete, che certi uomini aiutano l’evoluzione dell’umanità.

Quando parlo del piano astrale, parlo di un mondo che serve all’uomo finché l’uomo è prigioniero della gravità planetaria, del pianeta in cui evolve, ma quel mondo non serve più all’uomo che è libero dalla gravità planetaria in cui evolve. Questo vuol dire che ogni uomo che può generare in se stesso l’energia della sua coscienza sovramentale, è capace a volontà di ritardare l’evoluzione dinamica degli esseri sul piano astrale, al fine di obbligarli a cessare ogni attività su quel piano. E gli esseri coi quali essi lavorano in questa direzione, fanno automaticamente parte dello stesso gruppo evoluzionario del pianeta al quale quest’uomo è annesso.

E’ molto importante comprendere gli aspetti nascosti dell’evoluzione astrale, e non confondere l’esperienza astrale di cui parlano le persone con l’esperienza dinamica della coscienza astrale di cui certe persone soffrono incoscientemente.

Molte persone credono che il viaggio nell’astrale è un beneficio per l’uomo. In un senso è vero, finché l’uomo possiede un’immaginazione e finché si serve ancora della sua intelligenza per coltivare, sul piano materiale, l’esperienza astrale vissuta. Ma l’uomo non comprende ancora perché queste conoscenze non sono state ancora svelate, che il piano astrale è in realtà un oceano. Un oceano che, sul piano cosmico, ha la stessa funzione che l’oceano può avere sul piano materiale. Ora, la funzione di un oceano nell’universo, è di generare abbastanza forza sul piano in cui si trova per costringere tutti i cicli di evoluzione di quel piano a ritornare un giorno a lui.

E’ lo stesso per l’astrale. L’astrale è fatto in modo tale da costringere tutti gli uomini, senza che essi se ne rendano conto, a ritornare un giorno a una coscienza inferiore. Perché tutte le correnti dell’astrale, tutte le forme dell’astrale, che siano buone o cattive, sono direttamente colpite da quelle che possiamo chiamare « le forze del tempo ». Ora, le forze del tempo sono correnti di energie molto potenti che impediscono all’uomo di penetrare nella luce e lo mantengono prigioniero delle sue illusioni. Notate che le illusioni sono estremamente importanti nella marcia dell’universo, perché possiedono la gravità necessaria per generare sui piani inferiori abbastanza forza per contenere quello che voi chiamate « il tempo umano ».

Ma quando il tempo umano è distrutto, quando la coscienza dell’uomo, divenuta sovramentale, non è più nel tempo, tutte le forze dell’astrale diventano impotenti, e la gravità di questo mondo cessa di essere attiva o piuttosto attiva all’interno del suo spirito. Così che quest’uomo, divenuto libero dal tempo, è passibile di non ritornare mai nell’astrale. Cioè di non morire mai di una morte nera.

Ogni forma d’immortalità nei mondi in evoluzione richiede che gli uomini siano totalmente liberati dalle correnti dell’astrale. E siccome le forze che voi chiamate le forze del male lavorano per il dominio, il mondo dell’astrale, per queste forze, è un mondo, o piuttosto un magazzino, dove trovano tutta la materia necessaria per ritardare la scadenza in cui l’uomo entrerà nella luce, libero del tempo psicologico umano e capace, con le sue proprie forze, di combattere le correnti o le forze che evolvono nel mondo dell’astrale.

E’ evidente che la posta in gioco per il mondo astrale, vista da un punto di vista cosmico, è molto vasta, molto grande, e di grandissima importanza per l’involuzione o l’evoluzione dell’umanità. Siccome gli uomini pensano, non hanno appoggio nella loro mente per cessare tutti i legami con questo piano di energia, si servono di questo piano per fare delle esperienze da cui escono più o meno avvantaggiati, a seconda se pensano in un modo o in un altro.

L’esperienza dell’astrale per l’uomo è stata una fase importante della sua evoluzione perché gli ha permesso di comprendere certe cose riguardo alla natura degli altri mondi. Ma gli altri mondi non sono necessariamente la realtà. Quei mondi fanno parte dell’organizzazione materiale di tutta l’energia decadente nell’universo, creata a partire dal movimento delle intelligenze luciferine negli spazi assoluti.

Quello che l’uomo deve capire, è che l’astrale, benché sia per lui una fonte di esperienza di grande valore, è anche, per lo stesso fatto, una fonte di concatenazioni che può facilmente ridurlo a essere prigioniero del tempo. Ora, se l’uomo deve penetrare la luce, se l’uomo deve essere libero, se l’uomo deve essere capace di servirsi delle energie dell’anima e trasmutare l’energia dei piani a seconda se deve costruire o distruggere, diventa necessaria la sua comprensione mentale, cioè la sua comprensione pura, della funzione di questi piani.

Alcuni mi diranno: « Ma sì, siamo andati nell’astrale, abbiamo fatto il viaggio dell’anima, abbiamo fatto esperienze importantissime, abbiamo visto belle cose »… Sono totalmente d’accordo. Il punto non è lì. Il punto sta nel fatto che il mondo dell’astrale, il piano astrale, la coscienza astrale, qualunque sia la sua virtù, qualunque sia il suo valore o la sua importanza nella vostra vita personale, rappresenta sul piano cosmico, in relazione con le grandi scuole mercuriali, un punto nell’evoluzione del cosmo in cui la materia mentale non utilizzabile doveva finire.

Ora, il piano astrale, il mondo astrale – dategli il nome che volete – è un mondo di rigetto, è un mondo d’imperfezione, e anche le cose, le esperienze più perfette che potreste trovare in quel mondo, fanno parte dei rifiuti, dei detriti che provengono dal piano mentale. E’ un’affermazione categorica che vi faccio, e ve lo dico non per scuotere la vostra fiducia nelle vostre esperienze astrali di alto valore spirituale. Vi riporto semplicemente i fatti così come sono. Il mondo astrale, dal più basso al più alto, rappresenta i detriti del piano mentale.

Quando avrete afferrato questo, potrete sottoporvi ancora, se volete, a un’altra esperienza: ritornate sul piano astrale, restateci per un periodo abbastanza lungo, e contemplate in questo piano quello che per voi è più alto in vibrazione. E in quel momento, domandate al vostro spirito di farvi vedere la luce dell’Est, e vedrete che tutto, nell’astrale in cui siete, sparirà e non resterà più davanti a voi che questa luce dell’Est.

Questo vuol dire due cose. Vuol dire che il piano astrale, che sia bello o meno, rappresenta una dimensione categoriale della realtà mentale. E che questa dimensione categoriale della realtà mentale subisce l’arresto temporale istantaneo appena viene confrontata con la luce di questa categoria mentale.

L’esperienza da trarre qui, è quella che ci permette di riuscire a capire, una volta per tutte, che il mondo astrale è un mondo che può essere dominato dalla luce, solo quando l’uomo è cosciente di questa legge. E quando l’uomo è cosciente di questa legge, la potenza della luce che scaturisce dalla sua mente superiore è talmente grande che il mondo astrale, per lui, cessa temporaneamente di esistere. E se questo mondo cessa di esistere per lui, può cessare per tutta una umanità, può cessare per tutta una razza, per tutto un pianeta, può cessare per tutta una galassia. E quando questo mondo [astrale] cesserà, le forze che si servono di quel mondo per ritardare l’evoluzione dell’uomo, non avranno più influenza sull’uomo. Perché l’uomo stesso sarà già al di fuori di quel piano.

Quando nei seminari vi dico di non credere a niente, è qui, in un caso in cui l’esperienza è inevitabile, che si deve sapere e comprendere quello che vuol dire « non credere a niente ». Occultamente parlando, « non credere a niente » vuol dire non essere mai affetti emotivamente e mentalmente da alcuna forma, qualunque sia la forma. E’ solo quando non sarete più affetti da alcuna forma che potrete, con la più grande facilità del mondo, spostarvi nel mondo mentale e riconoscere gli aspetti più abusivi di tutti i mondi inferiori sulla coscienza dell’uomo.

Ed è a quel punto che comprenderete perché tutte le iniziazioni che portano l’uomo a confrontare la sua realtà interiore con la sua realtà psicologica devono imporgli l’esperienza totale del dubbio e l’esperienza totale dell’isolamento psichico, perché è solo in questa situazione, a questa condizione, che l’uomo è capace di sbarazzarsi una volta per tutte dei legami potentissimi che esistono fra l’astrale e lui.

Quando vedete in astrale delle anime che vanno qui e là, ciò che vedete non è che la memoria di queste anime, non sono le anime stesse. Perché se vedeste le anime stesse, sareste automaticamente costretti a penetrarne i segreti, perché le anime non hanno alcuna barriera fra loro e non hanno alcun segreto fra loro. Allora, se siete nell’astrale e sembra che passino le anime e sembra esserci una individualità, e le persone più o meno si parlano, sappiate una cosa: quello che vedete non sono le anime, quello che vedete è la memoria delle anime.

Quando vedrete realmente un’anima, sarete in quell’anima e quell’anima sarà in voi, farete parte di essa come essa farà parte di voi. Non ci sarà alcuna divisione ed è il miglior modo, è il modo più sicuro di sapere se siamo su un piano o se siamo su un altro. E’ talmente reale quello che vi dico, che se un’anima non avesse il potere di essere in un’altra anima e viceversa, l’amore non esisterebbe nel mondo.

Perché l’amore nel mondo proviene dal fatto che tutte le anime sono create della stessa essenza e condividono lo stesso amore. Cioè tutte le anime condividono lo stesso legame. Ora, se esse condividono tutte lo stesso legame, è evidente che se s’incontrano, devono essere totalmente in una stessa essenza, in una stessa memoria, in una stessa comprensione. Ma l’uomo non ha ancora il potere di discernere fra la memoria dell’anima e l’anima stessa. E siccome l’uomo nuovo avrà il potere di servirsi delle energie dell’anima e di vedere l’anima, è evidente che ogni esperienza astrale per lui sarà impossibile. Perché l’anima non può vivere dell’etere astrale, è obbligata a sostituirsi e questa sostituzione, è la sua memoria.

Nell’esoterismo occidentale e nell’esoterismo orientale filtrano sempre degli errori, perché l’esoterismo sul pianeta terra è una filosofia, una filosofia sperimentale. E ogni filosofia sperimentale proviene dall’esperienza. Ora, l’esperienza non è assoluta ma sempre relativa. Perché ogni esperienza è fatta, vissuta, all’interno di una forma. E’ solo quando l’essere è in uno stato totalmente libero dalla forma che può affrontare la relatività delle esperienze e proiettarle contro una versione pre-esperienziale, pre-personale della realtà.

Fintanto che l’uomo deve apprendere, è soggetto alle leggi dell’esperienza. Finché è obbligato a conformarsi alle forme di questa esperienza, la sua conoscenza ne è afflitta. E’ per questo che dico spesso che la conoscenza è un’illusione. Non perché la conoscenza non è buona, ma perché la conoscenza fa parte del tempo. Mentre il sapere è al di fuori del tempo. Il sapere non appartiene alla forma, è per questo che l’uomo col suo intelletto non può farlo suo.

Tanto la conoscenza è riducibile, quanto il sapere è irriducibile. Se il sapere vuole penetrare il mistero dei misteri, ha la libera volontà di farlo, poiché il sapere è, in sé, il mistero della conoscenza, non nella sua manifestazione, ma nell’origine della sua manifestazione. Ed è all’origine della manifestazione del sapere che ritroviamo tutti i diversi modi di evoluzione della conoscenza. La conoscenza è temporale, il sapere è eterno, non ha tempo, fa parte della luce.

Allora ricordatevi che il piano astrale, finché l’utilizzerete, fa parte di un’esperienza personale. Ma non è da questa esperienza personale che potrete generare in voi l’energia necessaria, la luce necessaria per essere nel sapere. Questo piano vi darà sempre una ragione in più per farne l’esperienza. Questo piano vi darà sempre una ragione in più per conoscerne altri aspetti. Ma non sono questi aspetti o queste esperienze a permettervi di generare abbastanza luce sul piano materiale in cui vivete per comprendere, una volta per tutte, che non c’è niente da comprendere.

E’ nel sapere che sarete in grado di realizzare che i mondi inferiori all’anima sono mondi di cui l’anima si serve per l’evoluzione dell’ego, cioè per l’evoluzione della sua memoria, cioè per la comprensione dinamica dei mondi inferiori alla quale essa non ha diritto che con l’esperienza dell’ego.

L’anima è contemplativa, evolve ma è contemplativa, non cerca di comprendere. L’ego invece non è contemplativo, è progressivo, deve evolvere e la sua evoluzione serve all’anima, perché la memoria che è l’accumulazione di tutte le forme di esperienze, diventa un materiale di costruzione nei mondi della luce. L’esperienza diventa un materiale di costruzione per i mondi inferiori in evoluzione. Ora, qualunque sia la vostra esperienza sul piano astrale, queste esperienze saranno sempre in relazione coi detriti emessi dai piani superiori, che si sono serviti dell’esperienza dell’ego per la costruzione di mondi più avanzati, più perfetti.

Ho dedicato [la registrazione] di questa cassetta a certuni fra voi che s’interessano all’occultismo e s’interessano a queste esperienze sul piano che chiamate l’astrale, in modo da darvi altri punti di riferimento cui tornerò più tardi, man mano che vado avanti con voi nella spiegazione dei misteri.

Allora, quello che dovete sapere riguardo all’astrale sono queste tre cose: innanzitutto, l’astrale è un mondo o un piano che è l’immondezzaio di tutte le forme provenienti dal piano mentale, quelle forme che non servono più sul piano mentale perché sono troppo imperfette. In secondo luogo, l’astrale è una versione immaginosa e irreale del mondo dell’anima. In terzo luogo, questo piano permette all’uomo di avere un più facile accesso, al livello della sua immaginazione e della sua intelligenza materiale, ad aspetti dell’invisibile che gli servono temporaneamente da rifugio nel suo movimento sempre più alto è sempre più avanti nell’evoluzione.

Allora, se andate nell’astrale e vi vengono dati dei piani di lavoro, sappiate una cosa: questi piani di lavoro fanno anche parte della vostra esperienza astrale. I piani sono reali e le vostre attività in relazione con questi piani vi permettono a poco a poco di sviluppare certi legami con delle intelligenze in questi piani. Ma i legami che voi sviluppate con queste intelligenze dovranno un giorno cessare, perché anche queste intelligenze saranno state portate a superare le funzioni del loro compito, per arrivare a realizzare gli attributi più perfetti della coscienza mercuriale, anch’essa in evoluzione.

 

Bernard de Montreal