lunedì 13 ottobre 2025

AUTOIDENTITA' - (Trappola e soluzione)

Chi pensate di essere, voi? Vivete in base a chi pensate di essere? Il vostro corpo, il vostro nome, la vostra razza, la vostra religione, il vostro sesso, la vostra sessualità, la vostra fascia di reddito e le vostre idee politiche? Se sì, allora significa che la Matrice vi ha preso in ostaggio e che voi siete i suoi vassalli e intermediari. La vostra volontà rimarrà sotto i suoi artigli finchè non libererete la vostra percezione da quella che è semplicemente una trappola percettiva. La simulazione non è altro che questo. La Trappola è una trappola percettiva, e chi può controllare le nostre percezioni, quando scegliamo di farlo? NOI STESSI. E' giunto il momento di essere consci e fare quella scelta. Siete "carne" illusoria o una espressione unica e straordinaria della Consapevolezza infinita, che in sostanza è Consapevolezza infinita nella sua eterna completezza? [...] 
La nostra vibrazione rispecchia ciò che siamo e ciò che crediamo di essere. L'umanità - il nome con cui ora è conosciuta quella coscienza - viveva nel biblico giardino o paradiso terrestre. Poi avvenne lo scisma, che prese di mira l'armonia e attirò vari aspetti della coscienza dentro la dualità di "bene e male", la "brutta copia" simulata della Terra nella sua Realtà originaria. In principio, la "copia" rispecchiava digitalmente la Terra originaria, e questo agevolò l'adescamento e l'inganno. Quegli aspetti della consapevolezza pentadimensionale precipitarono lunga la scala delle frequenze ed entrarono in uno stato che chiamiamo "mente", il tutto simboleggiato da Adamo ed Eva e dalla loro esperienza con il serpente. La coscienza abbandonò il giardino 5-D e divenne la mente 4-D, per poi toccare un livello ancora inferiore; qui sarebbe stata nutrita con una realtà simulata che divenne sempre meno simile a una copia della Terra originaria e sempre più un'espressione dell'inversione scismatica che attira le menti nelle profondità della sua trappola. Quella frequenza seguitò a cadere dentro una densità sempre maggiore, e le menti divennero sempre più dipendenti dalle sensazioni provocate dai cinque sensi, al punto tale che tornare continuamente al regno "fisico" fu per esse l'equivalente della cocaina. Il corpo era la proiezione olografica decodificata di un veicolo illusorio dentro il quale la mente credeva di essere e, di fatto, era la mente stessa a decodificare la simulazione in ogni suo aspetto, incluso il corpo. La simulazione è un visore per la mente e detta la realtà e l'autoidentità delle menti che soccombono a queste illusioni. [...]
Come siamo finiti in questo guaio? Autoindentità. Come ne usciamo? Autoidentità. Smettiamola di identificarci con il corpo, la mente o persino con l'anima, e identifichiamoci invece con l'essere lo spirito di Tutto ciò che è. Il vero infinito "Io". Facendolo, ci connetteremo con esso e tutto cambierà.
 
ELIMINARE LA CAUSA 
La mente è stata manipolata affinchè si identificasse con il corpo e, sì, persino con l'"anima", la quale è il veicolo che la mente percepisce quando si trova nello stato simulato "fuori dal corpo". L'anima è un'altra illusione. All'interno della Consapevolezza infinita esiste solo un punto di attenzione che può essere qualunque cosa, dall'infinito stesso all'anziana signora con il deambulatore che fatica ad arrivare al supermercato e aspetta di morire. L'anima percepisce l'anello invalicabile. L'infinito sa che l'anello invalicabile non esiste più. La coscienza "umana" andò nella direzione opposta e cadde lungo le frequenze fino a precipitare nell'illusione simulata. La nostra sfida consiste nel tornare indietro invertendo ciò che ci ha portati qui: l'autoidentità. Gli gnostici, a ragione, affermarono che il corpo è una prigione, e lo è; è una prigione percettiva, una prigione dell'autoidentità. Il senso corporeo della limitazione, e così anche l'anima, diventa la frequenza della limitazione, che a propria volta diventa isolamento del Vero "Io". Ecco il perchè delle "anime perdute". L'ossessione wokista per i cavilli dell'autoidentità, in cui la razza e le preferenza sessuali dettano il senso dell'"Io", è tutta una manipolazione che irretisce il Sè e lo intrappola in una sempre più densa miopia percettiva; a questo seguirà l'assorbimento nell'intelligenza artificiale, che da quel momento in poi detterà il senso dell'identità. L'autoidentità non è un concetto o un argomento di conversazione. Affinchè l'identità possa avere un impatto sulle frequenze deve essere vissuta. Deve essere. non è un pensiero, e neppure un credo. E' un essere, un sapere. Ogni onda, ogni particella, vive e respira il Vero "Io".
Possiamo riconoscere il nostro corpo e il mondo dei nostri sensi come una esperienza, e al tempo stesso, in ogni momento, essere e sapere che noi siamo Cosapevolezza infinita che sta facendo quell'esperienza in un regno di illusione, allucinazione e inganno. Possiamo essere in questo mondo ma non dobbiamo mai essere di questo "mondo". Essere di questo mondo significa essere controllati dalle sue favolette e fantasie. [...]
Per superare l'illusione e l'influsso della simulazione dobbiamo riconoscere in ogni momento che è una simulazione. Questo è molto  importante ai fini della libertà percettiva. Gli inserti subliminali nelle pubblicità, nei film e im TV comunicano messaggi al subconscio. La simulazione agisce nello stesso modo. "Subliminale" significa "al di sotto della soglia", cioè al di sotto della soglia percettiva del livello mentale conscio. Il livello conscio non vede questi inserti, mentre il subconscio assorbe tutto. I messaggi subliminali innescano reazioni nel subconscio che giungono alla mente conscia e, una volta lì, la persona li interpreta come fossero i propri pensieri, le proprie opinioni e intuizioni. In altri libri ho spiegato che quando la mente conscia si rende consapevole di un inserto subliminale, l'impatto di quest'ultimo viene annullato. Possiamo osservare un' immagine e non vedere il messaggio subliminale che vi è contenuto; ma nel momento in cui ci viene fatto notare, quel messaggio o inserto sarà la prima cosa che vedremo ogniqualvolta osserviamo quella stessa immagine. L'inconscio è divenuto conscio e ha cessato di essere influenzato subliminalmente. Più rimaniamo consapevoli a livello conscio e subconscio del fatto che stiamo sperimentando una simulazione, sempre meno essa influirà sulle nostre percezioni e sul nostro di realtà.
So che molte persone amano stare a contatto con il "mondo naturale", e anche per me è così. Il punto è che quello non è il "mondo naturale". E' una copia digitale di esso. Possiamo comunque goderne la bellezza, come per una meravigliosa opera d'arte, e al tempo stesso pensare a quanto più bello e magico deve essere nel suo stato originario nella realtà 5-D. Il "mondo naturale" comunica secondo modalità che seguono le tecniche della simulazione, e deve essere per forza così dato che gli animali, gli insetti, gli uccelli, gli alberi e la "natura" in generale fanno parte della simulazione, proprio come il corpo umano. Essi utilizzano l'elettricità, l'elettromagnetismo e le onde sonore per comunicare, localizzare e identificare. Il ronzio delle api innesca una frequenza, e ciò fa sì che le piante rilascino il polline in un processo chiamato "impollinazione per ronzio". [...]
Tenendo letteralmente "a mente" la simulazione, insieme alla consapevolezza che siamo espressione della Coscienza infinita, impediamo alla Matrice di controllare il nostro senso del sè e della realtà.
Il subliminale diventa conscio e perde il suo impatto. [...]
 
Tratto da La Trappola (David Icke)
A cura di Fabbri Marco 

 

 

 

 

 

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